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La gestione del capitale: 3 regole d’oro

La gestione del capitale e del rischio è un aspetto importantissimo è molto delicato che meriterebbe una trattazione veramente approfondita.

Sono stati scritti veramente tanti libri sul money management e sicuramente vi sarà capitato di leggerne qualcuno prima di iniziare a fare sul serio.

Se invece siete ancora ai primi step, libri su libri alla fine avete ancora molti dubbi o volete fare un veloce ripasso, state tranquilli.

In questo articolo rivediamo quali sono 3 regole d’oro da seguire per gestire i propri capitali al meglio.

Perché è importante avere delle regole per la gestione del capitale

Avere delle regole che poi dovrai rispettare è fondamentale per poter proteggere il tuo capitale e ridurre al minimo la possibilità di fare danni irreparabili.

Rispettare queste regole significa mettersi il più possibile al riparo da situazioni davvero spiacevoli e limitare le perdite nel caso in cui, come è naturale, dovessero esserci.

Comprensibilmente non eliminano il rischio, ma cercano di ridurlo in maniera considerevole salvaguardando il tuo capitale.

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Regola numero 1 per la gestione del capitale

La prima regola che dovete segnarvi e stampare bene in testa è mai, mai, mai mettere a rischio più del 2% del nostro capitale.

In ogni singolo trade o per ogni singola operazione non dobbiamo mai perdere più del 2% del nostro capitale.

Facciamo un breve esempio.

Se posso investire 10.000 euro di capitale nel trading significa che in ogni singola operazione non devono mai perdere più del 2%.

Dunque sono 200 euro al massimo per ogni trade.

Ciò significa che identificato in ordine: il livello di ingresso, il livello di stop loss, devo definire la size, ossia la dimensione della mia operazione.

Questa size deve essere tale che se dovessi raggiungere lo stop loss non potrei perdere più del 2%, fedele al nostro esempio perciò non non mi farebbe perdere più di 200 euro.

Questi 200 euro, questo 2% è il limite massimo, normalmente è opportuno stare intorno all’1%.

Si lo so che voi volete investire e guadagnare, ma meglio andarci cauti soprattutto se siete agli inizi.

Più riduciamo questa percentuale più la nostra strategia diventa difensiva e il nostro approccio diventa di difensione.

Mettere a rischio lo 0,5% lo 0,6% del nostro capitale soprattutto all’inizio è buona prassi.

Non perché io sia un guastafeste ma perché si tratta di una strategia, un approccio particolarmente prudente.

Regola numero 1: mai superare il 2% di perdita potenziale massima per ogni singola operazione.

Non esiste come tutte le cose un livello ideale di perdita potenziale per trade ma se ci si tiene sotto al 2% in questo modo si limiterà al minimo la possibilità che una serie di perdite consecutive azzerino oppure compromettano in maniera irreparabile il capitale.

Devi sempre considerare che prima o poi arriverà un momento punto finirai in una serie di perdite consecutive che possono essere 5-6-7, ma mettendo a rischio meno del 2% in ogni singola operazione allora una serie di partite consecutive non comprometteranno il tuo capitale.

La perdita massima potenziale per trade è molto soggettiva per cui non c’è un livello ideale per tutti.

Ipotizziamo che siete tu e Warren Buffet avete entrambi 10mila euro.

Per Buffet 200 euro potrebbero essere pochi, neanche potrebbe sapere quanto sono pochi, mentre per te 200 euro potrebbero essere tantissimi e potrebbe essere intollerabile perdere 200 euro per trade.

Proprio per questo dovrai utilizzare una gestione del rischio più prudente.

Il livello di perdita massima potenziale per trader viene definita dal tuo livello di tolleranza alle perdite.

Se ti senti confidente perdendo 50 euro per trade e se li perdi ti senti comunque tranquillo allora fissa una perdita massima potenziale per tee di 50 euro.

Se però ciò ti mette ansia e ti fa stare male allora riduci passa a 40 a 45 e 30, dove vuoi tu, ma stabilisci un livello con il quale tu ti senti tranquillo.

Non solo non metterai a rischio il tuo trade ma vivrai meglio e potrai sostenere nel tempo questo percorso.

Regola numero 2

La seconda regola, ripassare fa sempre bene, è non investire mai più del 10% del tuo capitale in ogni singolo trade.

Questo serve per poter diversificare in maniera opportuna il tuo portafoglio, ma soprattutto ti mette al riparo dai movimenti improvvisi e contro la tua direzione del mercato.

Ad esempio può succedere che tu hai rispettato il criterio di perdita potenziale per trader, hai posizionato il tuo stop loss, ma il mercato o un titolo improvvisamente per una notizia negativa uscita durante la notte, durante il giorno apra ad esempio al 60% contro la tua direzione.

Cosa succede in questo caso?

Purtroppo ci si troverà a chiudere quell’operazione con un forzoso meno 60%.

Se hai investito ad esempio il 50% del tuo capitale avrai una perdita grandissima, viceversa se hai investito, come ti consigliavo, ad esempio il 10% avrai una perdita di solo il 6%.

Bella differenza, non credi?

Per un evento imprevedibile, imprevisto o straordinario che sia, avrai agito d’astuzia e la tua perdita sarà recuperabile e di certo non compromette il tuo capitale.

Questo è un valore indicativo, siete voi poi a decidere e non avere timore di investire anche solo il 5-7% siete voi e il vostro trade e soprattutto i vostri soldi che non vi restituisce nessuno.

Non avete timore di essere prudenti soprattutto agli inizi e inoltre così facendo possiamo ancora aumentare di più la nostra diversificazione.

So che non ci credete, ma in realtà succede, anche ai migliori, come nel grafico in basso con il titolo ToghBuilt Industries Inc.

gap regole d'oro la gestione del capitale

Può sembrare magari impossibile che proprio il titolo che compri dopo qualche giorno possa fare il 50-60% contro la tua direzione, ma, ahimè, succede e durante l’anno almeno 1-2 volte ti capiterà.

Un altro esempio?

Regola numero 3

Regola numero tre per la gestione del capitale dopo una serie di perdite consecutive oppure semplicemente dopo una fase di drawdown non aumentare il numero delle operazioni o la size delle tue operazioni per cercare di recuperare il prima possibile quelle perdite.

Invece sembra strano ma fai il contrario.

Riduci il rischio, riduci il numero delle operazioni, riduci la size delle operazioni stesse e se necessario prenditi una pausa di tempo.

Fai una passeggiata, dedicati all’analisi di altri titoli, ce ne sono tantissimi non ossessionarti su uno solo.

Stai fermo una settimana, due, tre settimane anche un mese se necessario.

Ricordati che quando stai perdendo, quando sei in fase di “draw down” è perché non sei allineato con il mercato.

La tua strategia non è allineata con il mercato per cui la cosa migliore da fare non è forzare l’operatività per recuperare il prima possibile quelle perdite, ma fermarsi, aspettare e ristudiare e aspettare enl frattempo che questa fase di disallineamento finisca.

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!

La gestione del capitale non basta

La gestione del capitale è fondamentale come detto per evitare le perdite e rendere sostenibile nel tempo il trading.

Essa unita ad un’adeguata gestione del rischio e della personale psicologia ti mettono nelle condizioni ideali per condurre il tuo trading.

Intanto shhh… qui trovi un altro piccolo segreto per gestire i tuoi soldi.

Questo abbinato ad una solida conoscenza della materia renderanno non solo il trading profittevole, ma anche piacevole.

Tu quali regole reputi fondamentali per la gestione del capitale? Quale aggiungeresti?

Aspetto la tua opinione qui nei commenti.

Alessandro Moretti

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