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3 migliori ETF per proteggersi da un crollo dei mercati

In questo articolo vedremo 3 ETF per proteggersi da un crollo dei mercati nel 2020.

Terrorizzato dalla possibilità che i mercati nel 2020 crollino?

Nessun problema.

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Perché 3 ETF per proteggersi da un crollo dei mercati nel 2020

In questo articolo scopriamo 3 ETF molto interessanti a prova di crollo dei mercati finanziari che dovrebbero attenuare eventuali crash: eventuali crisi, recessioni e depressioni.

Ogni anno puntualmente arrivano verso la fine dell’anno titoloni dei giornali, video che annunciano che l’anno successivo ci sarà un’imminente crisi finanziaria.

Puntualmente, da dieci anni a questa parte, tutti questi titoli vengono smentiti.

Nessuno può prevedere il futuro quindi nessuno può sapere se ci sarà o meno una crisi finanziaria, ma di fatto tantissimi investitori spaventati da questi titoloni uscendo da mercati finanziari si sono persi uno dei mercati finanziari rialzisti più grandi e più lunghi di sempre.

Hanno perso un’opportunità pazzesca per paura di crisi che poi in realtà non ci sono state.

Se proprio abbiamo paura di una crisi finanziaria e vogliamo ridurre il rischio del nostro portafoglio investito in azioni non dovremmo però rinunciare ad investire in azioni e prodotti finanziari che ci permettono anche di differenziare e avere una gestione finanziaria completa.

Ma scopriamo i 3 ETF che fanno da paracadute qualora i mercati dovessero scendere in maniera pesante nei prossimi mesi.

Devo dire che non sono la formula magica, la soluzione a tutti i problemi perché sono strutturati per ridurre la volatilità, per ridurre il rischio e per attenuare le perdite qualora i mercati dovessero crollare.

Come ogni cosa hanno anche dei contro.

Se i mercati dovessero continuare a salire per tutto il 2020 o anche negli anni successivi questi ETF guadagneranno di meno rispetto al mercato.

Proprio per questo prestate, mi raccomando, molta attenzione a come e dove investite.

Continuate a leggere perché il terzo ETF è un po’ insolito.

Intanto per scoprirne di più ti consiglio la guida completa anche in PDF sugli ETF.

Il primo ETF per proteggersi da un crollo dei mercati nel 2020: iShares Edge MSCI Min Vol USA ETF

Cominciamo subito parlando del mercato azionario americano, siamo così su un ETF che investe nel mercato azionario americano a larga capitalizzazione con lo scopo di ridurne però la volatilità e quindi le oscillazioni.

Si tratta di un ETF che ha un TER, dei costi dello 0,12%, molto bassi.

La massa gestita e la liquidità sono molto elevate.

Ci sono molti scambi e ha diversi milioni di dollari come massa gestita.

La sua composizione

Cominciamo con il dire che è un ETF già di per sé molto diversificato perché al suo interno ha 209 azioni, un numero abbastanza abbastanza ampio che ci permette di diversificare bene il nostro capitale.

Investe tutto il capitale in azioni per l’80% a larga capitalizzazione e solo il 20% in azioni a media capitalizzazione.

Il mercato principale è il mercato americano che pesa per il 93%.

I settori in cui investe sono: al 18% soluzioni tecnologiche 14% azioni finanziarie, un 12% in consumi non ciclici, un 11% nel settore healthcare, quindi farmaceutico, il 9% nel Reale Estate, quindi immobiliare, 8% utility e consumi ciclici, il 6% industriali con una percentuale in comunicazioni.

Si tratta, lo vediamo da questa torta che è un ETF molto ben diversificato, non c’è un settore che pesa particolarmente tanto sul totale livello di singole azioni e non c’è un’esposizione particolarmente elevata su una singola azione.

Il titolo che pesa di più al suo ‘interno è Newman Gold Corporation quindi una società che lavora nel settore aurifero e che pesa 1,56% quindi anche se non avesse la società più grande, per esempio se dovesse fallire domani diciamo, il fondo perderebbe solo l’1,56%.

Si tratta di un ETF ben diversificato, dove non ci sono grossi rischi specifici.

Inoltre ha al suo interno altre aziende conosciutissime e leader come Verizon, Pepsi Cola, Coca Cola, McDonald, Johnson and Johnson o ancora Accenture, Merck, Procter and Gamble, tanti big del settore immobiliare, farmaceutico, tecnologico.

composizione primo etf dei 3

A livello di prezzi e performance come si comporta?

La caratteristica di questo ETF è che deve smorzare le perdite quando il mercato scende.

E allora andiamo ad analizzare come si è comportato quando nel 2018 lo S&P500 è sceso di ben 200 punti e ci ha fatto per un po’ avere il mal di mare.

In effetti ha fatto il suo lavoro perché nel trimestre ottobre-dicembre dove i mercati sono venuti giù intorno al 20%, ETF ha perso solo il 14%.

Ha perso meno dello S&P500.

Anche lato forza relativa come potete vedere a partire dal 2018 dove lo S&P500 ha fatto veramente male chiudendo poi sui minimi degli ultimi due anni, ecco qui che questo ETF ha iniziato a sovraperformare la S&P500, facendo meglio di questo.

forza relativa sovraperformare sep500 1 etf 3 eetf crollo mercati

Ha continuato anche nelle settimane e nei mesi successivi sia quando il mercato è sceso ma anche poi quando il mercato è ripartito.

Se fa meglio quando il mercato sale non ci interessa, perché non è il suo compito, il suo compito è quello di ridurre le perdite e smorzarle quando il mercato scende.

Certo non annullerà mai le perdite se lo S&P500 perde il 50% non possiamo aspettarci che questo ETF vada in positivo e faccia il 23%.

No, ma per come è stato costruito dovrebbe ridurre proprio la perdita oscillando di meno rispetto al S&P500 stesso.

primo etf regge

Sicuramente un ETF interessante che vuole ridurre il rischio del sull’esposizione sul mercato azionario.

Scoperto il primo passiamo al secondo.

Il secondo ETF per proteggersi da un crollo dei mercati nel 2020: Invesco S&P SmallCap Low Volatility ETF

Questo secondo è sempre un ETF che investe in USA con una bassa volatilità per smorzarla

In questo caso punta a ridurla sulle small cap americane quindi le società a piccola capitalizzazione americane che di per sé sono già super volatili.

L’ETF ci permette di esporci sulle small cap o riducendo però la volatilità.

Si tratta di un ETF di Invesco quindi una società diversa rispetto a quella di Ishares.

Costa, ha un TER dello 0,25%, conta diversi miliardi in massa gestita per cui è molto liquido.

La sua composizione

Esso è costituito al 6 % è costituito da società a micro capitalizzazione, veramente molto piccole.

Un 31% è investito in smallcap, si tratta di un prodotto molto aggressivo.

Le aziende sono tutte statunitensi.

Una particolarità di questo ETF, che non per forza è positiva, è che al 37% è esposto sul Reale Estate e al 32% è esposto sul settore finanziario.

Perciò il 68% è investito su due settori a cui fare molta attenzione.

Per la parte core del portafoglio non è buono, è più adatto per piccole esposizioni.

Abbastanza diversificato, non molto rispetto al precedente ma comunque ben diversificato.

Ha 119 azioni al suo interno e non ci sono esposizioni eccessivamente grandi su una singola azienda.

Troviamo chiaramente la maggior parte delle aziende e sono tutte sconosciute per la maggior parte delle persone, perché sono società piccolissime americane.

A livello di peso non c’è un’esposizione molto grande su una singola azienda.

composizione secondo ETF proteggersi crollo mercati

Come si comporta a livello di prezzi e di performance?

A livello di prezzo guardando fino ad oggi e comparandolo con il Russell 2000, indice americano delle società a piccola capitalizzazione.

Misurandolo nel 2018 notiamo come il Russell 2000 ha perso oltre il 25% arrivando quasi a un meno 30%, invece questo ETF è andato molto bene perchè ha perso solo il 20%, riuscendo nel suo compito di limitare le perdite rispetto al Russell 2000.

Lo vediamo nel grafico in basso dall’analisi di forza relativa, freccia in blu, che fa vedere proprio come l’impennata di essa mentre il Russell 2000 crollava verticalmente.

Quando è ripartito il Russell 2000, questo secondo ETF è riuscito a seguire l’andamento non perdendo il rendimento per strada, la linea verde che segna il rialzo.

forza relativa secondo etf ETF proteggersi crollo mercati

Ad oggi si trova sui massimi del 2018, mentre il Russell 2000 è molto più basso rispetto ai massimi del 2018, si trova circa al 18% di distanza.

Riesce così a ridurre le perdite e la volatilità.

Mi ha dato indicazioni di ingresso ad aprile 2019 che sono ancora valide anche ai prezzi attuali.

Scopriamo adesso invece il terzo ed ultimo ETF che è più particolare

Il terzo ETF per proteggersi da un crollo dei mercati nel 2020: iShares Moderate Allocation ETF

Questo ETF è molto particolare perché al suo interno non ha azioni bensì altri ETF.

Ha un costo molto basso per questa categoria di ETF pari allo 0,25 % annuo, è molto grande ed nella categoria è uno di quelli che è tra i più liquidi.

Creato a novembre del 2008, sono già 12 anni che che è sul mercato grazie ad un portafoglio diversificato di ETF ed una strategia multi asset.

Può investire in diverse asset class che possono essere azionarie, obbligazionarie Reale Estate, materie prime e in aziende a diversa capitalizzazione: larga, media, piccola, micro capitalizzazione sia con uno stile growth sia value.

Investe sui mercati sviluppati principalmente in USA.

La sua composizione

Costituito al 50% da 8 ETF non è però a rischio specifico perché dentro sono già diversificati.

Il 50% del fondo è  investito in un altro ETF Ishares sul mercato obbligazionario americano.

Un 18% è investito sullo S&P500, un 15% investito sui mercati sviluppati internazionali per questo è abbastanza diversificato sia a livello globale sia di mercato obbligazionario internazionale.

Investe sia su Titoli di Stato di diversi Paesi sia su obbligazioni di società.

Un 4% investe sui mercati emergenti e una componente residuale nello S&P delle società a capitalizzazione americane e a piccola capitalizzazione americane però in componente davvero residuale.

Un 10,34 % rimane in liquidità e quindi questa è la parte più interessante.

Per quanto riguarda la parte azionaria abbiamo un 7% nel settore finanziario sia tecnologico 5% in industria e tutto il resto, 58% non è diciamo azionario,infatti il 41% sono obbligazioni, un 20% azioni americane e un 20% in azioni internazionali e 17% obbligazioni internazionali.

composizione 3 etf

Una caratteristica interessante di questo ETF

Questa composizione del portafoglio che lo rende così diversificato lo bilancia.

In più ed è un’altra caratteristica interessantissima è che la composizione di questo ETF non rimane sempre costante, perchè cambia l’esposizione tra azionario e obbligazionario in base all’andamento dei mercati secondo le regole con cui è stato strutturato.

Anche per questo state attenti, raccomandazione che vale sia per questo che per altri titoli.

L’ETF ha al suo interno azioni corporate di tipo senior per il 15%, ci sono titoli al 13% e altri governativi per un 6% insomma non ci sono obbligazioni molto pericolose.

La scadenza dell’obbligazionario consiste in’11% a breve scadenza, tra 1 e 3 anni; un 10% a 3-5 anni, un 6% a 5-7 anni quindi vediamo che c’è una grossa componente che scade a breve, mentre invece un 17% con una scadenza medio lunga 20-30 anni.

Questa parte a breve scadenza ci fa ben sperare vista la situazione dei mercati obbligazionari a livello di qualità del credito delle società.

Le obbligazioni presenti nel portafoglio hanno il 20% un rating a tripla A, quindi qualità massima, 4% doppia A, il 7% una singola A, il 10% tripla B.

Sotto l’investment grade la parte spazzatura diciamo che è molta meno.

composizione 3 etf obbligazioni

Come si comporta a livello di prezzi e performance?

A livello di prezzo è quotato da tempo immemore dal 2008.

Contro lo S&P500, quando i mercati sono venuti giù nel 2018.

Premesso che il 2018 è stato un anno particolare perché non è venuto giù soltanto l’azionario anche il mercato obbligazionario.

Il nostro ETF in analisi ne ha risentito particolarmente, ma limitando le perdite totali dai massimi del 2018 di gennaio ai minimi di dicembre le ha limitate al 10%.

Chiaramente impossibile tirar fuori i profitti quanto discendono tutte le asset class dentro il portafoglio, poi ha recuperato bene nel 2019.

andamento terzo etf ETF proteggersi crollo mercati

Ha sfruttato comunque il rialzo dei mercati riuscendo a superare anche qui e a recuperare i massimi storici del 2018.

Logicamente nel lungo termine sottoperformare lo S&P500 perché al suo interno ha una forte componente obbligazionaria diversamente composta che oscilla sempre meno rispetto alle azioni.

Un ETF che grazie alla sua componente di conseguenza ammortizza le perdite e che potendo cambiare il peso investito ha ancora più chances.

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!

Una valutazione finale sui 3 ETF per proteggersi da un crollo dei mercati nel 2020

Questi visti finora sono 3 ETF interessanti per proteggerci nel caso in cui abbiamo paura di una crisi finanziaria o di un crollo dei mercati nei prossimi mesi del 2020.

Ad essere sinceri, io personalmente non li guardo molto perché sono della dottrina che nessuno può prevedere con largo anticipo una crisi finanziaria, nè io, nè testate o altro.

Qui trovi infatti la mia analisi e quali indicatori leggo per tenermi pronto in caso di crisi finanziaria.

L’importante quando ci sarà è la risposta che sapremo dare e con correte strategie di gestione del rischio riusciremo ad uscirne indenni o cercando di limitare le perdite.

Per quanto mi riguarda sono più felice di essermi preso tutto questo bull market, il più lungo della storia, piuttosto che essere rimasto fuori in attesa della crisi che non c’è mai stata.

Però se voi secondo la vostra strategia ed i vostri monitoraggi volete coprirvi e preparavi fate bene e queste sono tre possibilità per ridurre il rischio e ridurre le eventuali perdite, non eliminarle.

Mi raccomando poi di usare sempre la  massima prudenza.

Voi cosa ne pensate di questi ETF, vi proteggeranno o no?

Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.

Alessandro Moretti

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