menù

Come creare grafici Point & Figure

Impariamo cosa sono, come si creano e a cosa servono i grafici Point And Figure.

Questo particolare tipo di grafici nascono veramente tanto tempo fa, pensate che non si sa chi sia il fondatore e addirittura negli anni ‘30 del secolo scorso, esattamente nel 1933, si diceva che erano vecchi di sessant’anni.

Siete curiosi di sapere come una tecnica di oltre un secolo sia ancora oggi utilizzata dai maggiori esperti del settore?

In passato trascrivere le X e le O richiedeva molto tempo, era un lavoro noioso e ripetitivo e non privo di errori, così vennero un po’ messi da parte a favore di misure e grafici temporali e simili.

Negli anni 2000 l’avanzamento della tecnologia permise di riportare in auge tale tipo di grafici rendendo più agevole la compilazione, la catalogazione e conservazione e la loro leggibilità.

Oggi, tuttavia nonostante gli avanzamenti, non tutte le piattaforme li offrono, per alcune possono essere scaricati a parte come servizio o ci sono siti che li offrono direttamente online e già redatti per diversi titoli.

Siccome però la maggior parte dei migliori analisti si avvale di questa importante tecnica ve ne voglio parlare e cercare di spiegarvi per quanto possibile come fare per creare il vostro personale grafico Point & Figure.

ACCEDI ORA al gruppo Facebook Io Investo dove troverai ogni giorno video analisi dei titoli azionari, rubriche di approfondimento, supporto e assistenza da ben 4 analisti tecnici per l’analisi dei titoli che hai in portafoglio.

Cosa sono i grafici Point & Figure

Questo tipo di grafici sono molto particolari perché a differenza degli altri grafici, in particolare quelli a candela o anche quelli a barre, non si basano sullo scorrere del tempo: sono grafici atemporali.

Si tratta di grafici che cambiano solo quando i prezzi cambiano, non seguono il tempo e come in questo si evolvono i tempi al contrario.

Proprio per questa caratteristica i grafici Point & Figure sono anche chiamati la voce del mercato.

Questi grafici si costruiscono trascrivendo una serie di X o di O.

Le X servono per gli aumenti di prezzi, le O per la diminuzione dei prezzi.

Mostrano solo quando i prezzi si muovono di determinati range, seguono i movimenti.

Non mostrano i movimenti dei prezzi minori perché seguono solo le loro inversioni, se un mercato è calmo non si muovono.

Gli altri grafici invece seguono i prezzi in funzione del tempo, si muovono sia che i prezzi sono in equilibrio sia che seguono una specifica direzione.

E’ questo loro seguire i movimenti che gli dà l’appellativo di voce del mercato.

Se il mercato non si muove il grafico rimane in silenzio.

Il point e figure si può considerare un sistema di price filtration su una serie di tempo irregolare.

Non mostra i prezzi in funzione del tempo, ma dei cambiamenti di direzione, è la più famosa tecnica atemporale che mette in risalto i vantaggi di altre importanti tecniche atemporali come il Kagi o il Three lines break.

Cosa serve per costruire i grafici Point & Figure

I grafici P&F si basano sui movimenti verticali dei prezzi su delle colonne, la colonna rimane la stessa finché non si cambia direzione e poi si passa alla colonna successiva.

Per distinguere le colonne e i loro movimenti si usano 2 caratteri diversi:

  • le X per i prezzi in aumento, generalmente di colore verde e indicativo della domanda;
  • le O per le riduzioni di prezzo, generalmente di colore rosso e indicativo dell’offerta

Proprio perché sono una successione di X ed O vengono anche chiamati grafici punto – croce, e un po’ nell’aspetto ricordano la famosa tecnica sartoriale.

grafici P&F

Per costruire un grafico P&F bisogna prima decidere 3 elementi:

  • gli input
  • il box size
  • il reversal size

Vediamoli in maniera più approfondita nel successivo paragrafo.

Box size ed il reversal size danno il nome al grafico.

Un grafico P&F 5×3 indicherà un grafico con un box size di 5 e un box reversal di 3.

Oggi ci sono i computer ma per capirne l’essenza, i punti di forza e debolezza, comprenderli a colpo d’occhio è molto importante saperli disegnare.

Certo ci sono diversi metodi e preparatevi agli errori nella compilazione, che ci saranno ma è normale le prime volte.

Approfondiamo altri dettagli e caratteristiche più o meno necessarie per disegnarli.

Elementi necessari per costruire un grafico Point & Figure

Gli input sono le variabili di ingresso del sistema.

A questi input appartengono la scelta del time frame (intraday, daily, weekly) e il metodo di costruzione, sono 2 e li vedremo in breve più avanti.

Il box size indica dimensione del box ossia la dimensione delle X o delle O.

Il box size è detto anche valore di sensibilità, non si può disegnare una nuova X od O se non si raggiunge l’intervallo successivo, se l’intervallo è 1 euro prima di segnare la X devo aspettare che arriva a 2 euro.

Mi raccomando non segnerò niente se ci sono state variazioni, ma ad esempio del valore di 1,70 o 1,90 euro, 1 è la nostra dimensione ed ad essa devo attenermi.

I movimenti minori del box vengono ignorati nella rappresentazione, come detto elimina gli spostamenti minimi.

Il reversal box size consiste nel punto di rimbalzo tipico dei grafici tradizionali.

Indica il numero minimo di X o di O per passare da una colonna ad un’altra, quanto deve essere forte un movimento opposto alla direzione corrente.

Il reversal size può essere di 1, un box soltanto per cambiare direzione.

I grafici più diffusi si basano su 3 o 5 box per avere l’inversione.

Se ad esempio il box size è di 3 e il reversal è di 9 e siamo su una colonna delle X dovrò avere un movimento di 9 per passare alla colonna delle O, sulla quale poi segnerò 3 O perché il nostro box singolo è di 3.

Di solito si decide per il reversal multiplo del box size in base all’asset e l’orizzonte temporale deciso.

Caratteristiche dei Grafici Point & Figure

I gaps di prezzo vengono rappresentati come se il titolo fosse scambiato all’interno del gap stesso.

I prezzi vanno sull’asse delle Y e sull’asse delle X non va il tempo o se presente è solo indicativo.

Sono come detto inizialmente grafici atemporali, non si basano sul tempo, tuttavia rimangono grafici bidimensionali perché l’asse delle X indica il movimento dato dai reversal e si procede seguendo questi.

I volumi in questo tipo di grafici possono essere considerati in maniera indiretta.

Si è visto che esiste una correlazione tra volumi e oscillazione dei prezzi.

Più sono i volumi degli scambi più sono le oscillazioni dei prezzi intorno a questi valori quindi se in questo grafico notiamo una zona di congestione molto grande si ritroveranno anche volumi grandi.

In questo i grafici P&F sono utili per individuare i prezzi a cui ci sono i maggiori scambi e permettono di identificare i livelli più importanti.

I gap di prezzo sono rappresentati in maniera diversa rispetto ai grafici a barre, qui i gap appaiono tra il massimo di una barra ed il minimo di un’altra.

Nei grafici Point and FIgure i gap di prezzo avvengono quando i prezzi saltano di più della grandezza di un box.

Un esempio un salto da 10 a 15 con la grandezza di un box di 1.

Il gap verrà colmato con le x precedenti, ne deriva che non si vedono i gap di prezzo quando avvengono perché non prevedono vuoti tra un box ed il successivo.

Se si vogliono rappresentare i gap di prezzo si può fare come in figura in basso, si rappresenta il gap con un rettangolo vuoto dove è avvenuto il gap.

 gap di prezzo

I 2 metodi di costruzione di grafici Point & Figure

Il close only method prende in considerazione nel tracciare le X o le O solo i prezzi di chiusura.

L’high low method prende in considerazione nel tracciare le X o le O i prezzi massimi o minimi di ogni periodo.

Ognuno dei due metodi ha il suo scopo e sono intercambiabili quindi uno non è migliore dell’altro.

Solitamente il secondo si usa per individuare supporti e resistenze che assumono con questo sistema maggiore importanza.

Il primo invece si usa per avere le conferme delle rotture, i breakout.

Io da anni utilizzo il point and figure e preferisco usare il close only method perché mi trovo meglio, si tratta di semplici preferenze che dipendono da questioni soggettive, valutate voi quello con cui vi trovate meglio.

Utilità dei grafici Point and Figure

Prima di passare alla costruzione materiale di un grafico P&F e prima di perdervi completamente o in parte, ricordiamo brevemente l’importanza di questo tipo di grafico.

Sintetizzando e condensando molto essi permettono per prima cosa di ridurre i rumori di fondo evidenziando le tendenze forti, nel far questo aiutano anche a ridurre l’iper informazione che invece è tipica dei grafici tradizionali e che porta a posizionarsi in maniera sbagliata sui titoli.

Sono di solito più oggettivi e più chiari nell’individuare i trend ed i segnali di acquisto o vendita, in generale le tendenze, la direzione e la sua forza su un titolo.

Guardate infatti come cambia la situazione ed i trend visibili a seconda che si scelga un garfico con box reversal di 1 o di 3, in basso.

grafici 1 box e 3 reversal a confronto

La costruzione di un grafico Point & Figure: la scelta del box

La prima cosa da decidere è il metodo, poi si sceglie la dimensione del box e del reversal.

Aumentando il box size si riducono i falsi o piccoli segnali che possono indurre in errore, si riduce, lo ripetiamo, la sensibilità del grafico.

In questo caso la scelta del box dipende molto dal titolo e dall’asset scelto a riferimento.

Su asset molto volatili meglio optare per box di 3 o 5 meno su quelli di 1.

Ad esempio per un titolo che scambia a 100 euro si può usare un grafico di box 1 o di 3.

Un titolo che scambia a 100 euro e ha un box di 50 euro sarà errato perché la sensibilità sarà troppo bassa.

Per titoli con ampie oscillazioni verticali si dovrebbero usare box size percentuali (ad esempio da 1 a 100 euro) per evitare l’effetto scalino.

Per titoli con ristretto range verticale si possono usare box in valuta.

Come decidere il reversal box

La scelta del reversal è una scelta ugualmente di fondamentale importanza per la costruzione del grafico.

Scegliere il reversal è importante per capire come un titolo si sposta, ecco 3 regole generali per la sua scelta:

  • 1 box reversal per il breve termine
  • 3 box reversal per analisi di medio termine
  • 5 box reversal per analisi di lungo termine

Avere un box reversal di 3 significa che sono necessari 3 box in direzione inversa alla colonna in compilazione per avere l’inversione.

Più box si richiedono per il reversal minori saranno i dettagli forniti dal grafico e minore sarà il rumore delle fluttuazioni ininfluenti.

Il motivo per cui si passa da una colonna ad un’altra quando i prezzi cambiano direzione è per non creare confusione e non mischiare X ed O all’interno della stessa colonna altrimenti il grafico diventerebbe illeggibile.

Solo nei grafici 1 box reversal è possibile avere una X ed una O nella stessa colonna, questo fenomeno viene chiamato one step back.

In figura in basso ecco un esempio di questa figura che ci avverte del cambio nella direzione dei prezzi.

grafico point and figure one step back

Siccome i grafici one box reversal sono particolari nella loro costruzione e nei loro segnali approfondiamo invece come si costruisce un grafico 3 box reversal.

Per imparare è un pochino più semplice e comunque è anche quello che prediligo nel completare le mie analisi sui titoli, quindi validissimo.

In più i grafici one box reversal sono a volte troppo sensibili e quindi non vanno bene per titoli molto volatili o indagini di medio lungo termine.

Grafici Point & Figure 3 box reversal

Optando per il metodo sugli ultimi prezzi di mercato, deciso il box size ed il reversal rimane da decidere se il primo box sarà una X o una O, ciò dipende dal trend dei primi due valori.

Se il primo prezzo sarà al rialzo avremo la X se negativo la O.

In questo caso il cambiamento da una colonna ad un’altra avverrà solo se i prezzi cambiano direzione di almeno 3 box.

Questo tipo di grafici sono un complemento dei grafici one point reversal ma danno maggior peso al trend prevalente.

Questi box non possono avere meno di 3 box per ogni colonna quindi non esiste il one step back tipico dei one step reversal.

Una colonna non può avere sia X che O.

Non ci possono essere 2 colonne con solo 2 valori O e non ci possono essere one step back reversal e quindi una X e una O.

Su ogni colonna del nostro foglio a quadretti, si almeno semplifichiamoci un po’ la vita per una volta, segneremo le nostre X.

Se il titolo inizia la sua marcia salendo inizieremo scrivendo 3 X ad esempio da 1000 passa a 1030 segneremo una prima colonna di 3 X.

grafico point and figure 3 step reversal prima stesura

Come funziona il filtro asimettrico nei grafici Point & Figure

I grafici 3 box reversal hanno un filtro asimmetrico però.

Cos’è e cosa significa?

Significa che per continuare il trend in corso servirà solo il valore di 1 box, ma per la sua inversione serve un valore di 3 box.

Il filtro asimmetrico permette di dare maggior peso alla colonna in corso e quindi al trend in atto ignorando le reazioni minori di 3 box contro di esso.

Se la colonna è quella delle X, i prezzi devono aumentare di un solo box per poter aggiungere una nuova X ma devono scendere di 3 boxes per passare ad una colonna delle O.

Il filtro asimmetrico può essere usato anche come trailing stop.

In maniera più chiara e in numeri significa che per mettere una X basta una variazione di 10 nei prezzi al rialzo, ma per mettere le O e cambiare la colonna serve una variazione di almeno 3 box.

Quindi ci sono due pesi diversi alla continuazione e alla variazione di un trend.

In basso vediamo come siamo partiti considerando un box di size 10 e 3 box reversal (30).

Vediamo come in questo caso eccetto il primo giorno di partenza tutti i prezzi dei giorni da 2 a 6 non si considerano perché mi servono 3 box per scrivere il primo movimento arriaviamo al giorno 7.

Le X essendosi mossi di 3 li scrivo tutti perché da 1100 passa a 1136, arriva cioè sul 1030, anche se il movimento è uno solo.

Come e quando si cambia di colonna

Per passare da una colonna all’altra e avere un’inversione si devono avere 3 variazioni nei prezzi, quindi in questo caso per l’inversione devo avere un calo fino a 1110.

Per mettere una continuazione basta solo 1 variazione di 1 box quindi se arriva a 1142 aggiungo una X.

Quindi in questo caso fino al giorno 11 non posso fare nulla, la riduzione del giorno 10 non è di 3 box.

Se i prezzi fossero andati a 1150 avrei dovuto scrivere 2 X nuove sopra.

Come possiamo vedere continuando la nostra trascrizione non possiamo fare nulla fino al giorno 21 quando finalmente i prezzi si sbloccano del valore del box e si riducono fino a 1095.

Cambio così colonna e segno le 3 O, l’inversione si è verificata.

I 3 box delle O non vanno disegnati dall’ultimo prezzo battuto, ma dall’ultima X disegnata.

il reversal

Ora da quota 1100 cosa devo fare?

Ora, se i prezzi calano fino a 1090 aggiungerò un O perché il criterio si ribalta e prima di cambiare colonna e segnare le X dovrò aspettare un rialzo dei prezzi di 3 box, su quota 1130 o superiore, altrimenti non si fa nulla.

Questa situazione si verifica al giorno 27: i prezzi raggiungono e superano la quota 1130 fermandosi a 1133.

ulteriore reversal nel prezzo del titolo

Di nuovo anche nei giorni seguenti però le chiusure non segnano valori significativi e rimaniamo fermi.

E se ora i nostri prezzi arrivano al valore di 1147?

E’ ciò che avviene al giorno 40, aggiungo una X così come poi al giorno 42 superano i 1150 e scriverò un’altra X sul grafico, potete vederlo in figura.

Per scendere i box e avere inversione e la nuova colonna delle O i prezzi dovranno poi, da qui, scendere come minimo fino a 1120.

grafico point and figure passaggi finali

Un grafico Point & figure su un titolo vero

Spero che sia tutto chiaro nella scrittura e disegno, ecco come appare il grafico di un titolo vero.

Stiamo parlando di Google e di un grafico 5×3 (h-l) ossia di box con size di 5 e reversal di 3.

Vedete come il tempo è poco indicativo e in poche colonne si riassumono molti anni.

Il grafico parte dal 2006 e copre un arco di quasi 10 anni fino al 2015.

Elimino di molto le irregolarità nelle sequenze e si vedono molto bene i movimenti, i pattern e relativi trend del titolo.

Si vede benissimo come il titolo nel lungo termine è rialzista.

Dei segnali consegnati da questo tipo di grafici ne parleremo in un altro articolo e per questo e per le trappole di questi grafici potete consultare il materiale presente accedendo e iscrivendovi alla sezione scuola, tranquilli la registrazione è gratuita.

grafico point and figure base

Grafici 5 box reversal

La sensibilità del box può essere variata per mostrare meglio alcuni trend di breve, medio o lungo periodo ma andrà cambiata anche la dimensione del box.

Ricordate se riduco il box size aumento la sensibilità, rischio più falsi segnali, ma colgo anche più movimenti.

E’ possibile passare da un grafico 1 box reversal ad uno 3, ma non il contrario.

Tra i grafici Point & figure sono molto diffusi anche i grafici 5 box reversal.

Questi si costruiscono come i 3 box reversal, tendono ad essere usati nell’analisi di strumenti molto volatili o da traders che vogliono rimanere con il trend.

Questi sono disposti ad accettare ampi drawdown o si usano ancora per analisi di lungo termine al fine di avere un quadro generale.

Sono invece sconsigliati per prendere posizione.

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!

Quale scala usare? Scala logaritmica o aritmetica?

Nella scelta di quale scala utilizzare per disegnare i grafici point and figure molto dipende dal titolo e dal suo andamento.

Oltre a ciò, se vogliamo condurre analisi intraday (tick by tick) o analisi di breve periodo che coprono un range verticale molto più ristretto possiamo usare un box size aritmetico e adatto ai valori correnti dell’azione.

Se invece vogliamo condurre analisi di lungo termine e/o dove i prezzi hanno variazioni verticali ampie o ancora vogliamo fare confronti tra pattern recenti con pattern passati, in tutti questi casi si opterà per scale logaritmiche.

Siete pronti a disegnare il vostro grafico Point & Figure?

Se avete dubbi scrivetemi nei commenti.

Alessandro Moretti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *