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5 errori che commettono i trader inesperti

Quali sono i 5 errori che commettono puntualmente in trader inesperti?

Lo approfondiamo in questo articolo andando ad indagare quelli che sono i 5 errori che commettono i trader inesperti.

Gran parte sono errori di tipo psicologico dettati da diversi elementi che influiscono su di voi in maniera consapevole o inconsapevole.

Si parla di emotional trading e ha addirittura una sua definizione. 

Questo errore rischia inevitabilmente di incorrere in tutti gli altri errori che i trader inesperti commettono.

Per emotional trading si intende proprio quando un trader o un investitore lascia che le proprie emozioni o peggio sensazioni guidino le sue azioni. 

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Errore 1. Contare i soldi

Si, guardare i soldi è un errore che tutti commettono agli inizi e spesso è un errore di cui non ci si rende neanche conto.

Quando cominci a fare trading è naturale che tu monitori come va il tuo trade, se la tua strategia sta funzionando e se effettivamente stai guadagnando o perdendo tutto.

Questo comportamente è solo in parte corretto. 

Guardare ai soldi, contare i profitti pensare a come utilizzare quanto si sta guadagnando in realtà ci annebbia la mente.

Nessuno può permettersi di sentirsi euforico e fare profitti.

Alexander Elder, trader miliardario e famosissimo formatore nel campo del trading, ha detto:

“nei mercati finanziari, sognare è un lusso che nessuno può permettersi. se operi sognando e sperando è meglio investire i tuoi soldi nella psicoterapia

Il momento in cui inizi a contare i soldi è il momento in cui prendi scelte sbagliate. 

Motivato dai guadagni potresti aumentare il tuo investimento e mettere a rischio più capitale di quanto dovresti realmente investire.

L’eccitazione della vincita ti porta fuori strada e ti fa commettere errori di valutazione che poi ti ritroverai nel vero senso letterale della parola a pagare.

Dovete imparare ad operare in modo diligente e corretto, il denaro è un aspetto secondario, è il carburante del vostro investimento.

Quando guidate guardate alla benzina sempre e costantemente?

Durante un viaggio guardate la strada e vi mantenete vigili per non commettere incidenti.

Se guardasse fissi all’indicatore della benzina neanche riuscireste ad uscire dal parcheggio.

Come risolvere?

Valutate il trade in percentuale solo dopo la chiusura del trade e imparate dalla chiusura non prima o nel mentre.

Errore 2. Le perdite

Le perdite ci sono in ogni cosa e nel trading dovete imparare a gestirle. Non c’è altro modo.

Anche qui l’errore che si commette è molto comune e sottovalutato.

Tanto comune e sottovalutato che è uno dei biases più frequenti.

Cos’è un bias? Un errore di interpretazione, un giudizio arbitrario o distorto. 

Un modo di pensare che porta a degli errori di valutazione o alla mancanza di oggettività nel proprio pensiero.

Chi è alle prime armi sicuramente lo avrà sperimentato su se stesso. 

Quando si fa trading le prime volte sembra di essere davvero su una montagna russa.

Sali guadagni e investi altri soldi. 

Perdi e vai nel panico e invece di smettere, di chiudere la posizione cosa fai?

Pensi no, dai, non posso perdere, ora risale. Son sicuro.

E quindi che fai? Ci investi altri soldi.

Non solo, invece che investire, aumentate l’investimento sicuri che tra poco risale e recuperate

E poi invece perdete e se alla fine vi decidete a chiudere la posizione fate la scelta migliore e non rischiate di bruciare il conto ossia perdere tutto.

Le perdite sono legate a ben due diversi bias:

  • l’avversione alle perdite
  • l’effetto disposizione

L’avversione alle perdite ci dice che la motivazione a evitare una perdita è superiore alla motivazione a realizzare un guadagno.

Diamo molto più peso a quando perdiamo una cosa che a quando la guadagniamo. 

Le neuroscienze confermano: perdere soldi ci causa dolori come se percepissimo un dolore fisico. 

Questo bias ci porta così alla tendenza a non riuscire a separarci da una cosa anche se questa ci sta facendo perdere, è un principio molto usato anche nel marketing.

Il secondo bias è l’effetto disposizione, connesso all’effetto perdita questo bias è anche più insidioso.

Consiste nella tendenza a mantenere titoli in perdita e a cedere titoli in crescita.

E’ l’errore che ci porta a liberarci di azioni che stanno andando bene perché non crediamo che il trend continuerà così positivo per molto e a tenere invece i titoli in perdita.

Perché?

E’ tutta psicologia.

Vediamo i guadagni e vogliamo ottenere subito la gratificazione.

Vediamo la perdita e pensiamo di rifarci finendo per posticipare il più possibile nel tempo il momento in cui dovremo ammettere che abbiamo perso e sentire il dolore della perdita.

Rimandiamo fino a che non c’è proprio neanche un centesimo su cui piangere.

Capite quando vi dico che le perdite ci sono in tutte le cose e nel trading dovete familiarizzare il più possibile con queste?

Come risolvere?

Sono le poche grandi perdite che ci rovinano. Contenete le perdite e lasciate correre i profitti.

Mai uscire fuori dal vostro piano

Mai perdere più del’2% del capitale.

Fissate bene gli stop loss.

Assicuratevi che siano sempre nella direzione del trade e mai contro.

E ricordate i segnali, i supporti e le resistenze vanno fissati all’inizio e vanno rispettati altrimenti rischiamo di vedere solamente ciò che ci fa comodo.

I biases visti ora sono solo due e ce ne sarebbero ancora, ma continuiamo con i 5 errori che commettono i trader inesperti.

Errore 3. Hacking della mente

Quando incolpiamo noi stessi ci sentiamo scoraggiati e depressi e quando cerchiamo di anticipare il peggio ci sentiamo ansiosi e insicuri. 

State perdendo? La vostra strategia sembra non funzionare? 

Aspettate, siate maestri di pazienza e non fissatevi sui pensieri negativi che vi spingono a comportarvi peggio sia nel trading sia durante tutta la giornata anche ferendo voi stessi e le persone a cui tenete.

Quando portiamo questi schemi mentali e la negatività nel trading perdiamo la capacità di analizzare i mercati in modo non oggettivo. 

RIlassatevi e imparate dai vostri errori. 

Ad esempio abbiamo preso tanti stop loss, abbiamo perso molto e poi si presenta un titolo perfettamente in linea con i parametri della nostra strategia e che facciamo? 

Non lo compriamo spaventati o rassegnati dal pensiero che tanto perderà anche stavolta.

No! Se rispetta i parametri, i segnali quello è il titolo che dovete tradare. 

Queste emozioni i pensieri diventano tutti un hacking della mente

Funziona proprio come se hackerassero il nostro pc e ad un certo punto vediamo lo schermo di un altro trader e il nostro mouse clicca senza il vostro controllo.

Dovete avere paura di perdere il controllo.

Dobbiamo cercare di evitare questi pensieri automatici che non ci fanno essere più padroni della nostra mente.

Come risolvere?

Imparate a gestire i pensieri negativi e la vostra strategia, gli stop, i segnali.

Mantenete la mente lucida e controllata e non deviate.

Errore 4. Evitare i pericoli

La maggior parte dei trader cerca di evitare il rischio, ma a forza di eliminarlo rischiamo di perdere le migliori opportunità.

Cercando la sicurezza ad ogni costo rischiamo di sbagliare e perdere occasioni che apparentemente rischiose risultano invece essere le migliori e più sicure.

Anche questo è un bias, si chiama effetto certezza ossia la preferenza degli individui per un evento certo, in questo caso sicuro piuttosto che per un guadagno solamente probabile ma più elevato. 

Fermi tutti non vi sto dicendo di fare all in e investire tutto, no la strategia deve sempre guidarvi.

Meglio fare poco e rischiando qualcosa senza rischiare di bruciarvi il conto.

Non serve aspettarsi rendimenti altissimi o pretenderli. 

Ricordate Buffet è diventato il terzo uomo più ricco del mondo facendo il +20% l’anno. 

Come risolvere?

Iniziate con un conto piccolo che non influenzi le vostre emozioni e che vi consenta di sperimentare e fare prove.

Se ancora non ve la sentite c’è un’altra soluzione: provate con i conti in demo.

L’effetto certezza consiste nella preferenza degli individui per un evento certo, rispetto ad uno probabile.

Come regola umana, la natura ci porta a preferire la certezza al rischio, anche se d’altra parte il rischio è una componente ineliminabile dell’ambiente in cui viviamo ed eliminarlo dal trading ancora una volta vuol dire commettere un errore. 

Dobbiamo imparare a gestirlo e trovare il giusto rapporto rendimento/rischio. 

Ma arriviamo ora all’ultimo dei 5 errori che commettono i trader inesperti.

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!

Errore 5. Non controllare

Alla fine di ogni trade molti si limitano a misurare se e quanto hanno guadagnato o a piangere sulle perdite. 

Non fanno ciò che è invece è la parte fondamentale per imparare e migliorare: controllare.

Controllare guadagni e perdite è solo l’inizio dovete anche valutare bene la vostra strategia.

Valutate se ci sono stati comportamenti negativi che possono averla influenzata o quali sensazioni emozioni avete vissuto voi durante l’intero percorso e capire dove rafforzare.

Valutate poi la strategia nelle sue componenti tecniche, avete modificato gli stop loss?

Dovete ritarare il profilo rischio rendimenti? L’orizzonte temporale era corretto?

Gli indicatori si sono dimostrati efficaci?

Sono queste le domande corrette che dovrete porvi alla fine dei vostri trade.

E voi avete mai fatto questo tipo di errori? Ne conoscete di peggiori?

Scrivetelo nei commenti!

Alessandro Moretti

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