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Come gestire il rischio

Nelle aziende così come per i trader ci sono delle tecniche di risk management che bisogna conoscere e mettere in pratica in modo da ridurre o gestire il rischio massimizzando, invece, profitti ed efficacia delle proprie azioni.

Gestire il rischio e tutte le emozioni che vi si legano è forse una delle componenti più importanti negli investimenti e nel trading.

Dal nuovo Rapporto della Consob sugli investimenti finanziari dei cittadini italiani emerge, visibile anche sul grafico qua sotto, come ancora forte sia l’avversione al rischio e l’avversione naturale alle perdite.

avversione e gestire il rischio

Il rischio definisce proprio la misura di incertezza insita in una specifica attività, nel nostro caso finanziaria, e che può cagionare un danno o una perdita.

L’avversione alla perdita e al rischio e la paura collegata ad esse a volte fanno commettere errori anche peggiori di quelli che si farebbe investendo banalmente in azioni, lo vedremo alla fine con due casi concreti.

Gestire il rischio diventa per questo fondamentale (soprattutto per non fare la fine dell’omino sopra).

Vediamo perciò 4 importanti aspetti legati al rischio che non si possono dimenticare e bisogna valutare per gestire il rischio e aumentare le probabilità di riuscita delle vostre operazioni.

Valutare il prezzo per gestire il rischio

Primo aspetto che si deve tenere in considerazione nella valutazione del rischio è nel prezzo.

L’oscillazione del prezzo di un’azione può essere una misura del rischio: più oscilla e si muove, più l’azione è volatile ed è per questo molto più rischiosa.

Ad esempio un’azione che oscilla poco fa +0,3 poi +0,7, +0,9 allora oscilla poco e ha un rischio più basso, più contenuto.

Un’azione che oscilla molto per esempio fa un giorno +8%, poi un altro giorno il +2%, un altro -3% e quello dopo ancora +5%, capite bene che per la sua volatilità è molto più difficile da gestire.

Ricordate così come oscilla il titolo anche il nostro capitale oscillerà; un giorno andrà in super positivo e un altro rischia di non esserci più.

price analysis gestire il rischio

Per questo prima di acquistare un’azione studiate un pochino il suo storico dei prezzi e a seconda della vostra propensione al rischio scegliete.

Se volete mantenerla bassa cercate titoli che oscillano meno, se volete essere più azzardati operate diversamente.

La probabilità di chiudere un trade in perdita

Se io investo una certa somma di euro su una società con prospettive in crescita, buoni fondamentali ad esempio buoni utili, poco debito, una società di per sé stabile e con un buon mercato o poca concorrenza tipo Apple, Microsoft o ancora Google, chi non cerca su Google?

probabilità negative rischio

Investendo in società o gruppi simili è molto probabile che usciremo con operazioni in profitto rispetto ad altre che invece hanno probabilità più basse e che vedono fallire le operazioni.

Per esempio chi opera a caso mettendo stop a caso o facendo addirittura operazioni a caso corre molti più rischi di chi ha una strategia.

Se poi volete dirmi, che voi operate a caso e guadagnate beh siete uno fortunati, secondo pensate se studiavate!

E’ chiaro che ci sono operazioni da cui possiamo uscire con più probabilità in profitto che in perdita, prediligete queste e il vostro investimento sarà più solido oltre che sicuro.

Le operazioni che sono più a rischio sono quelle che hanno più alte probabilità di chiudersi in perdita, per gestire bene il rischio è meglio evitarle o ridurle al minimo.

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Perdita potenziale su un trade

Un altro aspetto è la perdita potenziale per un trade. In un’operazione quanto è la perdita potenziale?

E’ diverso se io su una piccola azienda investo l’1% del capitale rispetto ad un investimento sulla stessa azienda ma del 10%.

Il rischio cambia molto anche in base a quanto capitale ho investito e a quanto sono disposto a perdere.

Se sono disposto a perdere o posso permettermi di perdere il 10% rispetto all’1% cambia molto il valore del rischio, non credete?

capitale investito

Anche se investo l’1% sulla società più rischiosa del mondo investo ma potrò perdere solo l’1% e se invece investo il 100% su una società apparentemente solida ma qualcosa va storto? In quel caso perderò tutto anche se la società era apparentemente più sicura e promettente.

Perdita potenziale del portafoglio

Questo aspetto è molto importante per attuare una buona gestione del rischio e non va confuso con quello del singolo titolo.

A forza di allocare e scegliere i titoli giusti si finisce poi per non ricontrollare l’intero portafoglio.

Per questo a inizio e fine chiedetevi: quanto di tutto quello che sto investendo posso perdere?

Quanto di quel capitale nella peggiore delle ipotesi posso veder svanire?

Fatto 100 il capitale a disposizione il portafoglio che investo può essere anche meno di 100, può ammontare all’80-70% del vostro capitale e quello che decido di perdere di quel portafoglio è al massimo il 10% o il 20%.

Un portafoglio che ha una perdita potenziale del 10% di tutto il capitale a disposizione ovviamente ha un rischio inferiore di un portafoglio dove vado a investire e rischiare il 100%. Molto spesso è possibile che un portafoglio in azioni possa essere meno rischioso di un portafoglio in obbligazioni, strumento solitamente più sicuro e meno volatile.

Indipendentemente dallo strumento la perdita totale del portafoglio mi darà un profilo di rischio più alto o più basso.

Se ad esempio di tutto il mio portafoglio investo solo il 20% in azioni e posso permettermi di perdere il 10% questo sarà meno rischioso di un portafoglio investito al 100% e per di più su di una sola o due obbligazioni.

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!

Vediamo 2 esempi concreti

Caso 1

Investire il 100% del capitale su ENI può essere più rischioso che investire l’1% di capitale  su una biotech americana con 10 dipendenti.

Le biotech americane sono aziende che dipendono dallo sviluppo di nuovi farmaci e che rischiano di fallire se non riescono nell’intento o se comunque poi la formulazione sviluppata non ottiene l’autorizzazione dalle autorità competenti.

La biotech è molto rischiosa.

Eni invece è un’azione considerata dagli esperti difensiva ma se investo tutto rischio il 100% e se c’è qualche difficoltà rischio il 100% del mio portafoglio.

Non siete convinti pensate ad una sofferenza di ENI del 5%, io rischio il 5% del portafoglio mentre nel primo caso l’1%.

Caso 2

Investire il 100% del capitale su un BTP, Buono poliennale del tesoro, con durata di 50 anni può essere più rischioso che investire il 3% del capitale su una obbligazione high yield a 5 anni.

Le obbligazioni ad alto rendimento sono obbligazioni di società che hanno un rating molto basso, il rating misura proprio la solvibilità di un’azienda.

Perciò siccome queste aziende hanno più possibilità di fallimento, pagano dei rendimenti più alti, ma come sempre se investo il 3% io perderò solo quello, non di più.

Mentre su un BTP se investo il 100% rischio di perdere tutto se tra 50 anni fallisce l’Italia e inoltre nel lungo tempo l’obbligazione oscilla di più e le oscillazioni avverranno sul 100% del mio capitale.

Inconsciamente pensiamo che il BTP sia meno rischioso e allora investiamo tutto o in gran parte su questo strumento.

In realtà, stiamo rischiando tutto il capitale e mettendo molto più a rischio la nostra operazione di quanto faremmo se ci esponessimo del 3% su una obbligazione rischiosa.

Come usarli per gestire il rischio

Questi quattro sono tutti aspetti del rischio da tenere in considerazione per gestire il rischio e aumentare la buona riuscita delle nostre operazioni. Non si può pensare di considerare solo uno di questi, ma anzi tralasciandone qualcuno faremo degli errori che poi rischieremmo di pagare molto cari.

Dunque invece di fare operazioni a caso dedicate 5 minuti a controllare e (in)formarvi sui vostri investimenti e sui principi del risk management, (e finalmente come il nostro omino guadagnerete felici).

guadagna e gestire il rischio

E voi? Vi siete mai scordati di controllare qualcuno di questi aspetti?

Fatemelo sapere qui sotto nei commenti.

Alessandro Moretti

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