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Il 2019 dei 5 maggiori indici

Se Wall Street continua a battere continuamente nuovi record, come sono andati nel 2019 gli altri 5 maggiori indici.

I mercati finanziari principali continuano a toccare nuovi record e complice o non il Natale continuano a far suonare allegramente la campanella.

Analizziamo uno per uno come sono andati i 5 maggiori indici nel 2019.

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Il contesto generale dei 5 maggiori indici nel 2019

Con le minacce di una guerra commerciale tra USA e Cina, Wall Street può continuare a correre, come d’altra parte sta ormai facendo da un decennio con un rialzo del +187%.

E altrettanto bene è andata la borsa cinese, la guerra commerciale è stata una vera spinta a fare meglio, preoccupano al momento solo i dati di un rallentamento della sua crescita, che d’altronde è generalizzata.

Meno fiorenti sono stati i mercati europei con un decennio quasi dimenticare.

L’Europa negli ultimi dieci anni ha avuto un rialzo di solo, almeno rispetto agli USA del 64%, un terzo di quello dello S&P500 ed in gran parte trainato dalla borsa inglese e da quella svizzera.

Si mantengono interessanti gli altri Paesi Bric, Russia e Brasile seguono in pole position la Cina.

La Russia è la vera campionessa, ha sbaragliato tutti in questo 2019 e ha guadagnato il +44,69% battendo anche il Nasdaq che in questi giorni ha superato la soglia dei 9.000 punti.

Ma vediamo nel dettaglio l’andamento dei 5 maggiori indici nel 2019 e poi concludiamo la nostra analisi con uno sguardo al mercato italiano.

S&P 500 

Lo S&P500 quest’anno è salito del 29,24% una performance guidata da tre fattori.

Primo i titoli tecnologici presenti nell’indice saliti complessivamente da soli del 30%.

Secondo la svolta nelle politiche della Fed.

Terzo il fattore Trump e guerra commerciale che tanto facevano affondare le borse mondiali tanto fortemente le facevano rialzare. Da quando Trump ha iniziato a minacciare la Cina, 22 mesi fa, lo S&P è passato dai 2.780 punti al massimo giornaliero di 3.239.

In basso vi riportiamo il grafico dell’andamento del titolo nell’ultimo anno.

sep

Invece qui in basso l’andamento storico di ogni mese del 2019.

sep mensile

Da questo è chiaro come la più grande battuta di arresto sia arrivata in maggio (-6,58%) quando Trump twittò e impose dazi per un valore di 200 miliardi di dollari, segue la controrisposta cinese e poi il riallentamento generale e come si vede la ripresa (+6,89%).

Nasdaq

Il Nasdaq ha ieri segnato un nuovo record superando i 9.000 punti, un valore mai toccato nella sua storia e si tratta del decimo record consecutivo, non avveniva dal 1997.

Come possiamo vedere anche dal grafico in basso l’intero indice del comparto tecnologico ha guadagnato nel 2019 il +37,65%.

Si tratta della quarta performance migliore a livello mondiale.

5 maggiori indici nel 2019

Invece in basso la performance mese per mese, che ricalca le sofferenze analizzate per lo S&P500.

nasdaq mese x mese

Dow Jones

Il Dow Jones è l’indice americano maggiore che per performance quest’anno è andato meno bene di tutti, è’ salito infatti di solo il 22,69%.

Sebbene negli ultimi dieci anni abbia più che triplicato i suoi punti salendo dal valore di 8.000 ai 28.622 punti, proprio questa soglia non era mai stata raggiunta, segnando anch’esso come il Nasdaq un nuovo punteggio record.

In basso l’andamento del titolo complessivo nell’anno.

dow jones 2019

Qui invece le sue performance mese per mese con il record massimo di novembre scavallando la quota dei 28.000 punti.

dow jones mese x mese

FTSE China A50

Questo indice che racchiude le società principali del gruppo A della borsa di Shanghai e di Shenzhen è stato il terzo indice con la migliore performance non solo tra i 5 maggiori indici nel 2019, battuto solo dalla Russia, al primo posto, e dall’indice che in parte lo compone ossia quello della borsa di Shenzhen (Szse Component).

L’indice nell’ultimo anno è salito del 36,94%, come possiamo vedere dal grafico da quota 10.000 punti oggi viaggia oltre i 14.000.

5 maggiori indici nel 2019 cina a50

Come ben evidente nel grafico in basso che riporta l’andamento ed i punteggi mese per mese è evidente la connessione con le fasi più salienti della guerra commerciale con gli Stati Uniti.

5 maggiori indici nel 2019 cina a50 mese x mese

Euro Stoxx 50

Come avevamo accennato tra i 5 maggiori indici nel 2019 l’indice azionario dei titoli dell’eurozona è quello che è stato meno effervescente.

Performance negativa lo ha avuto, sempre tra i maggiori, solo il Nikkei.

L’Euro Stoxx50 chiude un aumento complessivo del 26,7% e sottolinea il Wall Street Journal quasi in perfetta immobilità se convertito in dollari, infatti l’euro ha ceduto al dollaro quasi il 20%.

Le ragioni che pesano su questo indice sono molte, il Wall Street journal le imputa principalmente ad una scarsa presenza di titoli tecnologici, solo il 6% nell’indice rispetto ad una presenza del 25% nello S&P500.

In realtà, ad una più sincera analisi, sul Vecchio continente hanno pesato diversi fattori: la recessione, ancora non superata; la mancata costruzione dell’euro e di una vera area completamente europea; le instabilità politiche dell’intera zona, non solo la Brexit; un sistema produttivo da ristrutturare e dai problemi sociali.

5 maggiori indici nel 2019 eurostoxx50

Come possiamo vedere dall’andamento mensile più che la Brexit ha pesato anche qui la guerra commerciale tra USA e Cina, di cui però non ha beneficiato poi nei rialzi.

5 maggiori indici nel 2019 eurostoxx50 mese x mese

Gli altri maggiori indici europei: CAC40 – DAX30 

Gli altri principali indici da citare in particolare per la rilevanza strategica del peso Paese che ricoprono e per la performance sono i due europei: il CAC 40 e il DAX30.

Il CAC 40 è stato dopo l’indice italiano il secondo migliore tra gli europei per performance superando entrambi l’Euro Stoxx 50.

L’indice francese quest’anno ha avuto una variazione percentuale del +30% come si vede dal grafico.

5 maggiori indici nel 2019 cac40

Meno bene è andato il DAX30 cresciuto del 25% e quindi sotto lo Stoxx50 ma per il peso che l’indice ricopre non si poteva non citare, di seguito il grafico dell’andamento del 2019 del titolo.

5 maggiori indici nel 2019 dax30

Tra i 5 maggiori indici nel 2019 dobbiamo considerarne altri due arrivando a 7, in particolare non può non essere analizzato il Nikkei e giustamente il FTSEMIB40 non solo perché siamo italiani ma soprattutto perché è stato il sesto indice con la migliore performance nell’anno in conclusione.

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!

Il Nikkei 225

L’indice giapponese quest’anno ha confermato la tendenza al ribasso che oramai lo accompagna nell’ultimo periodo. Cresce quindi meno degli altri grandi Paesi, è l’ultimo per performance finanziaria tra quelli del G10.

Quest’anno infatti è salito del 19,95%, si spera che la nuova era Reiwa porti davvero nuovo ordine e armonia al Giappone.

Qui il grafico con l’andamento dell’indice nell’ultimo anno.

5 maggiori indici nel 2019 nikkei

I 5 maggiori indici nel 2019: la sorpresa Italia

Il FTSEMIB ha sorpreso tutti. Quest’anno è stato un anno da record partito da 18.000 punti chiude quest’anno sulla soglia dei 24.000.

La performance è stata del +29,79% un vero record il sesto migliore tra tutti i titoli mondiali.

Battuto solo dai giganti quali Russia, Cina e Stati Uniti c’è molto da festeggiare, che ne pensate?

Una performance annuale così positiva non si vedeva dal 1998.

L’Italia sulle borse è stata la vera regina d’Europa per questo 2019, considerando che FTSEItalia All Share è cresciuto di un altrettanto 28,63% battendo, di nuovo, gli altri titoli europei singoli e l’intero Eurostoxx50.

In basso il grafico dell’andamento del titolo che ci auguriamo continui a toccare nuovi record in positivo.

ftsemib crescita super grafico

guardando al grafico mensile dell’indice possiamo notare come dalla guerra commerciale l’Italia abbia perso ben il 9%, tantissimo, anche più della stessa Cina e degli Stati Uniti.

Correggendo le sue posizioni possiamo notare come poi ne ha risentito meno e ha ricominciato la sua inarrestabile corsa ai punteggi di questi giorni.

ftsemib crescita super

I 5 maggiori indici nel 2019: un anno straordinario

Deutsche Bank ha calcolato che le Borse mondiali hanno guadagnato 17 mila miliardi di dollari nel 2019, tanto che ora il loro valore complessivo è prossimo ai 90.000 miliardi.

Per il gruppo tedesco ciò è dovuto in gran parte alle politiche monetarie delle banche centrali  e degli sviluppi geopolitici globali.

Non sappiamo come andrà il 2020.

Le previsioni portano a credere sia ad un calo, visto l’andamento dell’economia reale e le vicende sociopolitiche complesse in ogni parte del mondo, ma l’ottimismo generalizzato  portano anche ad un continuo del trend.

Ciò che è certo è che il 2019 è stato l’anno sia l’anno dei record sia uno degli anni più ricchi, se non il più ricco.

Ciò sia a livello di singole borse con alcuni indici che sono state vere e proprie super star di borsa, a dispetto di tutte le minacce, sia per l’intero mondo con il MSCI World che ha guadagnato il +25% ed è prossimo a battere il record del 2010.

Cosa ne pensate di queste performance e chi stupirà nel 2020?

Fatemelo sapere nei commenti

Alessandro Moretti

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