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4 tipologie di stop loss

In questo articolo andiamo a scoprire i diversi tipi di stop loss, l’unico strumento che ci permette di evitare le perdite.

Lo stop loss è infatti il nostro stop alle perdite, è un elemento fondamentale per tutti i trader.

Posizionandolo su di un certo livello si comunica a noi stessi, al broker e al sistema quando chiudere la posizione in perdita.

Gli stop fanno esattamente questo delimitano la quantità massima di capitale che siamo disposti a perdere e al di sotto di quale livello invece non vogliamo assolutamente scendere.

Quando cominciamo a fare trading oltre ai nostri obiettivi e alla strategia da applicare dobbiamo seguire le regole di money management.

Fissare lo stop loss permette di seguire le regole che ci siamo dati e di gestire il nostro capitale con meno ansie.

Infatti lo stop loss è un ordine automatico che inseriamo.

Così facendo se un titolo comincia a scendere troppo verso un certo prezzo, anche se lontani, la posizione verrà chiusa ed eviteremo di mettere a rischio i nostri soldi.

E’ uno strumento indispensabile perché chiudendo in maniera meccanica l’operazione ci permette di evitare anche tutti quegli errori che l’emotività ci può far commettere.

Per esempio per l’ansia chiudiamo troppo presto o per la speranza e l’avversione alla perdita non chiudiamo una posizione che peggiora ogni momento di più sperando che recuperi e invece ci troviamo alla fine che abbiamo perso l’intero capitale.

stop-loss-order perdita evitata

Fissando lo stop loss il sistema ci ferma in automatico su quel livello che noi, a mente fredda e consapevole, avevamo fissato all’inizio che è il livello corretto, privo di ansie e false speranze, per fermarsi.

In questo articolo vedremo perciò le 4 tipologie fondamentali di stop loss che esistono.

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Numero 1: Stop Loss Order

Lo stop loss order è il classico ordine di stop loss.

Quando apriamo un’operazione ad esempio compriamo una certa azione a 10 e decidiamo di mettere lo stop loss a 8.

Viene posizionato quindi sotto il nostro livello di ingresso.

Quando si scende sotto questa entrata e si raggiunge il livello fissato in automatico il sistema ci chiude la posizione in perdita.

Questa immagine mostra come entrando ad una certa posizione si fissa lo stop al di sotto ad uno specifico livello.

order stop loss

Numero 2: Break Event Stop

Questo è lo stop che si posiziona proprio sul livello di ingresso.

Entro a 10 e voglio che si chiuda a 10.

Ci sono situazioni in cui io entro e la posizione comincia ad andare subito in guadagno. Abbiamo preso il trend al momento giusto e il nostro titolo comincia subito a salire facendoci guadagnare.

Quando l’operazione inizia ad andare bene, dopo un certo tempo o un certo movimento percentuale è bene fissare lo stop loss non su un livello in perdita, come per il precedente stop loss order, ma su un livello di pareggio ovvero il nostro punto di break event.

In questo modo andiamo ad azzerare le perdite potenziali così anche se il titolo cominciasse ad avere un trend diverso, invertendo la sua direzione, nella peggiore delle ipotesi non usciremo dall’operazione in perdita, ma in pareggio.

E’ molto importante che dopo un certo rialzo o periodo di tempo che l’operazione è iniziata e sta andando bene si riposiziona il nostro stop.

Da una posizione in perdita lo mettiamo proprio sul livello dove abbiamo iniziato ad operare e non perdere almeno l’investimento iniziale nel caso in cui il titolo dovesse iniziare a scendere.

Tanto più se la posizione è stata molto positiva.

Se però il titolo sta guadagnando e salendo davvero molto scoprite il terzo tipo di stop che vi permetterà di salvare anche i vostri guadagni.

Numero 3: Protect Profit Stop

Questo terzo stop sono sicuro avrete capito in cosa consiste.

Il nome come i precedenti lo spiega e se il break event era sul pareggio questo non può non essere sui profitti.

Ma cosa significa in concreto?

Significa che se noi entriamo a 10 e guadagniamo 14 e con il break event lo fissavamo proprio a 10 in questo caso lo stop verrà posizionato al di sopra del livello di ingresso.

Se il titolo perciò continua a salire ad andare in gain e raggiunge ad esempio 15 si fisserà lo stop loss su un livello non più basso di 13.

Questo per diverse ragioni, perché non vogliamo perdere né chiudere in pari, perché il titolo per noi non può valere meno di 13 e molte altre considerazioni.

Posizionando questo tipo di stop andiamo così a proteggere, ecco perché protect, una parte dei nostri profitti.

Nella peggiore delle ipotesi chiuderemo la nostra protezione in profitto con un guadagno, ma lo usiamo perché vogliamo ancora vedere se i profitti corrono e cercare di prendere un movimento che per noi può ancora continuare a salire.

Questo stop loss è molto importante e confortante a livello psicologico, come gli altri si può poi riposizionare via via che il titolo cambia i suoi prezzi e salvare i profitti conseguiti di volta in volta.

Anche qui però parola d’ordine seguire le regole di strategia e di money management fissate ancora prima di iniziare ad operare.

Numero 4: Trailing Stop Loss

Eccoci arrivati al quarto ed ultimo fondamentale tipo di stop loss che dovete conoscere.

Che cos’è il trailing stop loss?

Il trailing stop loss è anche qui per i più abili in inglese è lo stop che “segue”.

Questo tipo di stop consiste nell’alzare automaticamente lo stop loss via via che l’operazione va in profitto.

Perciò più il titolo sale più automaticamente lo stop loss si alzerà secondo la percentuale decisa.

Ad esempio se entro a 10 e il titolo sale a 15 lo stop si posiziona su questi livelli, se poi il titolo va a 20 di nuovo lo stop lo segue magari fissandosi su 19 e continuando, il titolo arriva a 23? Il trailing stop finisce a 21.

Il trailing stop loss racchiude in sè perciò anche il protect profit stop loss.

E’ chiaro che ad una minima inversione dei prezzi pur se ristretta e piccola lo stop ci farà uscire automaticamente dalla posizione.

Nell’immagine in basso vedete proprio come funziona questo tipo di stop.

trailing stop loss

Questo stop ha il grandissimo vantaggio di proteggere davvero una buona parte dei nostri profitti.

Ha però lo svantaggio che piccoli sfasamenti causano la chiusura automatica e l’uscita istantanea della posizione. Magari piccoli ritracciamenti anche banali ci potrebbero far uscire da una posizione che però poi continua la sua salita e poteva aumentare i nostri guadagni.

Di certo però è estremamente utile perché seguendo il titolo protegge molto di più i guadagni rispetto ad altri stop loss.

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!

Indispensabile ma non infallibile

Lo stop loss l’ho ripetuto più volte è uno scudo, indispensabile per operare, ma non è infallibile.

Alcuni livelli possono essere saltati, ci sono dei veri e propri gap di prezzo, se ad esempio il nostro stop si posiziona in questi gap, questi vuoti veri e propri di prezzo, c’è ben poco da fare.

Si verificano ad esempio a mercato chiuso quando escono le trimestrali. Per le informazioni sull’andamento societario il titolo perde molte posizioni, quindi da 20 passa a 12, e io avevo lo stop su 16, ecco come anche uno stop diventa inutile.

Questo viene saltato e si chiude la posizione sul nuovo livello, in perdita.

Prestate sempre grande attenzione: non abbandonate i vostri titoli.

Se avete altre domande o dubbi su questi 4 tipi o sugli stop in generale scrivetemi pure nei commenti.

Alessandro Moretti

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