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Come diventare trader di successo?

Oggi voglio spiegarti esattamente tutte le motivazioni per cui meno del 10% dei trader ha successo nel lungo termine e come puoi diventare tu stesso un trader di successo.

Se, come si sente dire, fare trading è semplice, che lo possono fare tutti, allora la domanda che mi sorge è più che lecita:

Come mai solo il 10% dei trader riesce ad avere successo, ed essere profittevole nel tempo?

Questa è una domanda che all’inizio della mia carriera mi ha tenuto compagnia per molto tempo sino a quando ho scoperto e capito quello che ti sto per svelare.

LE VERITÀ CHE TI NASCONDONO NELLE PUBBLICITÀ DI TRADER DI SUCCESSO: SARÀ SOLO FORTUNA O C’È QUALCOSA DI PIÙ SOLIDO ?

Oggi ti spiegherò tutti gli approcci e le caratteristiche che hanno in comune i trader professionisti, e prendendo spunto da questi tratti comuni, potrai anche tu migliorare il tuo modo di fare trading, salire di livello e migliorare nel lungo termine i tuoi risultati !

Rimani con me fino alla fine perché devo parlarti di un avvenimento molto importante accaduto in questo giorni nei mercati finanziari.

Ti stavo dicendo che oggi, statistiche alla mano, il 10% (se non anche meno) dei trader ha successo: analizziamo insieme questi dati.

Se ci pensi, in fondo, nelle pubblicità tutti ti dicono che fare trading è semplice, che guadagnare è semplice e che lo possono fare tutti in mezz’ora al giorno, o solo cinque minuti al giorno.

Ok, fin qui potremmo anche starci.

Ma, allora, se fosse così semplice dovrebbero guadagnare non dico tutti, ma una buona fetta dei trader, e invece no, solo una piccolissima percentuale, ovvero meno del 10% riesce a guadagnare.

Spaventoso, non credi?

Se poi dobbiamo dirla tutta, di questo 10% possiamo dire che un buon e 7-8 % è sulla parità, diciamo che non guadagna ma non perde neanche, in termini tecnici si dice che sta a break-even.

Infine, c’è una piccolissima parte restante, quindi un 2-3 % che riesce a guadagnare buone cifre nel lungo termine.

Anche perché se ci rifletti bene, non è detto che uno guadagna e basta, bisogna vedere anche quanto guadagna, che risultati riesce ad ottenere.

Più sono alti i guadagni, più la percentuale dei trader che riesce ad ottenerli si schiaccia in maniera veramente preoccupante verso lo zero!

Indice

MA A QUESTO QUESITO HO FINALMENTE LA RISPOSTA

Infatti, la risposta è semplicissima !

Fare il trader è un mestiere, è un’attività difficile, ci vogliono competenze, ci vuole esperienza, ci vuole psicologia, testa e pazienza, insomma richiede un mix di competenze e modi di fare davvero completi.

GLI UNICI 3 APPROCCI DEI TRADER DI SUCCESSO:

E’ arrivato il momento di svelarti quali sono questi 3 approcci dei veri trader per poi passare alle 5 ed uniche competenze che devi avere per diventare trader.

Prima di iniziare ti basti pensare che, così come i trader che perdono condividono dei modi di fare sbagliati comuni, i trader di successo, a loro volta, condividono modi di fare e competenze comuni, che li portano al successo!

1 APPROCCIO VERSO IL SUCCESSO

Il primo approccio fondamentale, secondo me, è che, il vero trader, tratta il trading non come un gioco, ma come un vero e proprio business, una vera e propria azienda, una vera e propria impresa.

Ti ricordi quando ti ho parlato che per fare trading occorrono le stesse capacità per fare l’imprenditore?

I trader di successo trattano il trading come una vera e propria professione, non lasciano niente al caso, curano tutti i dettagli, hanno un approccio professionale, hanno una strategia, hanno delle regole ben precise, hanno un processo e quel processo lo seguono dalla A alla Z senza lasciare niente al caso.

Insomma, hanno un vero e proprio approccio da imprenditori: nella loro azienda gli imprenditori di successo, cioè i trader, hanno il focus di fare le operazioni in modo tecnicamente corretto.

Questo vuol dire che non si concentrano sui soldi, che sono soltanto il risultato finale, ma in realtà si concentrano sul processo che poi genera i risultati.

Io dico sempre che nel trading, i soldi, sono una naturale conseguenza di un ottimo lavoro svolto.

Questa relazione nel trading non è mai così scontata, perché le persone comuni fanno trading per guadagnare soldi.

Per cui si concentrano all’inizio per lo meno solo sui soldi e sul fatto che il conto sale o scende, però si fanno prendere dal panico, dalle emozioni e dall’avidità sbagliando tecnicamente.

2 APPROCCIO VERSO IL SUCCESSO

I trader di successo, invece, che approccio hanno verso i mercati?

I professionisti invece fanno l’opposto, sanno che i soldi sono il risultato, per cui non c’è bisogno di concentrarsi sul risultato, perché se ti concentri sul risultato perdi il focus su quello che è il processo che porta a quel risultato.

Per cui si concentrano sul processo, perché se realizzano bene il processo, allora il risultato sarà soltanto una diretta conseguenza.

Viceversa se ti concentri solo sui soldi e tralasci il processo tecnico che ti porta ai soldi, indovina cosa succede?

Che perderai soldi e basta.

Fare bene il processo significa eseguire le operazioni in modo tecnicamente corretto, ovverosia una volta che hai stabilito delle regole, dei binari da rispettare, li dovrai seguire in modo rigoroso, senza uscire mai dal perimetro che ti sei delineato.

Fatto questo, nel lungo termine, i risultati saranno positivi, o comunque le probabilità che i risultati siano positivi saranno molto più elevate.

Diversi saranno i risultati se un giorno segui una strategia, il giorno dopo un’altra e così via; oppure si segue una news e poi ancora un’altra, da lì non se ne esce più e il risultato inevitabilmente sarà una perdita garantita.

3 APPROCCIO VERSO IL SUCCESSO

Il tempo
La dedizione
Lo studio

Questi 3 elementi sono legati tra loro, perchè lo studio implementa la dedizione ed il tempo: infatti, i trader professionisti, che sono quelli che hanno poi successo, dedicano tantissimo tempo allo studio e alla pratica o all’analisi.

Tutto questo è finalizzato a migliorare sempre di più le proprie capacità tecniche nel trading.

Nel trading non c’è mai un punto d’arrivo, piuttosto, è bene dire che si cerca di migliorare sempre di più: per cui all’inizio si dedica tantissimo tempo allo studio, poi al tempo per mettere in pratica quanto studiato ed infine si passa all’analisi.

Ma non finisce qui: dopo che hai fatto l’analisi e messa in pratica l’operazione, la stessa operazione la devi analizzare, sia che sia in profitto sia in perdita, perchè solo così potrai capire dove hai sbagliato, e quindi dove devi migliorare.

La stessa cosa la devi fare per le azioni giuste che hai fatto su un’operazione che ti hanno portato ad un buon risultato.

CAPISCI L’IMPORTANZA DELLO STUDIO E DELL’ANALISI?

Serve per migliorare sempre di più il proprio modo ad approcciarsi e fare trading.

E ricorda che nel momento in cui raggiungi ottimi risultati dovrai continuare a studiare e rimanere aggiornato, non dovrai mai avere la presunzione di sapere tutto solo perchè hai ottenuto delle performance ottime.

Il trading è un’attività che ti porta a studiare sempre.

Per diventare un trader professionista non devi necessariamente passare 10 o 16 ore al giorno davanti ai grafici, è più che sufficiente 1 o 2 ore al giorno durante le quali ti isoli da tutto e ti dedichi allo studio, passo dopo passo senza forzare le cose per arrivare al guadagno immediato.

Per farti capire ti dico che io, ad esempio, la mattina mi sveglio sempre un’ora prima del normale, e mi leggo una ventina di pagine di un libro per apprendere sempre nuove cose di volta in volta.

Ma il tempo va dedicato sia per studiare sia per fare pratica e anche per fare esperienza.

LE 5 COMPETENZE DEI TRADER DI SUCCESSO

LA CONOSCENZA:

I trader di successo conoscono la materia a 360 gradi, per cui conoscono l’analisi tecnica in tutte le sue sfaccettature, conoscono come funzionano i mercati.

In pratica conoscono vita, morte e miracoli del settore specifico in cui operano.

Per esempio, se io faccio trading in azioni, conosco più il lato fondamentale delle singole aziende rispetto magari ad un trader che fa trading sul forex che conosce di più l’aspetto legato ai cambi valutari.

Devi però avere una conoscenza inevitabilmente a 360 gradi, una conoscenza che non finisce mai perché c’è sempre da imparare, c’è sempre da accrescerla perché anche i mercati cambiano, le cose cambiano, si aggiornano.

LA STRATEGIA!

La strategia: l’ho sempre detto, l’ho sempre sottolineato, bisogna avere delle regole precise!

I trader di successo hanno delle regole precise, e queste sono i binari che li guidano nel loro percorso.

Attraverso la discrezionalità puoi solo spostarti leggermente dal tracciato dei binari stessi, ma le regole che ti sei dato ti permettono di muoverti in un campo limitato che ti impediscono di fare le cosiddette “cazzate” (passami il termine) di cui poi magari ti penti, oppure che possono rovinare il tuo capitale!!

Avere delle regole precise è quindi fondamentale ma soprattutto è importantissimo rispettarle in qualsiasi condizione di mercato ti trovi.

Le regole vanno rispettate sempre, e non è un caso che durante l’ultimo crollo dei mercati, di cui a breve ti parlo, sono rimasto sempre fermo sulle regole che ho stabilito, senza modificare la posizione degli stop, nonostante magari i miei clienti o gli utenti del gruppo chiedevano di modificare gli stop o addirittura di eliminarli!

Se i mercati crollano devi avere i tuoi binari che ti permettono di non farti prendere dalle emozioni, dal panico: insomma i tuoi binari sono come un salvagente.

LA GESTIONE DEL RISCHIO:

Prima ti ho descritto le precise regole operative, ma ci vogliono poi delle regole ancora più precise nella gestione del rischio !!

Gestione del rischio significa gestire il capitale, mettendolo il più possibile al riparo da eventi imprevisti.

Se la strategia rappresenta i binari della tua strada, che devi seguire, la gestione del rischio può essere vista come i limiti di velocità della strada che stai percorrendo.

Per cui se sei in città saprai che non devi superare i 50 km all’ora, se sei in superstrada non devi superare i 90 km all’ora mentre se sei in autostrada non devi superare i 130 km chilometri orari.

Capisci il paragone? Cerco di spiegarmi meglio perché ci tengo che tu capisca questo step fondamentale.

Questo è importantissimo, infatti la gestione del rischio ti dice proprio questo: tu non devi superare questa velocità in questo determinato contesto, non devi superare quest’altra velocità in quest’altro contesto.

Se non li rispetti, e quindi magari ti lanci a 200 km all’ora in centro città ti fai quasi sicuramente del male, se sei più fortunato ti prendi almeno una multa, ma potresti rischiare di non prenderla neanche la multa e di schiantarti magari contro un muro!!!

Pertanto la gestione del rischio va vista un po’ come i limiti di velocità che dovrai sempre rispettare.

LA PSICOLOGIA

La psicologia è un altro elemento importante che sanno gestire bene i trader di successo.

La cosa da sottolineare non è che i trader di successo non provano emozioni, non sono dei computer che proprio non provano emozioni, ma sanno riconoscerle e sanno anche controllarle.

Ovverosia, prendiamo me come esempio: io mi rendo pienamente conto quando sono euforico, o quando sono impaurito oppure quando sono ansioso o quando sono stressato, ma riesco anche a controllare le mie emozioni visto che le riconosco!

Riesco a controllarle il più possibile: se so che se sono stressato, ad esempio, allora dovrò guardare meno i mercati, se mi sento euforico devo staccare un po’ la spina perché potrei fare troppe operazioni oppure potrei prendermi dei rischi troppo alti.

Così come quando ho paura, so che non devo perdere opportunità per paura, ma devo controllare sempre che i parametri della strategia siano rispettati e fare le operazioni anche quando ho paura a patto che rispettino i parametri della mia strategia.

I trader di successo, quindi, riescono a gestire pienamente le emozioni.

Cosa che magari un principiante non può fare perché si fa subito prendere dalle emozioni, passa all’overtrading e quindi inizia a fare più operazioni di quante dovrebbe, non ha pazienza, ha paura oppure è euforico e alterna questi stati d’animo e alla fine esce di testa!!!

L’ESPERIENZA

Inevitabilmente si guadagna col tempo, con il numero di operazioni eseguite sul mercato.

L’esperienza permette di mettere sul piatto anni di pratica e può essere davvero di grande aiuto.

Può essere molto utile per gestire le situazioni straordinarie quali il crollo dei mercati (che c’è stato in questi giorni) che sono venuti giù di colpo e hanno fatto -7%, -8% o addirittura -9% in 2 o 3 giorni dopo due anni di crescita costante senza mai forti discese.

Inevitabilmente quando ci sono questi crolli, chi ha iniziato a far trading da poco, sicuramente si sarà fatto subito prendere dal panico per via di questa situazione imprevista.
Ovverosia di una situazione che non aveva mai provato e che lo ha fatto andare subito fuori di testa in panico totale!!

E in questi casi, gli inesperti cominciano a fare le operazioni a caso, perché cominciano a comprare o vendere sulla base delle loro sensazioni, dei loro dubbi o peggio ancora delle loro speranze.

RICORDI DELLA CRISI DEL 2008-2009…

Sono esattamente questi stati d’animo che mi fa venire in mente la crisi del 2008-2009, gli anni in cui avevo appena iniziato a far trading.

Di colpo mi sono tornate in mente quelle sedute dove i mercati perdevano il 5% un giorno, poi facevano il +4% il giorno dopo, e poi ancora perdevano il 6% il giorno dopo ancora!
In questi casi è necessario ricordarsi di non fare più operazioni di quelle che dovresti fare, far passare il tempo, perché esistono queste fasi nervose del mercato che non durano a lungo.

Quindi, l’unica scelta saggia è quella di far sfogare il mercato e rimanere alla finestra mentre il mare è in tempesta, e poi rientrare appena la situazione si calma e si riesce a interpretare di nuovo correttamente il mercato stesso.

Ecco perché ci tengo a ribadire l’importanza dell’esperienza e la piena gestione delle emozioni soprattutto in queste delicate fasi di mercato.

E’ vero capita anche a me di subire qualche perdita, qualche piccolo stop loss, (perché dovrei nasconderlo?).

Ma le mie perdite sono limitate e non faccio le “cazzate” che ho fatto dieci anni fa, quando continuavo a comprare mentre i mercati scendevano e alla fine per ben due volte ho azzerato il conto !!!

I 3 APPROCCI DEI TRADER DI SUCCESSO, QUINDI, QUALI SONO?

Trattano il trading come un vero e proprio business.

• Sono focalizzati sull’eseguire bene il processo perché poi i risultati saranno una diretta conseguenza.

• Dedicano tantissimo tempo e tantissima dedizione allo studio e alla pratica.

LE 5 COMPETENZE SONO:

La conoscenza a 360 gradi dell’argomento.
• Avere una strategia tecnica ben definita e precisa, fatta da regole precise.
• Essere in possesso un rigoroso controllo del rischio.
• Possedere una forte resistenza psicologica, quindi saper riconoscere le emozioni e di conseguenza saperle controllare.
• Hanno l’esperienza che si guadagna con il tempo e con la pratica!

L’AVVENIMENTO IMPORTANTE DI QUESTI GIORNI NEI MERCATI FINANZIARI

Voglio approfondire insieme a te il crollo che c’è stato in questi giorni sui mercati finanziari.

Un crollo che ha coinvolto un po’ tutti gli indici del mondo, trainati dall’America, che hanno subito delle pesanti perdite nell’ordine del 7/8% e anche del 10% in pochi giorni!
Per quanto riguarda i mercati azionari, questi movimenti, sono “normali”.

Magari i più giovani non lo ricordano, non che io sia vecchio, ma ho avuto la fortuna o sfortuna di iniziare a fare trading all’inizio della crisi finanziaria più grande di tutti i tempi del 2008 e 2009, quindi ricordo molto bene quei tempi.

Quindi altre persone meno esperte non se lo ricordano o non l’hanno mai provato e si trovano in panico in situazioni difficili di mercato.

Questi sono movimenti normali dei mercati azionari i quali sono fatti per oscillare.

Ora che subiscono queste forti oscillazioni al ribasso generano in tanti la paura dell’inizio della crisi, dell’inizio della fine del bull trend!!

ANALIZZA I FONDAMENTALI DELL’ECONOMIA

La cosa da guardare in maniera molto razionale sono i fondamentali dell’economia.

I fondamentali dell’economia americana viaggia ai limiti della piena occupazione, di aziende che fanno utili in forte aumento e quindi che producono, di salari che aumentano quindi l’economia è tutto sommato in piena salute.

Magari si sta avvicinando alla fase finale del ciclo espansivo, ma dire che da adesso ci sarà un crollo dei mercati, e che ci sarà una nuova crisi finanziaria…insomma ne passa di strada!!

Potrà esserci una correzione perché i prezzi sono saliti di molto e le aziende quotano a valori molto elevati, una correzione pertanto ci può stare, e le correzioni sul mercato azionario possono anche essere del 20% e del 30-35%.

Ma ora che è stato fatto meno del 10% circa la maggior parte delle persone sono completamente terrorizzate!

Quello che non riesco a fare capire è che, se fai trading, DEVI mettere in conto una correzione di questa entità.

Ammettiamolo: siamo stati abituati bene in questi ultimi due anni, perché abbiamo visto un bull market (un mercato rialzista) che è cresciuto costantemente tutte le settimane, tutti i mesi senza avere mai delle grosse perdite.

Quindi questa discesa che c’è stata in questi giorni ha creato il panico, soprattutto e inevitabilmente nelle persone più inesperte.

LA VERA ANOMALIA DEI MERCATI IN QUESTI GIORNI

L’anomalia pertanto, secondo me, non sta in questo crollo, ma sta nel rialzo avvenuto negli ultimi mesi.

Perché negli ultimi mesi, anzi diciamo da oltre un anno a questa parte del mercato azionario, soprattutto quello americano che è cresciuto tutti i giorni e tutte le settimane, il cui culmine di crescita è avvenuto nel mese di gennaio di quest’anno dove ha avuto praticamente un movimento verticale!!!

Un movimento letteralmente verticale, dopo che aveva fatto più di 12 mesi positivi, quindi l’anomalia secondo me stava nel rialzo precedente a questa discesa, poi è chiaro che tutti gli eccessi prima o poi si riassorbono e nessuno può sapere quando ciò accadrà.

Nessuno inoltre sa esattamente quanto durerà questa correzione, nessuno sa dove arriverà questa fase correttiva.

Ma da scarico degli eccessi all’inizio della crisi finanziaria o alla fine del mondo il passo è ancora molto lungo!

Tra l’altro stiamo vivendo in una fase in cui la tecnologia, la globalizzazione e internet sta veramente trasformando il modo di fare business delle aziende.

Questo progresso tecnologico sta incrementando in maniera allucinante gli utili delle aziende e le prospettive future delle aziende, quindi bisogna anche valutare questo aspetto.
Per cui, preferire affermare che in questa fase di mercato, i trend rialzisti, sono ancora comunque saldi di fondo, e una discesa dell’8/9% è stato un movimento abbastanza naturale e non anomalo.

Vedi quando prima ti parlavo di quanto sia importante avere la giusta esperienza? Perchè ti porta a sviluppare un occhio estremamente critico quanto tutti vanno in panico.

MA QUANTO GUADAGNA IN BORSA UN TRADER PROFESSIONISTA?

In 10 anni che faccio il trader come professione, non hai la minima idea di quante mi sia stato chiesto: “Ale, ma quanto guadagna realmente un trader professionista?”

La risposta come spesso accade è dipende , qualsiasi valore assoluto viene detto è comunque sbagliato perché fare il trader non significa essere dei dipendenti ed avere uno stipendio fisso.

L’attività di trading e degli investimenti è un’attività rischiosa per definizione e incerta come una qualsiasi altra impresa.

Questa frase mettitela bene in testa e stampatela a caratteri cubitali

Per un dipendente è più semplice perché firmi il contratto da 1.500 euro al mese per un tempo indeterminato, e sai che nei prossimi mesi guadagnerai 1500 euro.

IL TRADING NON È COSÌ

Tutti gli imprenditori guadagnano cifre diverse ogni anno, ogni mese, ogni decennio, quindi questo è il primo concetto da capire.

TI PUOI METTERE DEGLI OBIETTIVI PERCENTUALI?

Io direi di no.

Il concetto più importante da capire è che il rendimento che un trader ottiene, dipende dalla fase di mercato in cui si trova e dal rischio che sostiene.

Io posso dirti che un trader professionista guadagna il 100% l’anno e a fianco c’è un altro professionista che ha fatto negli ultimi anni il 20% l’anno, uno dice che quello che ha fatto il 100% l’anno è più bravo di quello che ha fatto il 20% l’anno.

Ma non è detto che sia cosi perché quello che ha fatto il 20% medio annuo potrebbe aver sostenuto dei rischi molto più bassi rispetto a quello che ha fatto il 100%.

Il rendimento è in funzione del rischio, per cui più alto è il rischio che sostieni più potrebbe essere elevato il tuo rendimento.

Ma attenzione perché potrebbero essere anche maggiori le perdite e quindi più è alto il rischio che sostieni e più possibilità hai di bruciarti il capitale, perché devi tener conto della solita equazione che è “a rischio zero corrisponde rendimento zero”.

NON ALZARE IL RISCHIO NELLA TUA OPERATIVITÀ

Per cui per provare ad avere dei rendimenti positivi chiaramente dovrai andare ad alzare l’asticella del rischio, ma alzare l’asticella del rischio non comporta per forza che, se rischio 1, allora ottengo 5, e poi se rischio 10 ottengo 50.

Capisci cosa voglio dirti?

Il concetto non è che se guadagno rischiando poco poi se rischio ancora di più allora guadagno ancora di più perché poi all’aumentare del rischio aumentano anche le possibilità che mi vado a bruciare il conto.

L’INDUSTRIA DEI BROKER

Tutta l’industria dei broker in questi anni ha girato intorno al concetto di utilizzare la leva.

Perché utilizzando la leva puoi investire soldi che non hai e quindi con 100 euro investi come se fossi un investitore da 100mila euro.

PRONTO A SCOPRIRE LA DURA REALTÀ?

La realtà dei fatti è che se tu hai 100 euro e investi come uno che ne ha 100.000 a bruciarti il conto ci metti un attimo.

Il consiglio generale è quello di non pensare ad avere un rendimento fisso.

Anche se ti imposta degli obiettivi bassi, è comunque sbagliato, perché se ti fissi un rendimento del 10% all’anno chiaramente utilizzerai una gestione del rischio prudente, viceversa, se ti fissi di fare il 100% all’anno dovrai necessariamente utilizzare una gestione del rischio più aggressiva.

FACCIAMO UN ESEMPIO DI IPOTETICO GUADAGNO

Supponiamo che ti poni di raggiungere il 20% quest’anno ma, dopo dieci mesi, ti accorgi di essere in negativo, oppure, magari, di essere positivo del 2%, che cosa devi fare?
Il 18% in due mesi.

E per fare il 18% in due mesi devi aumentare il rischio e quindi magari rischi di bruciarti il conto.

Ti è più chiaro adesso?

Questa è una cosa che è successa anche a me personalmente quando abbiamo introdotto i servizi target che adesso abbiamo tolto.

In passato abbiamo avuto sempre rendimenti superiori anche al 70/80% lordi con la mia gestione del rischio, allora, fissiamo ad esempio un rendimento dell’80% che fino adesso è sempre stato raggiunto.

Cosa succede?

Parte l’anno, i mercati sono in laterale e poi sono scesi.

Quindi, pochi spunti, situazioni in cui la strategia non lavorava benissimo.

In pratica, mi sono ritrovato dopo tre mesi che eravamo in perdita, un modo per cercare di arrivare all’80%.

Qual era questo modo?

Dovevo alzare il rischio.

Ma, alzando il rischio mi sono esposto di più in una fase di mercato difficile e quindi ho aumentato le perdite.

Nel momento in cui ho capito questo meccanismo, fortunatamente sono stato abbastanza lucido, da dire ai mie clienti, che un conto è il raggiungimento del target obiettivo un conto è rischiare di bruciarsi il conto.

Quindi riduco il rischio, e solo quando il mercato tornerà in una fase positiva allora sarei tornato a fare i miei rendimenti.

CHE RISULTATO HO OTTENUTO?

Il risultato è stato che riducendo il rischio e facendo passare il tempo, alla fine, ho recuperato un drawdown del 17%, raggiungendo adesso un picco lordo di quasi il 30% di profitto.

Il passaggio da una fase di drawdown a una fase di profitto è stato generato dal mercato.

Perché la strategia è sempre la stessa, quindi è molto importante che tu sappia che i rendimenti li da il mercato, noi non possiamo controllare i rendimenti, l’unica cosa che possiamo controllare è il rischio.

COME GUADAGNA UN TRADER PROFESSIONISTA?

Ci sono professionisti che riescono ad avere profitti molto alti ogni mese, ma il punto qual è?

Che stanno tutto il giorno davanti al computer a speculare e hanno delle competenze incredibili.

Diventando proprio un’attività a tempo pieno che poi ti consuma dall’esterno, infatti la maggior parte di questi dopo anni e anni che mantengono questo continuo stress fisico e mentale decidono di smettere.

IL VANTAGGIO DI DIVENTARE INVESTITORE

Il vero vantaggio dell’investire è che il capitale viene fatto crescere col tempo.

Ma se io devo stare tutto il giorno davanti al pc a comprare e vendere allora diventa un’attività che sta consumando il mio tempo.

Se, invece, viene sviluppata una propria strategia di trading, che ti permette di investire il tuo capitale e tenerlo investito per settimane e mesi, allora accade che il tempo che dedicherai a quest’attività sarà ridotto a poche ore al giorno nel fine settimana.

Perchè dovrai analizzare i mercati rispettando esattamente i parametri della tua strategia che ti può dare dei rendimenti nel medio/lungo termine.

Ma il più grande vantaggio è che vai a dimezzare (se non di più) lo stress fisico e psicologico, rimanendo sempre lucido mentalmente, riducendo quindi gli errori, e gestendo in modo professionale il tuo capitale senza rischiare di perdere tutto a causa dello stress elevato.

PRIMA DI INIZIARE AD INVESTIRE, PONITI SEMPRE QUESTE DOMANDE:

Quanto rischio sono disposto a sostenere?
Nello specifico, quanto devo rischiare?
Infine, quanto posso rischiare?

Attenzione perché sembrano domande uguali ma sono diverse.

Quindi devi avere una strategia corretta, devi gestire il capitale in maniera corretta, prenderti giusti rischi e poi i rendimenti futuri te li darà il mercato.

Mi raccomando devi sempre porti la giusta domanda perché se ti poni le domande sbagliate avrai sicuramente delle risposte sbagliate.

3 MOTIVI PER CUI IL 90% DEI TRADER PERDE IN BORSA

Oggi voglio parlarti dei 3 motivi per cui oltre il 90% dei trader riesce a perdere soldi in borsa.

Infatti 9 trader su 10 perdono soldi in borsa e smettono di fare trading entro un anno da quando iniziano.

Questo è un dato reale che bisogna sempre tenere a mente prima di iniziare quest’attività.

Ma perché così tanti aspiranti trader falliscono così miseramente, quando online si trovano migliaia di contenuti e pubblicità dove ti spiegano che guadagnare dal trading è facile ?
E da questa domanda che voglio spiegarti esattamente perchè quasi tutti, quando iniziano a fare trading, finisco puntualmente col perdere i loro soldi in borsa.

FARE TRADING E PERDERE IN BORSA È DIFFICILE?

Assolutamente no! Al contrario è molto semplice versare i propri soldi e perderli, queste sono le uniche cose semplici del trading.

Non mi credi ?

La maggior parte delle persone si avvicina a questo mondo in modo molto superficiale, con un pizzico di inconsapevolezza, magari anche plagiata dai film che vede in tv o al cinema.

Dai siamo sinceri, sono le classiche americanate dove fanno vedere i trader di Wall Street che hanno grande successo, super lusso, tanti soldi e….
Insomma il solito minestrone riscaldato: metti 100 guadagni 10000000000000000000.

Ma alla fine se ci pensi bene è “normale” che le persone si avvicinano a questo mondo pensando di riuscire a fare tanti soldi in maniera semplice, senza sforzo e diventando il Gordon Gekko di Wall Street !

LE STATISTICHE DIMOSTRANO CHE PERDERE IN BORSA È ALL’ORDINE DEL GIORNO

Allora prendendo alcune statistiche, che forniscono proprio gli stessi broker, circa 9 trader su 10 perdono soldi in borsa, e smettono di fare trading entro un anno dal loro inizio.
Entro un anno se va bene, se no anche molto prima.

Se oggi volessi iniziare a fare trading, stai certo che hai oltre il 90% di probabilità di fallire, ovvero di perdere soldi e smettere entro un anno.

Questo è un dato abbastanza importante se non preoccupante.

PER I PIÙ TENACI INVECE COSA SUCCEDE?

I più tenaci, che sono già riusciti a perdere soldi facendo trading, non si arrendono e dopo qualche mese, magari dopo aver visto l’ennesima pubblicità che ti promette guadagni stellari, ricominciano da capo.

Quindi nuovo broker (come se cambiare broker evitasse di far perdere soldi), strategia nuova di zecca, nuovo versamento di capitale e…..
Scommetto che sai già concludere la frase e sai benissimo con quali parole riempire i puntini di sospensione.

9 TRADER SU 10 SONO DESTINATI A PERDERE SOLDI IN BORSA!

Questa è la triste realtà.

1 TRADER SU 10 RIESCE A GUADAGNARE IN BORSA IN MANIERA COSTANTE!

Ti ho voluto evidenziare bene queste 2 frasi perchè dovrai tenerle sempre bene a mente se vuoi iniziare a fare trading in maniera profittevole.

Ma soprattutto voglio fare un’altra importante riflessione con te:

PERCHÉ QUINDI, NONOSTANTE QUESTE STATISTICHE, LE PERSONE CONTINUANO AD AVVICINARSI AL MONDO DEL TRADING E A REGALARE SOLDI AI BROKER ?

Beh, la causa principale sono, secondo me, le pubblicità ingannevoli, perché capita sempre, navigando su internet, di incappare in queste pubblicità che ti dicono “Vuoi guadagnare senza rischiare niente ?”, “Vuoi guadagnare anche se non hai mai letto neanche una pagina di un libro di testo finanziario ?”, oppure “Non hai mai fatto trading ? Inizia a guadagnare già da subito, leggi questa guida e sarai subito il più grande trader finanziario del mondo”.

Queste pubblicità sicuramente fanno leva sulle persone più ingenue che non conoscono realmente questo mondo, perché se fosse davvero così semplice, allora sarebbero 9 persone su 10 che non perderebbero i loro soldi in borsa.

Quindi le persone entrano in questo mondo spinte da queste pubblicità e poi dopo, vuoi perché non hanno esperienza, vuoi perché avevano aspettative troppo alte, alla fine iniziano a fare cavolate, errori e a perdere soldi e alla fine smettere!

Tante persone, oltre a non avere esperienza, a non avere capacità e avere aspettative troppo alte, sbagliano anche e soprattutto il broker che utilizzano oppure lo strumento che tradano.

Molti iniziano, o magari hanno iniziato negli anni passati, con le opzioni binarie, che non sono neanche uno strumento finanziario ma sono praticamente delle semplici scommesse, e per fortuna sono state bandite.

Le persone, pertanto, entravano con questo strumento perché aveva delle leve altissime, ma poi finivano per perdere tutto: fortunatamente sono state bandite anche se addirittura c’è qualcuno, qualche ultimo fermo sostenitore di queste opzioni binarie, che sostiene che le hanno bandite perché erano l’unico strumento con cui i “trader” potevano guadagnare!!

Assolutamente no! Perché le opzioni binarie hanno davvero distrutto valore, distrutto patrimoni e sporcato la vera l’immagine del trader.

3 MOTIVI PRINCIPALI PER CUI SI TENDE A PERDERE SOLDI IN BORSA

1) ASSENZA DI UNA STRATEGIA.

Si tende ad approcciarsi al trading senza una solida strategia e più con un’ottica di scommessa.

E qui, lo so che sono ripetitivo ma è il punto cardine di tutto, mi ricollego nuovamente alle pubblicità/film americani.

Ti fanno vedere il trader che scommette, che fa la scommessa della vita con il rischio di perdere tutto, ma anche con l’opportunità di diventare miliardario.

E indovina cosa succede nei film?

Momento di panico, ansia, stress, suspance da film e poi?

BOM! Il protagonista diventa miliardario!

Non a caso si parla di Film.

L’APPROCCIO TIPICO DEL TRADER PERDENTE SAI QUAL È?

“Ho questa strategia, ho questo indicatore magico allora posso fregare l’altra parte del mercato”

Classico modo di pensare che porta a perdere soldi in borsa.

SOLUZIONE?

Devi avere una strategia reale! Una strategia basata su uno strumento finanziario che conosci veramente, che ne conosci la natura, che sai com’è composto, che sai come si muove perchè sai a che mercato si riferisce.

Questo vuol dire fare il trader ed avere una strategia.

Non che ti metti a tradare il forex, poi cambi perchè vedi che perdi, allora passi alle materie prime, poi passi all’azionario, e poi?

E poi diventi il classico cane che si morde la coda: giri intorno senza essere in grado di fermarti e trovare la soluzione, che altro non è che studiare e testare una strategia.

Ma se non hai una strategia solida, non sai neanche dove entrare, dove uscire, dove mettere lo stop loss, qual è la tua perdita potenziale e guadagno potenziale, insomma non sai nulla.

Questo è il problema tipico di non avere una strategia: quindi non saper che cosa fare quando le cose vanno bene e quando le cose vanno male: perché è importante sapere che cosa fare sia quando le cose vanno bene, ma soprattutto quando le cose vanno male!

Iniziare a fare trading senza una strategia è come mettere un piede dentro le sabbie mobili: più ti agiti e più rischi di andare a fondo e più difficile sarà risalire.

2) LA GESTIONE DEL CAPITALE!

Sai l’esatto momento in cui si inizia a perdere soldi in borsa?

Quando non sai gestire il tuo capitale e di conseguenza non sai gestire il rischio.

Le persone che iniziano a fare trading, e sono alle prime armi, non hanno la minima percezione del rischio, e non hanno la minima capacità di saper gestire il rischio e il capitale.

Ma soprattutto voglio svelarti il classico ragionamento che fa ogni trader alle prime armi:

“Ho 20.000€ di capite, lo divido in 4 parti, e quindi faccio tutte operazioni da 5 mila euro.

Oppure divido il capitale in 5 parti con operazioni da 4.000€ indipendentemente dal titolo che trado, che sia forex, oppure azioni senza chiedermi se sono azioni a larga capitalizzazione, piccola capitalizzazione eccetera”

Bene, sappi che questa non è gestione del capitale, ma semplicemente significa dividere la “torta” e sperare che vada bene.

DIVERSIFICARE IL PROPRIO CAPITALE E NON DIVIDERLO COME UNA TORTA

La diversificazione è la base dell’investimento.

Diversificazione del capitale non significa prendere una torta a dividerla in 4 parti, perché lì e non è che ci vuole il matematico di turno, diversificare significa anche gestire il rischio, saper diversificare nella maniera corretta.

Capisci la differenza?

Questo è il tipico errore di chi non tiene conto del rischio quando fa un’operazione: devi sempre sapere quale sarà la tua perdita massima ed il rischio che decidi di assumerti per ogni singola operazione.

L’approccio alla gestione del rischio deve essere veramente scientifico, non ci deve essere minima discrezionalità, ci sono dei parametri, ci sono dei limiti che non devono essere superati.

Questi stessi limiti saranno il tuo vantaggio in termini statistici e di probabilità.

IL RAGIONAMENTO È LA BASE DI TUTTO

Perché devi sempre ragionare pensando che puoi sbagliare, quindi puoi commettere degli errori, puoi chiudere delle operazioni in perdita e puoi anche subire una serie consecutiva di perdite.

Quindi devi pensare, quando fai trading, allo scenario peggiore, ovvero devi sempre pensare che cosa succede se continuassi ad investire con questa logica, con questo determinato approccio.

Ma soprattutto devi pensare: “E se dovessi prendere 10 trade consecutivi in perdita e chiudere tutto in perdita, che cosa accadrebbe al mio portafoglio?”

3) LA PSICOLOGIA

La psicologia è un aspetto importantissimo, ma soprattutto difficilissimo!

Per quale motivo ?

La strategia la puoi copiare, nel senso che ci sono tante strategie, una più profittevole ed una meno, così come la gestione del rischio.

Sono delle piccole regole replicabili in qualsiasi momento: una volta imparate saranno tue.

MA…

L’aspetto più difficile è quello psicologico, perché non può essere copiato.

Tu non puoi copiare la gestione psicologica, perché la gestione psicologica è interna a te, ogni persona ha la propria psicologia e ogni persona supera le proprie difficoltà psicologiche ed emotive in maniera diversa.

La psicologia comprende diversi aspetti, ci sono le emozioni che si alternano, quindi nel trading le emozioni come “la paura”, “l’euforia”, “l’avidità, “l’ottimismo” e “il pessimismo”, a cui si aggiungono lo “stress”, la “delusione” e c’è anche il “dolore” perché quando uno perde c’è una vera e propria sofferenza se non se lo aspetta!

Tutte queste emozioni le persone le devono provare per poi gestirle, perché non ti possono dire “guarda devi mettere via l’euforia quando guadagni”, ma poi quando guadagni il 30% in un’operazione ti senti comunque una trader superfigo (passami il termine), e da lì di solito inizia il tuo calvario di perdite!

Devi saper riconoscere o imparare a riconoscere le emozioni!

CHE CONSIDERAZIONE HAI DEL DENARO?

Un altro aspetto psicologico riguarda la considerazione del denaro: quando fai trading si tende a dimenticare il processo tecnico del trading stesso, saltando una serie di step fondamentali, e passare subito al mero denaro.

Ma nel trading il denaro è una semplice conseguenza di un ottimo lavoro svolto.

IL TRADING È SEMPLICE?

Il trading non è semplice come molte pubblicità di broker vogliono farti credere.

L’unica cosa semplice è perdere i propri soldi.

COME NON PERDERE SOLDI IN BORSA

Per non perdere nel trading devi avere:

STRATEGIA
PSICOLOGIA
GESTIONE DEL RISCHIO E DEL CAPITALE

Sono 3 aspetti che vanno tutti quanti di pari passo come se fossero uno sgabello fatto con tre piedi: se togli uno dei tre piedi e tu ti siedi su quello sgabello allora cadi, devono esserci tutti e tre i piedi e tutti i piedi devono essere robusti.

UN ESEMPIO PRATICO SUL TITOLO FIAT PER CAPIRE COME INVESTIRE

In questi giorni sono usciti i dati trimestrali di Fiat, e come sai le società ogni 3 mesi pubblicano i loro dati sull’andamento della gestione.

FIAT ha pubblicato dei dati davvero ottimi, l’utile netto quasi raddoppiato, di circa il 92%, e un debito dimezzato.

Quindi la gestione ha raddoppiato gli utili e ha anche dimezzato i debiti, pertanto il piano industriale per quest’anno è stato confermato e le aspettative del business sono state confermare.

UNA SOCIETÀ SANA

Quando si investe in azioni devi andare a cercare le società sane, su cui poi magari utilizzare i grafici per poter definire livelli di ingresso e di uscita, e in questo esempio FIAT è una società sana.

L’investitore, al di là della valutazione in se dell’operazione, deve sapere la società su cui sta operando, la deve capire ed analizzare.

E’ vero che ci sono altri aspetti da valutare, però è sicuramente un buon punto di partenza per valutare l’investimento.

Pertanto non ti sto dicendo di andare a comprare FIAT, ma sto dicendo che questo è un esempio di società sana, che potrebbe crescere nel tempo, poi magari dal trimestre prossimo fa un disastro e questo nessuno lo può sapere, però ha sicuramente un buon punto di partenza, rispetto magari una società che aumenta il suo livello di indebitamento trimestre dopo trimestre.

Su questo tipo di società è possibile andare ad utilizzare l’analisi tecnica per definire quando comprare e quando vendere in guadagno e quando vendere anche in perdita.

UN ESEMPIO PER LA GESTIONE DEL CAPITALE

Mi interessava fare questo esempio proprio per farti vedere un esempio reale ed attuale di società sana, e quando qualcuno parla di investire in azioni, significa investire, ovvero comprare azioni di aziende, di imprese che producono utili e che stanno sul mercato per fare utili.

MERCATO AZIONARIO VS MERCATO VALUTARIO

Se invece paragoniamo questo tipo di investimento con il forex, ti renderai conto che, molto spesso, ci stiamo mettendo a giocare contro le banche centrali che tentano ognuna di portare acqua al proprio mulino e quindi di svalutare o rivalutare le proprie monete.

Quindi attenzione a fare trading sul forex: attenzione perché veramente si rischia di combattere contro i mulini a vento.

SEI PRONTO A SCOPRIRE L’UNICO VERO ERRORE CHE COMMETTONO TUTTI I TRADER ALLE PRIME ARMI?

La maggior parte dei trader alle prime armi, erroneamente, tende ad imparare qualche nozione, strumento, metodo (spesso spacciato per miracoloso) e strategia, per poi buttarsi a capofitto nel mondo del trading.

E puntualmente da cosa si inizia?

Si inizia facendo proprio trading di breve termine, accecati dalla possibilità molto allettante di ottenere rapidi e facili guadagni, comprando e vendendo azioni o valute nell’arco di poche ore o addirittura minuti.

Questo stile di trading di breve termine che consiste nel comprare e vendere un titolo nell’arco di una stessa giornata viene chiamato day trading.

Una grande fetta di questi trader inizia direttamente operando nel mercato delle valute detto Forex spinti dalla pubblicità ai limiti della correttezza di molti borker che promettono grandi guadagni in poco tempo grazie alle vertiginose leve finanziarie offerte.

Quello che però non sanno è che, le leve finanziare aumentano la volatilità del portafoglio e quindi il rischio.

Se usate impropriamente, un trader inesperto potrebbe erodere tutto il suo capitale in pochissime ore.

Oltretutto questo tipo di operatività richiede un timing di ingresso e di uscita molto preciso. Il più piccolo errore può costare molto caro.

Molto spesso si compra e si vende nell’arco di pochi minuti traendo vantaggio da piccole oscillazioni dei prezzi. Come avrete sicuramente capito, questo stile di trading richiede molta disciplina, esperienza e controllo del rischio.

Sono pochissime le persone in grado di riuscire a trarre profitto nel lungo termine con tale operatività. La stragrande maggioranza finisce tutto il capitale entro pochi giorni o settimane.

FACCIAMO CHIAREZZA SULLE BASI DEL TRADING PRIMA DI OPERARE IN BORSA

Ed allora perché un trader inesperto alle prime armi deve proprio iniziare da questo tipo di mercati e con questo stile di trading molto volatile e rischioso?

E’ l’industria legata al mondo del trading che spinge in tale direzione, facendo credere che si può diventare ricchi in poco tempo ed investendo poche risorse.

Quello che fanno invece, è attirare la massa, che dispone di bassi e medi capitali, con l’unico scopo di guadagnare con le commissioni oppure con i programmi di affiliazione.

COME INVESTIRE I SOLDI IN BORSA APPLICANDO IL TIMING CORRETTO?

Esistono tre tipologie di trading che devi assolutamente conoscere se vuoi fare investimenti in borsa:

1.Day Trading
2.Position Trading
3.Swing Trading

Oltre il day trading esistono il position trading e lo swing trading.

• Il position trading è il trading di posizione: ossia un tipo di operatività di lungo termine.
Si acquistano azioni i cui prezzi mostrano di essere all’interno di trend rialzisti di lungo termine (possibilmente all’inizio o nella parte centrale del trend) con lo scopo di mantenerle per molti mesi o anni oppure finché non si ha l’evidenza che il trend sia cambiato.
• Lo swing trading invece è uno stile che si colloca a metà tra il day trading e il position trading.
E’ uno stile di trading di medio termine che mira a sfruttare dei rapidi ed ampi movimenti dei prezzi.
Una posizione di questa natura può durare da 5 giorni fino ad 1 mese (raramente raggiunte i 2 mesi): l’obiettivo di questa operatività è quella di conseguire importanti profitti superiori al 10% per ciascuna operazione.
• Un day trader invece deve prendere continuamente decisioni rapide a mercati aperti.
In pochi secondi deve capire il trend, deve decidere quando comprare, immettere l’ordine, decidere quando tagliare le perdite oppure prendere profitto.
Finito un trade non ha tempo di analizzarlo ma deve subito prepararsi per una nuova operazione.
La calma e la tranquillità sono lussi che non si possono permettere.
Capirete perciò che il trading di breve termine è uno stile adatto solo ai veri professionisti con anni di esperienza alle spalle e metodi collaudati nel tempo.
I day traders devono essere anche emotivamente freddi e devono avere una disciplina solida, oltre ad essere rapidi nel ragionamento e nell’esecuzione.

DA DOVE DEVE INIZIARE UN TRADER PRINCIPIANTE?

Quello che tutti i traders alle prime armi dovrebbero fare è iniziare dal trading di lungo termine e man mano che imparando e migliorano il proprio stile ed approccio, avvicinarsi allo swing trading e poi al day trading.

Più l’arco temporale si riduce e più il trading diventa frenetico, maggiore sarà il livello di difficoltà.

Un position o uno swing trader ha tutta la libertà di operare a mercato chiuso decidendo con calma dove investire, cosa fare e come farlo.

Può decidere livelli di acquisto, stop loss e take profit in tutta calma. Può scegliere il capitale da investire senza alcuna fretta. L’impatto emotivo e psicologico sarà minimo.

Ed allora perché iniziare dal trading di breve termine? Prendetevi tempo, iniziate con calma dallo swing o meglio ancora dal position trading.

Analizzate i vostri trader ed imparate dai vostri errori. Affinate la vostra tecnica e man mano che avrete successo ed esperienza potrete cimentarvi progressivamente nel day trading.

Alessandro Moretti

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