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Quando vendere nel trading online?

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Vendere nel trading

Quando vendere nel trading online?

Secondo i detti passati “sell in may and go away” ma vale questa regola?

Da più voci sentiamo che nei prossimi mesi è possibile aspettarsi un po’ di volatilità.

Per chi fa day trading potrebbe essere una grande notizia, ma per chi è ai primi passi o non ha ancora una piena gestione delle proprie emozioni nella sua attività di trading potrebbe essere la rovina.

Ma quando si deve vendere nel trading online? Come comportarsi in Bear e Bull market?

Cosa significa Bear market?

Il significato di bear market indica mercato orso a dare una prima definizione di bear market ci ha pensato la SEC – Securities and Exchange Commission.

La SEC è l’ente che vigila sui mercati finanziari USA, essa ha definito il Bear market come la fase di mercato in cui un ampio indice di mercato scende del 20% o più su un periodo di almeno due mesi.

Non si tratta perciò di un semplice ribasso o di una correzione importante.

Piuttosto è una fase perdurante dei mercati, durata e ampiezza perciò lo distinguono da correzioni o ribassi naturali o dovuti a particolari eventi.

Cosa significa Bull market?

Per Bull market invece intendiamo la tendenza opposta, ossia una tendenza al rialzo sostenuta e anch’essa estesa su un orizzonte temporale ampio.

Con Bull market si intende proprio un toro, che con le sue corna fa alzare i mercati e li porta alla crescita, il toro infatti, se avete mai visto una corrida, attacca dal basso verso l’alto e non a caso si dice prendere il toro per le corna.

Al contrario si dice orso perché l’orso attacca invece dall’alto verso il basso; quindi, i mercati in rialzo vengono attaccati e buttati giù dalla forza dell’orso.

Ma c’è anche un’altra teoria dietro tale nomenclatura, ossia, che in passato i venditori di pelli di orso compravano le pellicce a un prezzo prefissato e riuscivano così a ottenere il guadagno se si presentava un ribasso nel valore delle pelli, in presenza perciò di una decrescita dei prezzi.

Per molti semplicemente invece la credenza è che gli orsi andando in letargo comportano un’attività ridotta.

Così accade in tali fasi dove le transazioni sono poche e più che altro volte a vendere i titoli più rischiosi.

Bear Market and Bull Market sui mercati

Si parla market bear o di un comportamento bearish quando il mercato, una strategia o, tu, trader state cercando di guadagnare dal ribasso del market bear.

Si tratta tutto di psicologia, è questa che guida le azioni degli investitori e di gran parte delle operazioni di trading degli investitori.

Coloro che invece si aspettano che il mercato si rialzi invece si dicono bullish.

Si aspettano che da qui a breve tempo il mercato diventi un bull market, un mercato, ma può essere anche un’azione in salita.

Pensate a tutte le aziende del comparto farmaceutico che a causa del virus Covid-19 hanno avuto una grande spinta.

Market Bear i casi più famosi

La finanza entusiasma e le lotte tra orsi e tori sono avvincenti, senza esclusioni di colpi, con noi che soffriamo per i nostri investimenti, ma quali sono stati i casi storici e più famosi di bear market?

Uno dei più famosi bear market è quello della crisi del 1929.

Il bear market del 1929 con la Grande Depressione, gli orsi hanno governato sul mercato azionario per ben quattro anni, quattro anni dove il mercato ha perso il 90%.

Il secondo bear market più famoso corrisponde a quello della bolla delle dot del 2000.

Ai giorni nostri il più famoso è quello aperto dalla crisi dei mutui subprime del 2008 mentre il più lungo è stato il ribasso verificatosi nel 2018. vendere nel trading online

A questo ha fatto seguito invece il bull market più forte della storia del mercato finanziario fino ad oggi iniziato dal 2009 e durato 11 anni. bear market recupero

E da non sottovalutare è stato quello giapponese del 1989. bear market giappone

Bear e bull market non solo le azioni

No, assolutamente, il bear market e bull market non riguardano solo le azioni.

Per esempio, nel dicembre del 2017 abbiamo avuto un forte bear market per i Bitcoin che scesero fino al valore di 20.000 e poi continuando la rovina fino ai 3.000 nell’anno successivo.

Il lungo sonno dell’orso ha portato ad un calo dei Bitcoin dell’85%.

Come investire nel Bear e Bull market

Se investire nel bull market è scontato si compra un titolo sperando che cresca e dia dei guadagni, si può però investire anche su un market bear.

Il bear market indica perciò il ribasso mentre il bull il rialzo, ma come si fa trading in queste fasi?

Ci sono come sempre diverse strategie dipendenti anche dal vostro attuale posizionamento sul mercato.

La prima cosa è di non farsi trascinare dalle emozioni e di ragionare e valutare i titoli in portafoglio e le proprie disponibilità economiche.

Se invece siete esperti potete pensare di aprire posizioni allo scoperto.

Se il bear market rimane negativo per l’economia reale nella finanza dove dominano numeri e psicologia è possibile per voi guadagnare anche da questa particolare, ma come sempre il buon senso è la parola d’ordine, sui mercati e fuori.

Dopo quanto si recupera dopo un Bear market?

Un rapporto di Goldman Sachs evidenzia il recupero dipende dalla causa scatenante il ribasso.

Di solito i cali dovuti a eventi improvvisi portano in media ad una perdita del 29% mentre per i ciclici e strutturali il calo va dal 31% medio fino al 57%. recuperare dopo un bear market

La relazione ha esaminato i mercati orso dal 1800, di cui sette strutturali, 14 ciclici e 5 scatenati da eventi improvvisi.

Per il futuro non sappiamo come sempre cosa aspettarci se non che la lotta tra orsi e tori sarà infinita e non priva di sorprese.

Anche per questo è importante non solo capire quando comprare azioni ma anche quando vendere azioni.

Un corso di trading online rimane la via più facile per imparare e vedere tutto messo in pratica.

Vendere nel trading online: serve seguire i proverbi finanziari?

Sell in May and go away funziona sempre e conviene vendere nel trading online a maggio?

Se analizziamo alcuni dati decennali potrebbe essere conveniente.

Dai dati possiamo comprendere come in maggio i mercati hanno avuto, ma non è detto continueranno, la tendenza a tornare più vicino all’1% nel periodo da maggio a ottobre e poi a muoversi sul 5% durante i mesi invernali, in media.

Per la maggior parte dei paesi i dati vanno dal 1919 al 2017.

Ciò è stato ampiamente vero in 65 paesi in cui sono disponibili dati storici.

La tabella presenta la data di inizio, la data di fine e il numero di osservazioni, nonché alcune statistiche descrittive di base.

Si basa su 114 indici dei prezzi di mercato, 65 indici di rendimento totale di mercato e l’indice mondiale.

Le statistiche per i rendimenti dei prezzi aggregati sono calcolate sulla base di 114 indici dei prezzi di mercato azionario.

Mentre per i rendimenti totali aggregati e i premi per il rischio sono calcolati sulla base di 65 indici di rendimento totale del mercato azionario.

Il premio per il rischio è la differenza tra i rendimenti di mercato totali mensili e i tassi privi di rischio.

La media e la deviazione standard espresse come percentuale sono annualizzate moltiplicando per 12 e √12, il valore t mostra se la media è significativamente diversa da zero. vendere nel trading online

I paesi sono raggruppati in base alla classificazione di mercato MSCI e alle regioni geografiche.

Dallo studio: The Halloween Indicator, “Sell in May and Go Away”: Everywhere and All the Time – Cherry Y. Zhang e Ben Jacobsen

*** denota significatività a livello dell’1%; ** denota significatività al livello del 5%; * denota significatività al livello del 10%.

L’unica eccezione è per le Mauritius, sarà colpa del clima?

Sell in may and go away vale anche per Cina e India?

Se per la seconda, tristemente non sono certo i mercati ora la priorità, e di conseguenza è possibile che il go away per il Paese sia dovuto più alla tragicità della pandemia che alla stagionalità

Per la Cina i dati indicano situazioni meno solide ma che si muovono ancora nella stessa direzione.

Guardando all’indice aggregato dei mercati azionari globali, sembrerebbe così che la regola sia confermata.

Avvertenze sul vendere nel trading online: non cadere nel tranello

È anche importante notare che questa regola non regge ogni anno, ma solo guardando ai dati in media.

Anche se i rendimenti sono dell’1% durante i mesi estivi, ciò è ugualmente un dato di crescita positivo.

Anche se probabilmente non è una compensazione sufficiente per i rischi di essere in azioni rispetto ad altre attività.

È anche importante notare che spesso questo tipo di regole storiche nel mercato azionario possono cambiare una volta scoperte rendendo inutile vendere nel trading in questo periodo.

Quando dovresti vendere nel trading online?

Se devi vendere nel trading online ora può dirtelo solo la tua strategia, a patto tu ne abbia una.

Quando fai day trading potresti approfittare della situazione così come se vuoi azzardarti a fare short sui titoli.

Ma come sempre vale la parola d’ordine cautela e non sottovalutare nulla.

Primo tra tutti i costi fiscali del compro vendo e secondo i costi bancari.

Come detto aprola d’ordine è definire la propria strategia su singoli titoli e usarla, senza lasciarsi influenzare da strani detti.

Le sfide del Market Timing

Inoltre, quando nel trading vuoi vendere azioni può essere, spesso, più facile venderle che riacquistarle.

Può essere facile trovare un motivo per lasciare il mercato, ma su nuovi alti prezzi potrebbe non essere così facile ricomprare azioni e finiresti con il rimandare perdendoti diverse opportunità.

Ci sono sempre motivi per preoccuparsi nel mercato.

Che sia maggio o la pandemia o le elezioni di qualche capo di Stato ma spesso questi non smorzano la capacità generale del mercato di fornire rendimenti nel medio lungo termine.

Non rischiare di vendere trading deve rimanere fuori da ciò anche perché vendendo rischieresti di rimanere più fuori di quanto pensi.

Se non sai impostare la tua strategia e trovare i titoli giusti puoi imparare con noi qui trovi tutti i corsi di trading più adatti a seconda del tuo livello e del tempo a tua disposizione per fare trading.

Vendere nel trading segnali e le azioni da scegliere

Supponiamo che i mercati rendano l’1% durante i mesi estivi, le obbligazioni non offrono molto di più, sebbene siano potenzialmente più stabili.

A differenza degli anni passati, i rendimenti delle obbligazioni sembrano potenzialmente meno interessanti.

In genere, la liquidità non offre rendimenti interessanti, quindi rimanere in contanti troppo a lungo può vedere il valore dei tuoi risparmi eroso dall’inflazione.

Sell in may o no?

Esiste la ragionevole possibilità, se la storia è una guida, che i ritorni nei mesi estivi possano essere più attenuati rispetto ai mesi appena passati.

Questo è forse un buon momento per valutare l’esposizione del tuo portafoglio.

Vedere se la crescita delle azioni ti ha lasciato con un peso maggiore di quello che forse avevi pianificato e quindi ribilanciare.

O ancor meglio per chi vuole vendere nel trading online e al contempo trovare le azioni dai buoni fondamentali su cui, seguendo le regole dell’analisi tecnica, che puoi apprendere anche con uno dei nostri corsi di trading, fare trading appena si presenta la giusta occasione in linea con la strategia.

Quando vendere: l’errore dei principianti

ATTENZIONE. Uno degli errori più comuni commessi dai nuovi investitori è quello di acquistare troppe azioni per il loro primo scambio di azioni; questo è un errore.

Assumersi troppi rischi come principiante che ha appena iniziato molto probabilmente si tradurrà in perdite inutili.

Invece, inizia con il trading di piccole dimensioni di posizione, quindi procedi lentamente fino all’acquisto di più azioni, in media, a ogni operazione. vendere nel trading online

Meglio vendere ora che vi avete investito poco piuttosto che quando il danno della perdita sarà non sostenibile e fossilizzando i vostri soldi su azioni ormai bruciate.

Vendere nel trading online : la differenza tra forex e azioni

Il trading sul Forex viene condotto 24 ore al giorno, a differenza del trading di azioni che opera in un arco di tempo molto più limitato e solo durante i giorni feriali.

Parte della ragione di ciò è che il commercio di forex non si basa su uno scambio centrale con una posizione fisica, ma piuttosto avviene globalmente su reti di comunicazione elettronica.

È anche fondamentale per il commercio globale che il trading sul forex avvenga 24 ore al giorno.

Le valute estere e gli scambi monetari avvengono costantemente in tutto il mondo.

Le azioni e gli altri titoli in genere non sono sufficientemente richiesti dopo l’orario di lavoro, ci sono periodi specifici e dipendono anche molto dal paese in cui risiedono le società sottostanti.

Tale elemento rende difficile giustificare il mantenimento del mercato aperto oltre l’orario lavorativo quindi se avete orari stabili o finestre temporali specifiche valutate le migliori da scambiare.

Per questo tra azioni contro Forex il timing e quando vendere o comprare è rilevante, rimane più strategico per il Forex rispetto al trading di azioni.

Ma esiste un’altra variabile in questo scontro tra azioni contro Forex e nella differenza tra vendere nel Forex rispetto al vendere nel trading online di azioni.

Forex e azioni quando vendere nel trading segnali da considerare?

Il mercato azionario tende ad essere più volatile del mercato forex poiché le valute tendono ad essere relativamente stabili nel prezzo l’una rispetto all’altra quando le condizioni economiche sono stabili.

Tuttavia, questo non è sempre il caso e il forex trading ha una reputazione di estrema volatilità, che possono o meno coincidere con periodi di estrema volatilità anche sui mercati azionari nazionali e proprio i mercati nazionale fanno una differenza nel Forex contro azioni.

Rispetto alle azioni, il forex è altamente e costantemente liquido.

La ragione di ciò è che le scorte sono limitate nella fornitura in misura maggiore o minore poiché rappresentano azioni di una società.

Le azioni blue chip in genere hanno molte azioni disponibili e quindi hanno un’elevata liquidità.

Mentre le azioni hanno in genere un numero di azioni disponibili definito e quindi hanno una liquidità più bassa.

D’altra parte, mentre le valute sono limitate nell’offerta, sono essenzialmente infinite ai fini del trading in condizioni economiche normali.

Sebbene le azioni possano essere negoziate a livello globale, il mercato delle azioni è in gran parte nazionale piuttosto che internazionale.

Il Forex, invece, opera su un mercato globale quindi quando compriamo e vendiamo nel nostro trading di azioni conteggiare il rischio cambio è più facile, rispetto al Forex dove esso ne sostanzia il trading.

Ciò è aiutato dal fatto che il forex trading avviene 24 ore al giorno, in modo che sia possibile per i forex trader fare trading in qualsiasi valuta a seconda dell’ora del giorno e dei broker attivi.

D’altra parte, mentre ci sono in genere migliaia di azioni tra cui scegliere su un unico scambio, il trading forex ruota principalmente intorno a 18 coppie di valute che hanno una liquidità particolarmente elevata. vendere nel trading online

Cosa influenza i prezzi del Forex e delle azioni?

I tipi di notizie che influenzano i prezzi differiscono leggermente per questo tra le due risulta spesso molto difficile scegliere.

I prezzi del Forex sono prevalentemente influenzati dalle notizie globali, mentre i prezzi delle azioni rispondono molto spesso alle notizie sulla società sottostante il titolo o il suo rispettivo settore.

Sia il Forex che i prezzi delle azioni possono rispondere alle notizie su cambiamenti su larga scala delle condizioni economiche all’interno di un paese.

O ancora dalle notizie politiche che i trader ritengono avranno un impatto sull’economia nel prossimo futuro.

Ad esempio, per fare Forex si usano anche i non farm payroll, cosa sono?

Cosa sono i Non Farm Pay Roll – NFP?

I payrolls sono di solito rilasciati il primo venerdì di ogni mese alle 8:30 di mattina, non è un problema per chi fa forex e questo dato permette di capire molto sullo stato di salute degli USA.

I non farm payroll sono un importante market mover per il dollaro americano e per questo nfp forex sono veramente un dato sempre molto atteso.

Ma cosa si intende per non farm payroll, non stiamo parlando di un pattern o di qualche indicatore di analisi tecnica ma anzi stiamo parlando di un dato relativo all’economia reale.

Gli NFP indica il numero di lavoratori USA esclusi i lavoratori agricoli e di altri comparti manuali.

In alcuni casi vengono esclusi anche alcuni impiegati governativi, di fondazioni o imprese immobiliari.

Quando viene rilasciato il dato sui NFP

Non farm payroll viene rilasciato mensilmente dall’ufficio di statistica del Bureau USA.

I payrolls comprendendo circa l’80% dei lavoratori USA aiutano nel comprendere lo stato di salute del mercato del lavoro e di conseguenza dell’economia americana.

Ad esempio, con lo scoppio del Covid-19 i non farm payroll sono crollati mentre al contempo il tasso di disoccupazione saliva al 4%.

Le statistiche mostrano anche i settori dove questi dipendenti vengono più assunti e pagati il che può essere considerato come un altro dato per conoscere e valutare il benessere di un settore dove è attiva l’azienda che avete puntato.

Ma come possono essere i nfp trading sfruttati a proprio favore e rimangono limitati solo al forex nfp possono essere anche utili per chi fa trading di azioni o altri asset.

Trading non farm pay roll e forex

I non farm pay roll possono essere sfruttati per fare trading e gli nfp forex trovano il loro terreno d’elezione, questo perché il dollaro è la valuta con più correlazioni.

Nel forex nfp influenzano queste combinazioni valutarie:

  • EUR/USD, 
  • USD/JPY, 
  • GBP/USD, 
  • AUD/USD, 
  • USD/CHF.

In particolare, come strategie per vendere nel trading, a causa della volatilità degli NFP, è meglio utilizzare strategie di pullback più che breakout.

Come si usano gli NFP per vendere nel trading online

In questo caso avevamo previsto che il dollaro USA si deprezzasse.

Poiché poi i dati NFP sono risultati peggiori del previsto, era giusto quindi aspettarsi e operare con gli nfp forex a favore di un apprezzamento della coppia EUR / USD. vendere nel trading online

Gli NFP forex possono essere usati sia rispetto ad altre valute, ma un utilizzo recente li vede anche sempre più affiancati all’andamento dei Bitcoin e delle criptovalute.

Anche nello scambio sull’oro i payrolls sono spesso utilizzati.

Nel trading non farm payroll vengono usati proprio nelle prime ore di uscita.

Si sfrutta la volatilità di questi momenti e le anomalie e gli scambi che si generano.

Sul mercato forex nfp sono però analizzati non tanto nel loro segno se positivo o negativo quanto sulle aspettative che si hanno su questi nfp trading opera proprio su queste previsioni e su quanto si sono allontanate le stime da esse.

Non farm payroll trading come sono usati

Come detto nel trading non farm payroll sono analizzati alle luci delle aspettative di mercato.

Se sono superiori alle attese allora il dollaro solitamente viene apprezzato se sono inferiori iniziano le vendite e forex nfp punta tutto al ribasso.

Anche se il dato fosse positivo ma contrario alle aspettative allora vorrebbe dire che potrebbe esserci un indebolimento dell’economia o delle aziende.

Di conseguenza forex nfp porta a vendere il dollaro e ripensare le strategie di investimento e fiducia.

In questo caso vediamo come il dto influenzi anche il dollaro canadese rispetto allo Yen giapponese.

Gli nfp sicuramente sono un dato importante ma non tra i migliori. vendere nel trading online

Ci sono infatti elementi dell’analisi fondamentale che non puoi non conoscere se non vuoi fare trading.

Nell’area riservata trovi anche corsi gratuiti per iniziare a familiarizzare con questi termini e a scoprirne di più.

I payrolls sono importanti e permettono di ottenere eventualmente dei guadagni ma non dovresti accontentarti di questi.

Non possono bastarti se vuoi fare trading in maniera seria e guadagnando nel tempo, o punti a guadagnare qualche spicciolo solo il primo venerdì del mese?

Dove investire leggendo i Non Farm Payroll

Puoi investire sul mercato Forex o su altri mercati legati al dollaro americano leggendo i Non Farm Payroll.

Se però vuoi capire come fare trading di azioni e non limitarti nella tua operatività ma settare strategie più adatte a te il mio consiglio è di partire capendo se oltre agli nfp forex o trading di azioni possono essere più adatti.

Se preferisci invece dedicarti ai Bitcoin o altri asset.

Secondo step per investire oltre i payrolls è di cominciare a comprendere le basi di analisi fondamentale e tecnica.

Prima di lasciarti ti ricordo che i payroll sono solo un dato e che ancor prima di buttare tutto il tuo capitale su un singolo strumento, come potrebbe essere il dollaro dovresti ripassare e settare le tue regole di money management.

Sono sicuro che se sei appassionato di trading non farm payroll ti interessano.

ancora di più che ti appassionerai a questo mondo ne comprenderai il suo fascino e i tanti indicatori solo inizialmente difficili.

Intanto tu usi gli nfp forex o anche nel trading e soprattutto conoscevi questo indicatore?

Fammi conoscere e parliamone insieme sui nostri gruppi e seguici lì dove vediamo anche operazioni in reale che possono esserti estremamente utili anche per importare la tua operatività di trading.

Azioni contro Forex quale è meglio comprare e vendere per te?

In questo scontro tra azioni contro Forex quale è meglio per te, come scegliere?

Se il trading di azioni o forex è meglio per te dipende in gran parte dai tuoi obiettivi e dalle tue attuali conoscenze del trading come trader.

Non solo dal tuo stile di trading e dalla tua tolleranza al rischio.

Il trading sul Forex comporta molta più leva finanziaria e molta meno regolamentazione rispetto al trading di azioni, il che lo rende sia altamente redditizio che altamente rischioso.

La quantità di leva disponibile nel forex trading è schiacciante rispetto a quella nel trading azionario, il che può rendere il forex trading incredibilmente redditizio.

Ma anche incredibilmente rischioso.

Negli Stati Uniti, il forex trading opera tipicamente con una leva di 50: 1.

Significa che i trader devono avere solo il 2% del valore della valuta estera che stanno negoziando disponibile nel loro conto di intermediazione.

Ciò è in contrasto con le azioni dove la leva è a 2: 1.

Pertanto i trader devono avere il 50% del valore delle azioni che stanno negoziando disponibile come contanti nel proprio conto.

In questo caso se avete abilità eccellenti e strategie stra consolidate e conoscenze dei mercati evolute ma pochi soldi tra azioni contro Forex vince il Forex.

Ma nello scontro tra azioni contro Forex le azioni rimangono potenzialmente più sicure.

D’altra parte, monitorare il mercato forex è spesso più facile che monitorare i mercati azionari poiché ci sono solo 18 coppie comuni di valute da scambiare piuttosto che migliaia di potenziali azioni.

Uno svantaggio insolito del forex trading rispetto al trading di azioni è che si svolge 24 ore al giorno.

Il che significa che potrebbe essere necessario lavorare a orari dispari per realizzare determinati scambi.

Il mercato può cambiare repentinamente proprio mentre magari state, per esempio, facendo colazione.

Insomma, non il modo migliore per iniziare la giornata, non credete?

Il Forex e il trading azionario sono forme di trading altamente divergenti basate sull’azione dei prezzi a breve termine.

Per questo nella scelta tra azioni contro trading dovete valutare bene voi secondo i vostri obiettivi, le vostre disponibilità economiche e di orario e appunto in base anche la vostra psicologia.

Nel dubbio tra azioni contro Forex potreste valutare di provare entrambi e scegliere poi quello che più vi si adatta.

Vendere nel trading online in sintesi

In estrema sintesi per comprare e vendere nel trading online dovete:

  1. rimanere fedeli alla vostra strategia di trading
  2. prestare attenzione alla natura dello strumento su cui operate: obbligazioni, azioni, forex
  3. non lasciarvi influenzare dalla psicologia e dalla FOMO o aver paura delle perdite
  4. controllare periodicamente la vostra operatività, per capire dove è o era meglio vendere nel trading online in atto
  5. non smettere di studiare per evitare di rimanere legati ai detti finanziari, trend is your friend ma devi sapere quando può cambiare e in questo l’analisi tecnica è un ottimo supporto

Si tratta di regole molto generali però se ancora non avete le nozioni più approfondite è inutile introdurre termini eccessivamente tecnici che rischierebbero di farvi fare confusione e vendere e comprare senza senso perdendo tempo e soldi.

Alessandro Moretti

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