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2 magici modi per usare l’indicatore ATR nel trading

Scopriamo 2 metodi che possiamo definire “magici” per usare l’ATR nel trading.

Anche se, e giova ripeterlo sempre, il trading non è magia, ma richiede studio e pratica per poter esser svolto in sicurezza e in guadagno.

Ma andiamo a vedere due modi in cui sarà molto più facile usare in questo caso l’indicatore ATR, uno degli indicatori più usati in analisi tecnica.

Che cos’è l’ATR

L’ATR è per Average True Range è un indicatore di analisi tecnica usato moltissimo e per misurare un elemento in cui in questi giorni ci stiamo abituando: la volatilità.

Il nostro ATR si calcola sulla base dei massimi e minimi toccati da un titolo e dal rapporto di ognuno di essi con la chiusura del periodo precedente.

Infine su di essi si calcola appunto una media: average, di solito fissa sui 14 periodi.

In particolare per il calcolo si procede a fare:

  • la differenza tra massimo e minimo del periodo precedente,
  • la sottrazione del valore del massimo per il periodo in analisi con la chiusura del periodo precedente
  • la sottrazione del valore del minimo per il periodo in analisi con la chiusura del periodo precedente

Su tali valori si fa poi la media.

Per fortuna ci sono ormai diversi sistemi che lo calcolano a noi basta saperlo utilizzare.

Ed ecco perchè vediamo ora i due modi magici per usare l’ATR nel trading

1° Modo per usare l’ATR nel trading: misurare la volatilità

Questo è forse il modo e l’ambito dove più si applica l’ATR nel trading.

Prima di usarlo è bene però valutare quello che è l’attuale livello di volatilità su un titolo e il suo livello generale di volatilità.

Le cose cambiano se abbiamo titoli molto volatili e ATR alti e titoli pochi volatili con basso ATR.

Una volta appurato ciò calcoliamo il nostro ATR ed ecco il suo funzionamento.

Ecco il primo “magico” modo per usare l’ATR: ogni picco dell’indicatore, alto o basso, indica che la volatilità del prezzo sta cambiando.

Di conseguenza è bene riposizionare i nostri stop loss e valutare resistenze e supporti.

Per questa sua caratteristica molti lo usano per cercare segnali anticipatori sul titolo.

Quotidianamente i mercati sono volatili e sperimentano alti e bassi, il che li rende belli anche per questo.

Ma picchi in questo indicatore ci indicano proprio che qualcosa sta per cambiare e dunque è meglio preparare e settare gli allarmi.

Perchè è possibile che parta un trend se al rialzo o al ribasso è bene essere pronti per operare di conseguenza.

Ma passiamo ora al secondo magico modo per usare l’ATR nel nostro trading.

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2° Modo per usare l’ATR nel trading: uno studio attento

Il secondo modo in cui si può usare l’ATR nel trading è quello per studiare.

Sembra strano ma l’ATR può essere usato proprio per cercare di capire se un livello di prezzo è davvero interessante.

In questo caso infatti l’ATR serve come base di calcolo per misurare la forza dominante di un titolo e quindi risulta utile non solo per le nostre operazioni veloci ma anche per valutare settori e le nostre stesse tecniche.

Quando si guarda ad un’azione ve lo abbiamo spiegato esiste una forza che può spingerla al ribasso o al rialzo determinata dalla natura del titolo o semplicemente dall’andamento del settore.

Per capire e conoscere questa forza dominante presente in un titolo di nuovo torna veramente importante misurarne la volatilità.

Di solito titoli a forte tendenza hanno una volatilità in aumento.

Titoli invece tranquilli, e lo vedete da voi, sono caratterizzati dalla lateralità e dunque la volatilità sarà ridottissima.

Per questo quando un ATR aumenta significa che il titolo risente in positivo o negativo di qualche cambiamento intervenuto sul mercato o in generale in economia.

Se un titolo varia, ma il suo ATR rimane pressocchè invariato allora molto probabilmente continua a non avere forza, la spinta è flebile e molto probabilmente si tratta solo di una semplice correzione e non di un trend in partenza.

Quest’ultimo modo per l’ATR è magico ma più complesso da usare nel trading.

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Come usare l’ATR nel trading

Ma come possiamo usare così l’ATR nel trading.

I due modo magici per usare questo indice ci indicano che L’ATR nel trading torna utile per misurare prima di tutto la volatilità di un titolo.

Secondo che quando lancia messaggi alternativi coem un ATR che non segue le nostre operazioni allora o

  1. è cambiata la forza dominante
  2. siamo vicini ad un’esplosione di volatilità con successiva direzionalità dei prezzi

Quindi in entrambi i casi è bene come già detto controllare gli stop loss.

Come sempre questo indicatore può dare falsi segnali e non è infallibile quindi vi consigliamo di accompaganrlo ad altri indicatori di trading in modo da rendere attendibili le vostre analisi e fare traiding in sicurezza.

E voi con la volatilità di questi giorni sapreste farmi un esempio di titoli con picchi di ATR?

Mi raccomando mi aspetto le vostre opinioni su come usare l’ATR nel trading qui nei commenti.

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Alessandro Moretti

 

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