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Jesse Livermore, il più storico dei trader

Se vosse ancora in vita sarebbero guai seri per tutti, Jesse Livermore è tra i più famosi trader della storia ed è stato anche uno dei più ricchi.

Prima di altri ha saputo cogliere il grande valore di questa materia e con grande astuzia e talento ha saputo mettere in pratica i suoi insegnamenti.

Dalla sua vita possiamo trarne diversi insegnamenti che possiamo e dobbiamo applicare ai nostri trade.

Insomma stiamo sempre parlando dell’uomo che potrebbe aver scatenato la crisi del ’29.

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Storia e vita di Jesse Livermore

Jesse Lauriston Livermore, nato nel 1977, è stato uno dei più grandi speculatori di tutti i tempi.

E anche uno dei più ricchi.

Inizia la sua carriera prestissimo, all’età di 14 anni, quando, anche su supporto della madre, scappa di casa per sfuggire ad una vita di fatica come coltivatore.

Spirito sveglio inizia nei Buket shop, dove si scommetteva sui rialzi e ribassi dei titoli.

A soli 16 anni era temutissimo e molti non volevano averlo come cliente.

Ma fin da subito si palesava la sua natura, tanto disciplinata quanto a volte vittima di infuocati eccessi.

Era infatti soprannominato boy plunger a causa delle sue ingenti puntate nelle scommesse.

Appena maturò l’età per entrare nel mondo del lavoro e della finanza iniziò a lavorare per la società di brokeraggio Paine Webber, con la mansione di trascrivere i prezzi dal nastro della telescrivente del tabellone con le quotazioni.

jesse livermore

Quanto si può perdere in un giorno?

I soldi cominciarono ad arrivare nel 1901 quando acquistò le azioni della Northern Pacific Railway, da un investimento di 10.000 dollari seppe guadagnare mezzo milione di dollari.

Ma il 9 maggio dello stesso anno in una sola giornata di trading riuscì a perdere addirittura 50.000 dollari, e attenti perchè 50.000 dollari di allora erano molti di più rispetto a quelli di oggi.

Ritornò ai suoi scambi nelle wire houses, nel 1902 era pronto a reinvestire.

Dopo 5 anni decise di vendere le azioni della Northern Pacific allo scoperto guadagnando altri 250.000 dollari e salvandosi.

Perché salvandosi?

Dopo pochi giorni ci fu un forte terremoto a San Francisco che abbassò nettamente le quotazioni dell’intero titolo.

Tuttavia come i mercati, la storia di Jesse è segnata di alti e bassi, ed esattamente un anno dopo quel guadagno perse tutto.

Si riprese, ma quella perdita segno il suo primo matrimonio che lentamente cominciò a incrinarsi.

Tanto fin da ragazzo amava le grandi scommesse quanto da grande amava vendere allo scoperto.

Nel 1907 vendette altre azioni e questa volta fu lo stesso JP Morgan a chiedergli se per favore smetteva di agire in quel modo poichè rovinava l’intero mercato.

In quel frangente JP Morgan salvò l’intero settore durante il noto Panico del 1907, la borsa valori di New York infatti perse il 50% del valore dell’anno precedente.

Ma non Livermore che arrivò al suo primo milione.

Quanto si può guadagnare in 3 settimane?

Da quell’evento Livermore inizierà a puntare a far crescere ancora di più la sua fortuna e a gestire in maniera diversa le sue finanze.

Da squattrinato arrivò nel giro di 10 anni ad avere una fortuna di 300.000 dollari.

La risposta a quanto si può guadaganre in 3 settimane se siete Jesse Livermore è il quintuplo di quello che avete.

Richiamato a New York da Dan Williamson, proprietario di una casa di borsa, Williamson dà a Livermore 25.000 dollari per riprendere a fare trading.

In 3 settimane aveva rivalutato il finanziamento portandolo a 112.000 dollari.

Ma tra fallimenti e successi entrambi dannatamente repentini c’è da dire ceh Livermore amava anche spenderli i soldi, come?

La fortuna di Jesse Livermore

Arrivò durante i suoi periodi strepitosi a possedere uno yacht, un vagone ferroviario e un lussuoso palazzo nell’upper West Side.

Una casa a Palm Beach e non si privava dell’accesso a club esclusivi.

Inoltre donò anche un assegno scoperto alla sua seconda moglie e madre dei suoi due figli per arredare una costosa casa a Great Neck.

Ma i mercati sono volatili e così la riccheza nelle mani di Jesse non durava molto.

Tornando alla storia di Jesse Livermore.

Il periodo d’oro durò poco anche questa volta e colpa un brutto affare sul cotone finì in bancarotta e il suo primo matrimonio finì nel 1917.

La crisi del 1929 cosa c’entra Jesse Livermore

Ci volle un po’ di più per riprendersi ma conclusa la prima guerra mondiale ricominciò i suoi grandi affari.

Acquistò così tanti posizioni sul cotone e fu questa volta lo stesso Presidente degli Stati Uniti, Woddrow Wilson, a dover intervenire per evitare un eccessivo rialzo dei prezzi.

Nel 1924 si era ormai completamente ripreso dalla bancarotta e grazie a mais e grano aveva guadagnato ben 10 milioni.

Di nuovo quel vizio di vendere allo scoperto.

Nel 1929, prima del crollo dei mercati come sempre prese la fuga e arruolò 100 agenti per vendere tutto, lui non poteva farlo, aveva promesso a JP Morgan.

A primavera del 1929 era in perdita per 6 milioni, ma molti pensano che ci sia stato lui dietro la crisi del 1929.

Con le sue azioni e speculazioni, dopo il crollo delle borse del ’29 era in rialzo rispetto al resto e sue posizioni gli fruttarono 100 milioni di dollari.

Ciò gli valse il nome di “Grande Orso di Wall Street” e molti lo minacciarono di morte tanto che dovette assumere una guardia del corpo.

Non potendo più andare avanti l’intero settore finanziario cominciò così la sua prima grande regolamentazione nel 1934.

E Livermore?

Non gli interessava aveva già perso tutto di nuovo.

Anche la seconda moglie, umiliata dalle scappatelle del marito lo lasciò con un divorzio di 10 milioni di dollari.

Entrambi si risposarono, forse un po’ per personale ripicca, ma per Jesse anche con la terza le cose cominciarono ad incrinarsi presto.

Era riuscito in soli 10 anni a raccogliere con le sue speculazioni un patrimonio di 30 milioni, bruciati interamente l’anno dopo.

Con 84.000 dollari si trovò a dover fronteggiare un debito di 2,5 milioni.

Cerca come sempre di risollevarsi, con quello spirito di sfida che lo contraddistinse per tutta la vita.

Aprì così nel 1939 una società di consulenza, iniziò a vendere un sistema di analisi tecnica

Nel 1939 apre un’attività di consulenza finanziaria e vende un sistema di analisi tecnica.

Nel 1940 pubblica il suo libro sul trading: “How To Trade In Stocks” , ma non andò bene, le persone erano troppo prese a non morire sotto le bombe della seconda guerra mondiale per poter interessarsi al trading, e anche se in USA la guerra si sentì meno di certo gli animi erano bassi per pensare di investire.

Se invece vi interessa qui trovate i miei migliori libri per iniziare a fare trading.

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La morte di Jesse Livermore

Tutto sembrava ormai perso.

La casa di famiglia fu venduta da Dorothy, la sua seconda moglie per 222.000 dollari quando per arredarla, mantenerla tra domestiche e cuochi si eranno spesi più di 3,5 milioni di dollari.

Inoltre il business non risaliva, la SEC non consentivà più le operazioni di una volta.

Il declino era iniziato.

Primo punto di rottura fu il terzo fallimento di Livermore.

Secondo il tentato omicidio del suo primo figlio dalla sua seconda moglie, ormai dedita all’alcol.

Jesse Livermore ormai di nuovo in debito, il 28 novembre del 1940 si recò al The Sherry-Netherland Hotel.

Lì, dopo due Martini, andò in bagno e si sparò un colpo di revolver.

Dietro questo triste gesto sicuramente non si nascondeva solo l’ennesima perdita monetaria.

Per alcuni il denaro della terza moglie lo avrebbe cullato nella sua depressione impedendogli quel temperamento di rivalsa che negli anni passati lo aveva sempre contraddistinto.

Per altri invece fu proprio il tradimento di questa che fece crollare Jesse.

La polizia nel bagno trovò un taccuino con una nota di 8 pagine:

“Mia cara Nina: non posso farci niente. Le cose sono andate male per me.

Sono stanco di combattere. Non posso più continuare. Questa è l’unica via d’uscita.

Sono indegno del tuo amore. Sono un fallimento. Mi dispiace davvero, ma questa è l’unica via d’uscita per me.

Con amore Laurie”

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!

Cosa dobbiamo a Jesse Livermore

Alla storia di Jesse Livermore dobbiamo tanto.

Primo tra i trader e a diffondere la conoscenza su questa materia.

Senza bisogno di grafici di prezzi o algoritmi come quelli moderni iniziò a tenerne traccia sui suoi registri.

Sviluppò le prime teorie sui Pivot Point e le attività di  ‘pyramiding’ (moltiplicazione), assumendo progressivamente posizioni più piccole in un’azione per aumentare il rischio e incrementare i guadagni.

A lui dobbiamo la sua passione per questa materia e di come egli seppe e volle sempre riprendersi, imparando e traendo lezioni fondamentali da ogni suo errore.

Infine forse che, tra alti e bassi, ciò che cercava e che valeva di più non erano i soldi.

E voi conoscevate la storia di Jesse Livermore?

Fatemi sapere cosa ne pensate del suo stile di vita nei commenti.

Alessandro Moretti

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