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Trimestrali: come sono andati i titoli finanziari

Coronavirus, crolli di borsa e petrolio spesso sottoterra le trimestrali dei titoli finanziari sono lo specchio della crisi o ancora ci mandano segnali positivi?

Cosa è successo nei primi tre mesi del 2020 ai conti delle principali realtà finanziarie italiane?

La stagione delle trimestrali non si rivela mai noiosa e tanto più di fronte alla pandemia.

Trimestrali: i titoli finanziari peggiori

Come sono andate le trimestrali dei titoli finanziari italiani?

Tante sorprese anche perchè il settore in questi utlimi tempi non è stato uno dei migliori: i peggiori indici italiani per il 2020.

Iniziamo da Ubi, questi giorni nell’occhi del ciclone per aver ottenuto la retrocessione e non essere più un titolo Investment Grade, la trimestrale nel complesso non così negativa: gli utili sono scesi a 913 milioni rispetto ai 920 milioni dell’anno precedente.

Il margine di interessse ha avuto una contrazione del 9% anch’esso non così in calo rispetto a come vedremo altri titoli e considerando il periodo di crisi.

Per Ubi abbiamo il classico caso di una banca che apparentemente sembra stare bene ma che ad oggi potrebbe andare in conto a delle sofferenze.

Secondo Fitch infatti pesa il modello di business, il CET 1 al 12% e alcuni titoli in portafoglio un po’ critici, dalla stessa agenzia di rating menzionano anche i molti buoni posseduti.

Contiuando sulle nostre trimestrali dei titoli finanziari notiamo come i big sono quelli che hanno più sofferto.

A causa come Ubi di modelli non al passo con i tempi alla tropap forza sul territorio.

sono andate male anche Unicredit, con ricavi sotto l’8% e margine d’interesse giù del 3%.

Mediobanca che ha visto un calo dell’11% e ancora peggio Unipol e Unipolsai rispettivamente hanno visto utili dal segno meno Unipolsai il 7,2% e Unipol addirittura -21,7%.

Calo forte per un altro nostro “amatissimo” gruppo.

Cade, sia in borsa sia nella raccolta Poste Italiane che a causa del coronavirus segna una contrazione nei ricavi del 3%, tiene forte la parte assicurativa ma continua a perdere nel business d’elezione: consegna e spedizione.

Ma c’è chi anche tra i titoli finanziari ha saputo andare molto peggio, siete pronti?

Bper ha segnato il -87%, l’utile netto è stato pari a solo 6,1 milioni di euro nel primo trimestre rispetto ai 15 milioni invece che ci si attendeva.

Trimestrali finanziari 2

L’istituto che ad oggi possiede molti crediti deterioti non si vuole fermare e nonostante i risultati disastrosi, i peggiori dell’intero comparto, conferma di voler acquisire lo stesso un ramo di Ubi.

Quasi meglio è andata per MPS dove non tanto i ricavi, in flessione del 9%.

A pesare è la perdita netta di 244 milioni di euro e la posizione di rischio che ancora ha l’istituto.

Se siamo arrivati quasi sui livelli di freddo assoluto ci sono titoli che hanno saputo invece fare meglio?

Trimestrali: i titoli finanziari migliori

Il coronavirus invece sembra premiare la ricerca della novità.

La voglia di scoprire porta così Illimity a segnare uno dei suoi migliori risultati, utile netto a +4,5 milioni per una crescita a tripla cifra rispetto al trimestre precedente e pari al 119%.

Se Illimity rimane distante anni luce se la cava Mediolanum.

Prende slancio Banca Generali, che segna addirittura il miglior risultato dal 2015: utili a +19% e ricavi a +26%

Non poteva che andare bene Fineco, la regina dell’online in tempo di quarantena ha raggiunto ottimi risultati.

La società ha avuto un utile netto al rialzo del 45% e ricavi a +27% controverso il dato di contrazione sul margine operativo.

E la numero uno delle banche in Italia invece come se la cava?

Intesa San Paolo continua a crescere, l’utile netto è salito del 9% ed il risultato operativo del 26%.

Si conferma realtà solida aumentando il punteggio sul CET1 e quando una realtà va bene aumenta l’interesse dei suoi investitori tanto che Black Rock ha aumentato la sua partecipazione del 5% diventando il secondo azionista di maggioranza.

Trimestrali finanziari

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Tutti gli altri titoli finanziari

Se questi erano i dati per le banche d’elezione e più presenti, o critiche, sul territorio, come sono andate le trimestrali deglia ltri titoli finanziari?

Parliamo di Anima, Nexi e Aximut.

Iniziamo da Nexi, la società leader dei pagamenti digitali mostra segnali di incertezza, i ricavi si sono ridotti dello 0,5% mentre il margine operativo è salito del 3,9%.

Se i volumi continueranno a crescere dipende dall’andamento del coronavirus.

Intanto l’azienda sta iniziando un piano di ristrutturazione lato costi e puntando a ridurre i debiti ad oggi presenti.

Non va bene neanche Azimut con utile netto consolidato pari a 48,5 milioni in decresita rispetto ai 90,9 milioni dell’anno scorso.

Mentre il risultato netto consolidato passa a 59,2 milioni.

azimut

Si consoleranno i suoi investitori però, è prevista infatti in pagamento la cedola di un euro per azione con un dividend yield del 6,5%.

Anima invece si conferma leader ricavi a +28% e utile netto in salita del 41%, tale crescita la conferma così anche uno dei titoli più apprezzati ad oggi anche sui listini.

Anima

 

Tra l’altro se ti appassionano le trimestrali non puoi perderti le ultime trimestrali dei big del tech USA.

Questi sono i dati trimestrali dei principali titoli finanziari, cosa c’è da aspettarsi ora?

Fatemi sapere se vi aspettate utleriori cali o su chi invece vi sentireste ancora di investire nonostante la quarantena e la forte minaccia del coronavirus.

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Alessandro Moretti

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