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Timeframe: tutte le differenze

Cos’è il timeframe, quali sono le differenze tra le varie tipologie e come fare per scegliere quello più adatto alla propria operatività?

Il termine Time-frame indica un arco temporale, letteralmente sta per cornice o intelaiatura di tempo. Nel trading indica così proprio la cornice temporale del nostro grafico

Decidendo un time frame la piattaforma ci restituirà un’intelaiatura data dal combinato dei diversi prezzi assunti dal titolo per l’orizzonte temporale prescelto.

Ma perché è così importante impostare il giusto timeframe?

Come detto esso serve per non diventare schiavi del trading ed operare con successo riducendo il margine di errori.

Soprattutto se non si è ancora esperti impostare il giusto time frame può fare la differenza.

Esistono 2 tipi di timeframe:

  • time frame corti 
  • time frame lunghi

Approfondiremo ora cosa sono i time frame corti, i loro vantaggi e svantaggi e poi faremo lao stesso con i time frame lunghi.

Una volta conosciute le differenze e i pro e contro di ognuno capiremo qual è il più interessante e importante, e almeno per me il migliore.

Iniziamo con lo scoprire i time frame corti e poi approfondiremo i lunghi attraverso casi concreti e “tratti da una storia vera”.

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Timeframe Corti

I timeframe corti indicano periodi di tempo brevi che permettono di fare un operatività intraday.

operare intraday significa comprare e vendere nella stessa giornata

Si possono utilizzare anche per alcune strategie più lunghe, ma solitamente non superano mai il periodo di 1 o 2 giorni.

I timeframe corti più utilizzati sono diversi e sono:

  • 60 minuti
  • 30 minuti
  • 15 minuti
  • 10 minuti
  • 5 minuti
  • 1 minuto

I time frame al di sotto di 30 minuti definiscono una particolare attività chiamata scalping

Questi time frame brevissimi oltre ad una grande “euforia” richiedono molta abilità e velocità.

per timeframe di 1 -5 minuti in realtà la maggior parte dell’operatività è lasciata ai robot automatici, lasciamoli a loro o ai terminator dei titoli.

Ma vediamo come funziona e cosa ci appare se incorniciamo il nostro grafico su time frame brevi, lo faremo con un esempio concreto.

Questo è come appare un grafico con timeframe di 1 minuto di IntesaSanPaolo

Ogni barra, ogni candela aggrega le informazioni di 1 minuto

In questo grafico è ben visibile come il grafico occupa tutto il foglio, tutta l’area bianca coprendo un arco temporale di 24 ore.

Timeframe

Continuiamo nella nostra analisi con casi concreti di time frame corti.

Nel time frame a 5 minuti sempre di IntesaSanPaolo si osserva come nuovamente le barre occupano tutta l’area del grafico e ci permette di avere un grafico che riporta un arco temporale più lungo, in questo caso 2 giorni e mezzo.

Come è ben visibile dalla barra in basso segnalato dalla seconda freccia questa volta in verde che riporta le ore del giorno, si parte dalle 16:00 del 6 novembre e si arriva alle 18:00 dell’8 novembre.

Timeframe

Se passiamo ad un grafico ad un’ora vediamo come esso continui a prendere sempre tutta l’area del foglio, ma che di nuovo l’arco temporale complessivo è molto più ampio.

Parte ad esempio dal 26 di ottobre all’8 di novembre, racchiudendo così ben due settimane su una sola schermata.

Ogni candela di questo grafico racchiude l’andamento dei prezzi di un’intera ora.

Riducendo il time frame tuttavia aumenta il “rumore” ossia tutte le oscillazioni casuali e irrilevanti, di minore importanza, che generano falsi segnali e possono indurci in errore.

Questo rumore rappresenta informazioni errate o meglio movimenti randomici che sono informazioni casuali e che non ci interessano, anzi ci fanno solamente dei danni. 

Questi movimenti randomici possono infatti essere l’influsso di rumors o di attacchi e movimenti speculativi che possono danneggiare molto la nostra strategia.

Per capire meglio come funzionano i time frame corti e coglierne vantaggi e svantaggi analizziamo ora nel complesso i tre grafici ora analizzati. 

Il primo grafico, quello con time frame ad 1 minuto, ci riporta livelli di prezzi che oscillano tra 2,01 e 2,08.

Se prendo il grafico a 5 minuti ho un range di prezzi maggiore, che va da 1,95 a 2,08

Lo stesso avviene con il grafico ad 1 ora anche in questo caso il range di prezzi è più ampio con un movimento verticale più grande da 1,90 a 2,09.

Di conseguenza ecco una prima regola.

Con i time frame brevi catturi movimenti più piccoli di prezzo di conseguenza catturando movimenti più piccoli si è costretti ad usare size più grandi e fare più operazioni. 

Non è chiaro? 

Chiariamo tutto di nuovo con un breve. 

Se si possiede un capitale di 10.000 euro si catturano movimenti del valore di 0,5%. Investendo 1.000 euro per ogni operazione si guadagnano 5 euro, in percentuale ciò corrisponde allo 0,05%

Se si investe 10.000 euro ad operazione e si catturano sempre movimenti del valore di 0,5% si otterranno guadagni pari a 50 euro ossia lo 0,5% del nostro capitale. 

Uno zero in meno che fa molta differenza e conferma la regola vista sopra sulle size e il numero di operazioni maggiori richieste dai time frame corti. 

Quando scendiamo molto con i time frame anche i guadagni saranno molto ridotti costringono per avere ritorni interessanti di dover usare delle size, delle somme, molto più elevate e fare anche molte più operazioni. 

Aggiungendo tasse, commissioni e trade chiusi in perdita, capite bene che non vale la pena fare tutto questo sforzo.

Non contenti?

Ovviamente vi ricordo che investendo più capitale per ogni singola operazione anche il profilo di rischio aumenta

Un movimento rapido e improvviso contro la direzione potrebbe causare perdite ingenti. Basta veramente poco, non solo informazioni negative ma anche una piccola distrazione o qualche contrattempo personale o esterno, pensate se va via la connessione…

Ricapitoliamo con i timeframe corti siamo costretti ad analizzare e prendere decisioni in fretta a mercati aperti.

Ecco le criticità emotive che comporta adottare timeframe corti:

  • maggiori errori
  • maggiore ansia e pressione
  • maggiore stress

A mercati aperti con l’ansia del fare le operazioni rapidamente di avere piene informazioni di maneggiare size più grandi sono tutti elementi che ci mettono ansia e stress, a lungo andare ciò logora la vostra salute mentale e il vostro benessere totale. 

Altro fattore, spesso nascosto o non detto, ma che per sincerità e lealtà ci teniamo a dire è che quella che inizia come un’attività di trading può diventare anche un gioco d’azzardo

Il passo è breve e può avvenire inconsapevolmente anche nell’arco di una stessa giornata.

Tale fenomeno è stato ampliamente studiato e verificato.

Per la vostra sicurezza e quella dei vostri cari, fate attenzione.

A volte devo essere un po’ il vostro grillo parlante ma ve lo dico perché mi è capitato.

Con la leva in una giornata su Unicredit mi sono giocato tutto.

Se conoscete la mia storia sapete bene com’è andata.

Pensavo fosse tutto sotto controllo, ma all’improvviso per l’insieme di diversi elementi è finita, ho cominciato a perdere fino a bruciare tutto, 10.000 euro in un solo giorno.

Perciò siccome i vostri guadagni sono importanti e ancor di più la vostra sanità mentale state attenti.

Utilizzate psicologia e disciplina, sono forse i due elementi più difficili da padroneggiare e richiedono tempo per essere acquisiti.

Posso insegnarvi tutte le trappole emotive da evitare, ma poi un po’ di tempo è necessario per riconoscerle e saperle aggirare.

Se vi lasciate assorbire in maniera eccessiva ciò che è prima di tutto una passione rischia di diventare un lavoro da dipendente. 

Con 10 ore di lavoro quotidiano ma senza ferie, malattia, assicurazioni sanitarie e previdenza.

Si inizia alle 9:00 con borsa italiana e poi alle 14:00 con gli USA e la notte con i mercati asiatici e magari alle 3:00 vi ritrovate svegli per controllare cosa accade sul Nikkei e non far perdere i vostri titoli.

Non è sostenibile sul lungo tempo e neanche sul breve, vi logora.

Si può ben dire che di conseguenza fare trading su periodi brevi diventa time consuming.

Con time consuming intendo proprio che consuma il vostro tempo con non grandi ritorni e dovete stargli molto appresso.

Pensate se un giorno avete un contrattempo oltre al contrattempo e ad andare in paranoia per la giornata persa rischiate anche di bruciare alcune posizioni.

Ricapitoliamo tutti gli svantaggi legati al time frame corto:

  • logorante e stressante 
  • alto rischio
  • time consuming

Oltre a questi svantaggi, i time frame hanno però anche il vantaggio di chiarire meglio i punti di ingresso e uscita.

Sono poi utili sul mercato del Forex e delle commodity perché sono più volatili e non orari di apertura e chiusura.

Vediamo ora però i time frame lunghi, quali sono i principali svantaggi e vantaggi per poi scegliere quale time frame adoperare per operare al meglio.

Time frame lunghi

I time frame lunghi sono l’opposto di quelli corti e permettono un’operatività che copra orizzonti temporali di medio lungo periodo.

In questo caso i tipi di time frame lunghi più adoperati sono:

  • giornaliero
  • settimanale
  • mensile

Graficamente parlando, cosa significa? 

Significa che ogni barra, ogni nostra candelina soffierà una giornata se giornaliero o ancora racchiude un’intera settimana se ha un time frame settimanale.

Se con time frame corti è possibile operare in parte anche sul giornaliero ciò è del tutto impossibile con time frame più lunghi.

Ma vediamo ora di fare un confronto tra i due e di cogliere quelle che sono le principali differenze. 

Per farlo buttiamoci con l’operatività e andiamo a vedere cosa accade su un grafico giornaliero attraverso un esempio concreto.

Rimaniamo sempre sul titolo preso a riferimento di questo articolo e dunque ecco il grafico giornaliero di IntesaSanPaolo.

Osservate bene, l’arco temporale è molto più lungo. 

Parte da giugno 2018 e arriva a novembre 2019. L’intero foglio riporta un grafico che riassume l’andamento del titolo in un anno e mezzo

Cosa accade ai nostri livelli di prezzi? Sono simili o diversi rispetto agli intervalli visti per i time frame più brevi?

Fermatevi un attimo per leggerlo.

Sorpresi? Qui abbiamo un range di prezzo che va da 1,9 a 3,15

E’ un range molto elevato.

Curiosi? Continuiamo con un time frame più ampio, per esempio settimanale.

Soffermatevi di nuovo sul grafico in basso.

Vedete adesso ogni candela corrisponde ad una settimana e l’intera schermata ci restituisce un grafico che mostra un orizzonte temporale che incornicia la situazione di addirittura tre anni.

Parte dal 2016 e arriva ad oggi. 

E i prezzi? Qui il range va da 1,5 ad anche il 3,5, copre un movimento di addirittura il 100% di variazione del titolo.

Vediamo infine cosa succede se si prende come riferimento un time frame di un mese.

Ecco il grafico come sempre per IntesaSanPaolo.

Timeframe

L’orizzonte temporale rappresentato sullo schermo arriva addirittura a 13 anni!

Si ottiene un’analisi di lungo periodo del titolo. 

Osservando invece i prezzi si vede come il range, sempre affianco, è ancora più ampio si toccano minimi di 0,5 per in passato invece posizionarsi su posizioni addirittura di 6.

Guardate come si è mosso nei diversi anni. 

Notate qualche altra differenza oltre ai range?

Si vedono in maniera molto più facile quelli che sono i trend principali e si riducono i falsi segnali.

Rispetto ai grafici con periodi più brevi in questo tipo di timeframe, infatti, si annullano o meglio si silenziano molto di più i rumori di fondo, con trend molto più puliti e identificabili.

Più rumore c’è più si ascolta male o sorgono errori di comprensione, vi è mai capitato?

Rischiate di incorrere nel famoso detto: “prendere fischi per fiaschi”.

Voi volete ascoltare la voce del mercato, ma per il troppo rumore non riuscite a coglierla al meglio, riducendo il rumore capirete meglio cosa il mercato vi sta dicendo o almeno tenta di dirvi.

Con i time frame più lunghi si catturano movimenti più ampi di prezzi

Lo abbiamo visto molto bene analizzando i diversi range sui grafici.

Di conseguenza all’opposto dei time frame più corti, questi movimenti più ampi ci consentono di usare somme, size più piccole e ridurre il numero delle operazioni. Facciamo di nuovo un esempio numerico.

Riprendiamo i nostri 10.000 euro.

Se catturiamo movimenti del 50% e investiamo 1.000 euro, per ogni operazione guadagniamo 500 euro un ritorno quindi del 5% sul capitale e non dello 0,5 come in precedenza perché terremo una posizione su più tempo.

Anche tasse, commissioni e rischi di errori di conseguenza si abbassano e di molto. 

Se fate poi 100 operazioni invece di 5.000 e spendete 1 euro di commissioni per ogni operazione capite che anche i costi si riducono e aumentano i guadagni.

Riducendo così la dimensione e il numero di operazioni guadagnerete tempo e correrete anche meno rischi.

Se si verificano improvvisi movimenti contro la nostra direzione non comporterà perdite ingenti come con size invece molto ampie.

Oltre a questi aspetti più tecnici, operando con time frame lunghi ho tutto il tempo per analizzare il titolo, studiarlo nel tempo, fare demo o confrontarlo con altri titoli. 

Operando sfruttando anche i mercati chiusi e consapevole di avere giorni o settimane se non mesi anche ansia e stress sono più controllabili.

Ho tutto il tempo di ragionare e fare ipotesi, strategie e lasciare fuori impulsività ed emotività

Ecco dunque i vantaggi dei time frame lunghi:

  • minori errori
  • meno stress
  • meno ansia e pressione
  • rischi inferiori

Di conseguenza anche il rischio di farlo diventare una malattia, un gioco d’azzardo viene molto ridotto.

Non rischiamo di trasformare il trading in una slot machine perché viene meno la soddisfazione immediata e ancora di più la voglia di riscattarsi immediatamente dalle perdite e recuperare tutto e subito.

In tutto questo i time frame lunghi sono molto meno time consuming perché non si deve stare fissi davanti al computer o al telefono a controllare i prezzi.

Lasciamo che soldi, tempo e mercati lavorino per noi. 

Timeframe: un confronto con un esempio reale 

Il tempo per fare un’analisi è lo stesso indipendentemente che sia un grafico 1 minuto o 1 giorno, ma rendimenti e validità di quell’analisi possono essere però sensibilmente diversi. 

Analisi e trade fatti su un solo minuto durano altrettanto poco e di solito consegnano altrettanti pochi rendimenti.

Facciamo un veloce esempio su situazioni reali.

Ecco un’operazione su time frame di 5 minuti su Tandem Diabetes.

Siamo riusciti a fare il 4% in due giorni.

Ma cosa succede se avessi utilizzato un time frame più lungo?

Ecco il grafico con time frame giornaliero che abbiamo mantenuto su Tandem Diabetes.

 Notate la differenza tenendo time frame giornalieri su un solo titolo in quattro mesi siamo riusciti a fare il 500%.

Ricapitoliamo quelli che sono i vantaggi di timeframe lunghi:

  • rendimento superiore 
  • impatto commissionale inferiore
  • precisione di esecuzione minore
  • validità dell’analisi maggiore
  • minore impegno

Anche questi però hanno uno svantaggio ossia necessitano di molta pazienza e orizzonti temporali più ampi.

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!

Qual è il time frame migliore

E’ forse un po’ ovvio che tra i time frame quello che preferisco e ritengo il migliore è il time frame lungo rispetto ai corti. 

Sebbene i time frame corti restituiscono realtà più immediate i lunghi riducono il rumore.

Inoltre meno stress, pressioni, commissioni, analisi più precise e durature infine meno errori, non c’è dubbio che per me sono meglio dei brevi.

Inoltre le strategie multiday sono più alla portata di tutti in quanto sono compatibili con tutte le altre nostre attività quotidiane, vi lasciano il tempo per vivere (a me di girare i video per voi =D).

Ognuno è consapevole del tempo, dell’esperienza e della strategia che vuole adottare quindi se voleste preferire un time frame all’altro è più che ragionevole e non vi ostacoliamo.

In ogni caso vi invitiamo a prendere in considerazione gli svantaggi e i vantaggi dei due e ad operare con le dovute attenzioni.

E voi quale timeframe preferite per la vostra operatività?

Fatemelo sapere nei commenti.

Alessandro Moretti

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