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Meglio investire o fare trading?

Quante volte ti sei chiesto se fosse meglio investire i tuoi soldi o fare trading.

Qual è la soluzione migliore?

Quali sono le differenze ed esiste una vera soluzione da preferire?

Meglio investire o fare trading: le differenze

Partiamo dagli elementi in comune e proseguiamo analizzando in dettaglio le differenze tra trading e investimenti per arrivare ad una risposta.

Per ciò che attiene l’investimento è scontato, ma necessario ripeterlo, ci riferiamo all’investimento di tipo finanziario.

Ci sono diverse forme di investimento come quello in beni mobili e tangibili o quello in attività e servizi più intangibili.

Se siete qua, e continuerete a leggere, state investendo su voi stessi, saggia decisione.

Entrambi, investimento e trading, necessitano di un piccolo capitale finanziario per poter essere messi in pratica ed entrambi mirano ad accrescere questo stesso capitale.

Di nuovo entrambi mirano alla crescita del capitale in modo da trarne dei profitti o incrementare la propria soddisfazione personale.

Non c’è da dire che gli investimenti differiscano anche per il soggetto che li mette in atto.

Se un privato o un ente istituzionale o un’azienda. In questo caso gli strumenti sono i medesimi ciò che li differenzia sono le finalità dietro le scelte di investimento.

Molto spesso quando si hanno dei risparmi da parte o si inizia a lavorare se vi sono le possibilità di risparmiare si tende a mettere da parte un piccolo gruzzoletto in modo da riutilizzarlo o usarlo in situazioni di emergenza.

Tuttavia l’inflazione tende ad erodere lentamente tale somma, grande o piccola che sia.

Investimenti e trading permettono di ovviare all’erosione del capitale da parte dell’inflazione e farlo incrementare, ma ci sono delle differenze, capiamole meglio.

Differenze concettuali

Investimento e trading si differenziano prima di tutto per:

 

  • obiettivo
  •  tempo
  •  rischio

 

Ognuno di questi tre elementi è diverso e ciò è determinato in parte anche dalla metodologia delle due alternative.

Cogliere queste differenze ed essere chiari fin da subito su tali elementi automaticamente ci porta a prendere la scelta migliore per l’impiego dei propri soldi.

L’investimento si adatta molto bene per un obiettivo di protezione di patrimonio mentre il trading per un incremento molto più consistente.

Di conseguenza fa trading chi ha solitamente capitali minori e necessita o vuole incrementi più elevati.

L’investimento, invece, ben si adatta a chi ha patrimoni elevati e non gli interessano incrementi superiori quanto non perdere e proteggere ciò che possiede.

Di conseguenza nel trading il tempo prende a riferimento periodi di breve termine e media durata mentre gli investimenti amano e danno i loro frutti nel lungo periodo o addirittura nel lunghissimo.

Pensate ai fondi pensione o ad alcuni fondi comuni americano che hanno durata ventennale o quarantennale.

Proprio per obiettivo e tempo differente anche il rischio è diverso.

Nel trading il rischio è molto alto, si può perdere anche il 30-40% di quanto investito e nel peggiore dei casi e in chi fa trading in maniera sbagliata si possono perdere tutti i soldi. 

E’ una possibilità concreta e se siete alle prime armi non rischiate inutilmente.

Nell’investimento il profilo di rischio dati gli orizzonti temporali più lunghi e la finalità di protezione più che di rivalutazione portano questa componente ad essere più contenuta.

Considerando anche gli ampi capitali impiegabili e diversificabili rende l’investimento meno rischioso. 

Così investendo il profilo di rischio può essere del 5-15% annuo, se fosse più alto avemmo dei seri problemi e commettendo errori.

Per definizione il trading è rischioso ma si può gestire questa componente seguendo specifiche regole che ne abbassano e modellano il profilo di rischio

Il profilo di rischio può così in entrambe essere alzato ad abbassato mettendo in atto attività più prudenti sia nel trading sia nell’investimento.

Ne consegue anche che attuando comportamenti meno attenti o meno consapevoli ed informati il rischio e le possibilità di perdita crescono in maniera sensibile per entrambi.

Un esempio?

Se vado ad investire in un fondo a capitale vincolato per due anni, ma tra un anno so già che dovrò comprare casa bè l’investimento diventa inutile o anche rischioso.

Inutile perdo magari i soldi per le commissioni di apertura e poi di svincolo anticipato dei soldi e rischioso perché è possibile che quei soldi non sono poi disponibili per il termine fissato.

Per questo prima di decidere se sia meglio fare trading o investire bisogna porsi una serie di domande o porle al proprio consulente finanziario che ci segue. 

Differenze strategiche

Il trading e l’investimento si differenziano molto anche per il tipo:

 

  • di strategia da impiegare
  • di rendimento

 

 

 

Il trading si basa su una strategia del tipo “Buy and Sell”, si compra e si vende o nello stesso giorno o nei giorni successivi seguendo specifiche strategie.

L’investimento al contrario prevede l’acquisto e il possesso per un termine più lungo del prodotto più adatto.

Predilige dunque una strategia “Buy and Hold”, il mantenimento dello strumento continua fino a che questo stesso o non giunge a scadenza.

Per obiettivi, rischio e tempo e strategia i rendimenti sono molto differenti. 

Nel trading il rendimento è più elevato anche fino ad un rendimento del 30% annuo.

La differenza è molto nella strategia e nel profilo di rischio che si decide di correre, dalla personale bravura e dall’andamento incontrollabile dei mercati.

È possibile ottenere rendimenti più alti correndo rischi molto più forti e mettendo però a rischio l’intero capitale.

Nell’investimento i rendimenti sono del 5-15% l’anno, può sembrare basso ma per chi investe è del tutto accettabile visto il maggiore capitale e il compromesso di avere minori profitti in cambio della sicurezza e costanza del capitale.

Anche qui il rendimento come per il trading può oscillare a seconda degli andamenti del mercato e degli strumenti scelti.

Arriviamo allora all’ultima categoria di differenze per capire se sia meglio fare trading o investire.

Differenze metodologiche e operative

Differenze sostanziali tra trading ed investimento sono soprattutto a livello di tecnica.

Con tecnica intendiamo dunque proprio gli strumenti, la metodologia e l’approccio impiegato.

Sembra un po’ scontato ma è come la differenza tra ingegnere e architetto, entrambi garantiscono e rendono possibile la costruzione di edifici.

Entrambi però si avvalgono di strumenti, elementi, programmi, strategie diverse solo in parte compatibili e integrabili.

Gli investitori per fare le loro scelte si avvalgono delle tecniche dell’analisi fondamentale mentre il trading prende le sue decisioni ed imposta le strategie sull’analisi tecnica.

L’analisi tecnica studia i prezzi, l’analisi fondamentale studia i bilanci, i business, i competitor e l’analisi macroeconomica.

Un approccio non esclude l’altro e non vi è una differenza così netta.

È possibile fare trading avvalendosi dell’analisi fondamentale.

Così come dell’analisi tecnica per fare investimenti ad esempio per decidere il timing in cui entrare o uscire da un investimento.

Le modalità di protezione per l’investimento, vista la sua strategia Buy and Hold, consistono in maniera preponderante in strategie di diversificazione (strumento, area, mercato).

Nel trading la protezione del capitale avviene attraverso gli stop loss.

Come detto anche gli strumenti finanziari, i nostri ferri di lavoro, sono diversi tra investimento e trading.

Di nuovo questo dipende dall’obiettivo, dal rischio e dal tempo a disposizione.

Il trading sfrutta le possibilità offerte da azioni, strumenti derivati o a leva e Forex. 

Gli investimenti invece usano fondi a gestione attiva o passiva, le singole emissioni obbligazionarie e azionarie, certificates per gli investimenti che hanno un orizzonte temporale più a lungo termine.

Infine tra trading e investimento cambiano anche le modalità operative di gestione del capitale che vedono due approcci tra loro opposti.

Ma allora è meglio investire o fare trading?

L’approccio nel trading per raggiungere gli alti rendimenti è molto più aggressivo che non compete all’investimento che mirando alla protezione si avvale di un approccio molto più prudente e conservativo.

Intanto se avete a disposizione poco capitale un ultimo consiglio è quello di investirlo in formazione, la percentuale di interesse oltre alla vostra personale crescita è inestimabile.

E voi cosa preferite tra investimenti e trading?

Alessandro Moretti

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