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Analisi tecnica e fondamentale possono andare d’accordo?

Analisi tecnica e fondamentale! Oggi non parliamo degli stati d’animo bull and bear ma proprio dell’anima del trading.

Continuate a leggere e non solo vi svelerò quali sono ma anche come integrarle alla perfezione per ottenere dei risultati che oltre il 95% dei trader non otterrà mai.

Semplicemente perché ignora le informazioni che seguiranno.

E come bonus se avrete la pazienza di leggere fino alla fine vedremo anche un sito che utilizzo tutti i giorni per analizzare le società quotate in borsa.

Soprattutto vi darò un regalo che ho preparato solo e soltanto per voi perciò: massima attenzione, staccate le fonti di distrazione, prendete carta e penna perché le informazioni che sto per darvi sono importantissime e non potete permettervi di dimenticarle.

Le due anime del trading: un esempio da non ripetere a casa

Prima di iniziare se qualcuno non mi conosce può pensare “vabbe, ma tu chi sei per darmi questi consigli?!”

Brevemente io sono un trader e un investitore chiamatemi come volete fatto stà che ho iniziato oltre dieci anni fa ad investire sul mercato azionario e non ho iniziato proprio con il piede giusto infatti mi sono bruciato ben due conti da diecimila euro ciascuno.

Bene quindi perchè dovresti ascoltarmi?

Semplice posso dire che ho provato e soprattutto ho imparato la lezione sulla mia pelle e…ancora di più con le mie tasche.

Come diceva Simon Bolivar “l’arte di vincere si impara nella sconfitta”.

Ma non mi sono dato per vinto e mi sono messo a studiare duramente analisi tecnica e fondamentale e a lavorare per diventare un investitore di successo.

Negli anni ho recuperato piano piano tutte le perdite iniziali.

Non contento ho preso la certificazione da analista tecnico finanziario italiano rilasciata dalla SIAT che è la società italiana degli analisti tecnici ed in più ho ottenuto anche la certificazione internazionale degli analisti tecnici rilasciata dall’IFTA la federazione internazionale degli analisti tecnici (siamo solo due in Italia però shhh!)

Siccome amo il mio lavoro e non mi fermo mai, per approfondire ho preso anche un master in consulenza finanziaria indipendente.

Di base ho anche una laurea in economia con specializzazione in strategia e management.

Sulla base di quell’esempio che vi ho detto mi sono impegnato nell’aiutare più di diverse centinaia di trader ed investitori ad investire nel modo corretto e in questo momento sono qui pronto per aiutare anche a voi che volete iniziare o che forse vi ritrovate con alcune minusvalenze e perdite sul conto.

Perciò non indugiamo e scopriamo quali sono le due anime del trading e se è possibile farle andare d’accordo.

Trading analisi dei mercati in lotta

Immaginatevi un attimo come vi sentireste nel momento in cui conosceste tutti i pro e i contro delle due principali tecniche di analisi dei mercati finanziari?

Come vi sentireste nel momento in cui sapreste integrarle nel modo corretto per cercare di massimizzare i risultati riducendo i rischi?

FORTI.

Non è vero?

Lo so benissimo che magari se siete agli inizi le prime sensazioni sono quelle di smarrimento, di frustrazione e di preoccupazione, ma grazie alle informazioni che vi dirò tra pochissimo queste sensazioni potrebbero svanire.

Provate a immaginare come vi sentireste nel momento in cui questa sensazione di smarrimento viene meno perché avete tutto molto più chiaro.

Quali sono le due anime del trading?

Mettiamole a confronto.

Nella diatriba tra emisfero destro ed emisfero sinistro quale vincerà tra le due?

Iniziamo con il rivelare quali sono.

Sto parlando dell’analisi tecnica e dell’analisi fondamentale.

Vedremo i pro e contro di ciascuna delle due tecniche per analizzare i mercati le azioni e poi andremo a vedere le basi ed i fondamenti dell’analisi integrata.

La mia metodologia di analisi tecnica e di analisi dei mercati finanziari che unisce entrambe questi approcci.

Analisi fondamentale cosa significa

Cominciamo subito partendo dalla prima anima del trading, l’analisi fondamentale.

Che cos’è l’analisi fondamentale?

L’analisi fondamentale è l’analisi dei dei bilanci della società, dell’andamento dei business di una società.

Sappiamo che quando noi compriamo un azione non stiamo comprando un numero.

Sembra un numero che si muove sullo schermo, ma stiamo comprando una quota, una partecipazione alla vita aziendale della società che stiamo acquistando.

Stiamo diventando soci di un’azienda.

Le società che sono quotate in borsa, ma non solo, vivono per fare utili, perchè se non fanno utili prima o poi muoiono.

Perché allora gli azionisti comprano le azioni di una società?

Easy, vogliono partecipare agli utili di quella società.

Tutte le società  vogliono fare degli utili, altrimenti non starebbero in piedi.

Sono lì sul mercato per fare gli utili, non beneficienza, e come fanno a farli?

Devono produrre prodotti o servizi che vanno a soddisfare dei bisogni, delle necessità delle persone che in un certo qual modo devono essere anche disposti a pagare per soddisfare questi bisogni.

Non basta produrre dei prodotti e servizi che risolvono dei bisogni ma deve esserci anche la necessità delle persone a voleri comprare.

Le aziende redigono periodicamente gli utili di bilancio, che servono appunto a capire come sta andando l’azienda sul mercato.

L’analisi fondamentale ci permette di capire il business e sopratutto l’andamento di una società.

Se non guardiamo i fondamentali di una società, come facciamo a capire se sta andando bene o sta andando male?

L’analisi fondamentale è dunque come una lente d’ingrandimento dentro il business della società.

Ma che cosa dobbiamo analizzare dei bilanci che sia utile per il nostro trading?

analisi tecnica e fondamentale.

Usare l’analisi fondamentale nel trading

Attraverso l’analisi fondamentale possiamo analizzare il fatturato di una società e quindi le vendite, inoltre  possiamo analizzare l’andamento degli utili e scoprire la redditività della società.

Possiamo analizzare la marginalità comprendendo quanto ogni euro di prodotto venduto quanti utili porta.

Con questo tipo di analisi possiamo scoprire anche l’indebitamento della società, se  cresce o diminuisce, possiamo poi analizzare tanti altri aspetti.

Le società nascono per fare utili se non fanno utili o se questi utili poi non crescono prima o poi sono destinate al fallimento.

Sapete quante aziende esistono al mondo?

Se prendiamo l’america più di 10.000 quotate in borsa.

Ogni anno falliscono centinaia e centinaia di società, non è che tutte le società rimangono sul mercato per sempre disponibili a darvi guadagni e dividendi.

Ma questo non sarà  un problema se sapremo concentrarci soltanto sulle società che fanno utili ed in crescita.

Utili in crescita significa che le aziende stanno crescendo, il business sta aumentando e quindi conviene investire.

L’unico problema dell’analisi fondamentale è che non ci fornisce il timing di acquisto e di vendita per il nostro trading di azioni.

Il problema dell’analisi fondamentale

Vediamo con un esempio prendendo 2 società,

la società A e la società B non sappiamo quali società siano, però abbiamo l’andamento del loro business, ovvero fatturato e utili.

Trading fondamentaleIl viola è l’andamento del fatturato.

La linea in rosso segna l’andamento delle perdite, quando è rossa significa che la società non sta facendo utili.

Nella società B invece abbiamo con viola l’andamento del fatturato, in verde l’andamento degli utili.

Scrivetemi, anche qui nei commenti sotto, quale tra le due società secondo voi è più interessante, in quale delle due società pensereste di di investire?

Da quale tra A e B siete più attirati a diventarvi soci?

Non ci vogliono lauree per per dire questo, ma credo che sia abbastanza palese.

La maggior parte di voi scriverà l’opzione B ovviamente.

Abbiamo la società A che produce ma ha un fatturato in calo non fa utili dal 2012,

quest’azienda non fa un briciolo di utili, non li ha mai fatti, allora che motivo ha questa società di essere ancora sul mercato?

Una società che non fa utili non ha motivo di esistere e soprattutto io azionista, io investitore non ci vorrei investire, non voglio diventare socio di un qualcosa che perde e di conseguenza mi fa perdere soldi.

Se io venissi da voi e vi dicessi chi è che vuole comprare la mia azienda?

E poi vi informassi che è indebitata, che non fa utili dal 2000 e che le vendite stanno anche diminuendo.

Chi vorrebbe diventare socio della mia azienda?

A meno che non siate masochisti nessuno la vorrebbe.

Viceversa la società B è tutta un’altra storia, è una società innanzitutto che dal 2012 al 2016 cresce di fatturato in maniera più moderata, ma cresce con un utile stabile

Da metà 2016 c’è stato un cambiamento netto.

Un totale cambio di rotta e il fatturato è iniziato a crescere esponenzialmente, l’utile altrettanto, qui investireste?

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Trading e tempo

Se fossimo stati ad esempio nel 2016 e avessimo condotto la nostra analisi tecnica fondamentale le situazioni erano diametralmente opposte.

Nel 2016 la società A diminuiva le vendite mentre aumentavano nella società B.

Quest’ultima iniziava ad aumentare esponenzialmente il fatturato ma anche l’utile quindi la scelta era abbastanza chiara ma attenzione, ecco dove potreste fare un errore del trading.

Non è che  appena vediamo un titolo con questi fondamentali lo prendiamo subito.

Corriamo a comprarlo, BUY!

No, togliete le mani dalla tastiera e continuate a leggere perché abbiamo detto che l’analisi fondamentale non ci dà il timing di acquisto o di vendita.

Mettiamo dunque che ho una società interessante per il trading dal punto di vista dell’analisi fondamentale che cosa ci faccio?

La prendo e la metto in una watchlist, ossia la metto in un cassetto dove ci sono tutte altre società di interessanti dal punto di vista di analisi fondamentale.

Possono essere 10, 20, 30, 50, 100 ma non saranno sicuramente 10.000 e questo restringe immediatamente il mio campo di azione.

L’analisi fondamentale ha l’indubbio merito che ci fa risparmiare molto tempo facendoci scartare titoli come A e selezionare quelli come B.

La seconda anima del trading: l’analisi tecnica

Scoperta la prima anima del trading, ovvero  l’analisi fondamentale andiamo ora a vedere la seconda: l’analisi tecnica.

Abbiamo visto la definizione di analisi fondamentale, bene, l’analisi tecnica merita il medesimo discorso.

L’analisi tecnica è quel tipo di analisi che viene fatta sul movimento dei prezzi, non guarda i fondamentali della società ma guarda solo l’andamento dei prezzi delle azioni .

L’analisi fondamentale si concentra sulle cause che generano poi il movimento dei prezzi, il movimento dei prezzi sono le conseguenze, perciò  analisi fondamentale e analisi tecnica sono cause e conseguenze.

Quando si modificano i fondamentali di una società, sopra o sotto le attese, che cosa succede?

L’andamento dei fondamentali ha impatto sui compratori e venditori e sulla loro aggressività.

Gli effetti ad esempio di buoni utili sono tali che motivano i compratori a diventare più aggressivi, i venditori, che visti i buoni risultati vogliono tenere le azioni in portafoglio non vogliono vendere, facendo salire i prezzi delle azioni.

Viceversa nel caso opposto.

Capite perciò perchè analisi fondamentale e analisi tecnica sono tanto necessarie nel trading?

Secondo l’analisi tecnica il principio è molto semplice, mi basta guardare l’andamento dei prezzi e gli effetti per avere tutto quello che mi serve.

Se  si vede un trend rialzista, che sia stato generato da un miglioramento degli utili o da una nuova scoperta, all’analista tecnico non gli interessa perchè è tutto già scontato nel prezzo.

L’analisi tecnica è molto utile nel decidere quando comprare e quando vendere un titolo, il principio di base dell’analisi tecnica è quindi il timing.

Quest’analisi è stata messa su carta dal 1900, era un principio di Charles Dow che potremmo definire come il padre dell’analisi tecnica, dopo i giapponesi, secondo i suoi principi una volta che si instaura una tendenza è più probabile che prosegua piuttosto che inverta la sua direzione.

tendenze-analisi-tecnica

Le dicerie sull’analisi tecnica

Come sempre si critica a sproposito quando non si conosce.

Molti dicono che l’analisi tecnica sia una falsità e che non funziona, ma spesso questo pregiudizio è determinato da un poca conoscenza dell’analisi.

In realtà l’analisi tecnica e analisi fondamentale vanno prese per quello per cui sono state create.

Se io prendo una macchina e  la prendo con l’idea che la macchina debba volare è chiaro che scendo dalla macchina e dico che non funziona, non è la macchina che non svolge la sua funzione,

sono Io che ho delle aspettative completamente errate su di essa,

e così capita sia sull’analisi tecnica e analisi fondamentale per chi la giudica senza conoscerla a fondo.

Spesso quelli che dicono che l’analisi tecnica non funzionerà è perché la usano con l’idea di prevedere il futuro.

Lo scopo per cui è stata creata è quello di individuare le tendenze  e portare le probabilità il più possibile dalla nostra parte.

Probabilità capito? NON CERTEZZA.

Poi è chiaro sia analisi tecnica e analisi fondamentale si articolano in tanti rami, ma il concetto base è questo.

Il problema principale dell’analisi tecnica

Il problema principale di utilizzare la sola analisi tecnica è che se faccio unicamente l’analisi dei prezzi non posso conoscere che cosa fa la società.

L’andamento del business della società è parte fondamentale della società.

Quando ho iniziato facevo solo l’analista tecnico e tralasciavo l’analisi fondamentale,

ebbene, mi ritrovavo a fare operazioni su titoli che non conoscevo minimamente ,considerandolo sufficiente. Mi ricordo qualcuno che mi chiese: “ma questa azienda cosa fa?”

Il problema era che non sapevo rispondergli…

Non sapevo neanche se erano società americane o europee, se a piccola o media capitalizzazione, non conoscevo il settore ne come andava il business, non sapevo nulla, perché utilizzavo solo l’analisi tecnica.

Quando analisi tecnica e fondamentale si incontrano

Gli analisti tecnici e fondamentali spesso sono come cane e gatto.

L’analista fondamentale dice: “tutto dipende dai fondamentali”.

In parte ha ragione, ma sbaglia quando pensa:

“gli analisti tecnici non contano niente, tracciano linee a caso sui grafici, prevedono il futuro, non ci prendono mai”.

All’opposto l’analista tecnico dice “non serve a niente stare lì analizzare i bilanci conta solo il movimento dei prezzi”

analisi tecnica e fondamentale.

Si scontrano in continuazione e ognuno crede nella sua metodologia e ripudia completamente l’altra vedendole come inconciliabili.

Anche io nasco come analista tecnico, ma ho fatto studi universitari di tipo fondamentale,

non ho fatto fatica negli anni a capire il bisogno di integrare analisi tecnica e analisi fondamentale tirando fuori quella che ho chiamato analisi integrata.

Analisi integrata nel trading

Si tratta di una tipologia di analisi che ho sviluppato e che è culminata nel libro smart investing.

Ho semplicemente capito che il gioco di squadra vince sempre e che emisfero destro e sinistro devono lavorare in sinergia per portare alla genialità

Prendo una specifica strategia di analisi fondamentale unita ad una specifica strategia di analisi tecnica e guadagno.

Non a caso l’ho chiamato smart investing.

Sicuramente ne avrete sentito parlare.

L’analisi integrata prende il vantaggio dell’analisi fondamentale compensando il suo punto di debolezza, il timing, che invece caratterizza e distingue l’analisi tecnica, che al suo opposto non considera bilanci e budget.

Prendo l’analisi fondamentale che mi risolve il problema della qualità delle analisi e poi utilizzo l’analisi tecnica che mi risolve il problema del timing

Ognuna delle due tipologie analisi fondamentale e analisi tecnica in realtà risolve il problema dell’altra controparte.

Utilizzandole insieme si riescono a sfruttare i punti di forza di ciascuna delle due tipologie di analisi.

Seleziono le aziende interessanti con gli screener, come spiego nel corso “cercatore di azioni“, una volta individuate utilizzo l’analisi tecnica per decidere quando comprarle e quando venderle.

Ne ho ottenuto finora vantaggi incredibili.

Se facessi solo analisi tecnica mi ritroverei a dover analizzare migliaia e migliaia di titoli, in questo modo con l’analisi fondamentale scremo il mercato e da 10 mila e passa titoli me ne rimangono 50-100 ,

poi con l’analisi tecnica mi concentro su quelli più promettenti o già pronti per essere comprati.

Esempio di analisi tecnica

Ritorniamo all’esempio di prima: società A e società B.

Dal grafico dei prezzi di A capisco che non dovrei prenderla mai in considerazione, perchè ha fondamentali pessimi e i prezzi lo dimostrano.

a trading tecnico

Mentre questo è invece il grafico dei prezzi della società b.

Qui lanciando la mia strategia meccanica ci fa vedere quando avremmo dovuto comprare una società come B e quando eventualmente vendere.

Come vedete quindi è cresciuta tantissimo ho catturato questo movimento del 450%.

trading tecnico

Una cosa importante, attraverso questa strategia non comprerete mai sui minimi e non venderete mai sui massimi, è impossibile

Con questa strategia si prendono le parti centrali del trend.

Non si guadagna in tutte le operazioni, anche questo è impossibile.

Si perderà?  Assolutamente sì, come è normale che accada.

Nelle fasi espansive del ciclo economico però ci saranno molte più opportunità di questo tipo con profitti e potenzialità molto grandi.

Nelle fasi recessive di contrazione economica si farà  più fatica a trovare questi titoli e le performance che cattureremo saranno più basse.

Quello che importa però è concentrarsi sul medio/lungo termine non su due o tre giorni perchè  quello è l’intraday e lì vi sono altre regole che vi spiegherò, e vi ho già spiegato anche qui: Come Fare Day Trading.

Le fasi rialziste tendono a durare molto di più negli anni quindi è tutta questione di avere  pazienza.

Solo applicando la strategia con costanza andremo avanti e guadagneremo.

Se ci troviamo in una fase  correttiva o di contrazione economica va bene si si farà un po di più di fatica, ma se ci troviamo in una fase espansiva allora lì si troveremo veramente tantissime tantissime opportunità e, conciliando analisi tecnica e analisi fondamentale le scoveremo tutte.

Un sito per l’analisi fondamentale

Il sito che utilizzo per l’analisi fondamentale trovare i dati più importanti è Finviz.com,  questo sito ci permette di vedere diverse informazioni come la capitalizzazione di mercato, il reddito netto, l’utile netto,

insomma tutti i multipli di mercato per vedere se un’azienda è sopravvalutata o sottovalutata, si possono valutare anche vendite, EPS, insiders e istituzionali.

Ha una sola limitazione però: è inerente al solo mercato americano.

Il secondo sito che vi consiglio  è Investing.com, non mi soffermo perchè se ci seguite e siete un minimo addentrati lo conoscete fin troppo bene e ne avevamo già parlato.

All’interno del corso morale avanzato, trovate all’interno della vostra area una marea di materiale educativo gratuito sia sull’analisi tecnica e analisi fondamentale, quindi approfittate perchè so che non ve ne pentirete.

D’altra parte so che una volta iniziato anche voi seguirete il trend e non smetterete più di appassionarvi.

Sono riuscito a convincervi sull’utilità delle due analisi integrate?

Fatemelo sapere qui nei commenti.

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Alessandro Moretti

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