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Strategie con lo stop loss: come sfruttarle nel trading

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Indicatori antecnica

State studiando e avete compreso quanto sia importante settare lo stop loss ma sapete quali strategie stop loss potete sfruttare?

Se state seguendo uno dei nostri corsi di trading online, ad esempio il corso di analisi tecnica o addirittura la masterclass per diventare analista tecnico o per prendere la certificazione SIAT avrete compreso che non è così deduttivo come appare.

Settare lo stop loss è fondamentale ma anche qui ci sono alcune piccole strategie di stop loss in modo da inserirlo proprio al livello giusto.

Senz’altro si tratta di un piccolo passo nella vostra formazione di trading, prima di iniziare a fare trading dovrete imparare mooolte altre cose.

Non vuole suonare come una minaccia, ma più come un’esortazione a non smettere di imparare.

Se poi non sapete proprio da dove partire il nostro super team di tutor è pronto a consigliarvi e spronarvi a intraprendere il giusto corso di trading online.

Ma non indugiamo e se volete iniziare a fare trading vediamo 5 strategie per mettere lo stop loss.

Cinque strategie di stop loss per il trading

La strategia stop loss sulle medie mobili

Questa strategia di stop loss prevedere di arrestare gli ordini di perdita sulle medie mobili.

Le medie mobili sono probabilmente il più popolare strumento di analisi tecnica per misurare la forza di un trend su archi temporali diversi.

I Trend Follower (chi segue il trend in atto) a volte usano fino a 3 medie mobili per misurare le tendenze a breve, medio e lungo termine.

Ad esempio, un operatore può scegliere di utilizzare una media mobile a 10 giorni per il trend di breve termine, una media mobile a 50 giorni per il trend di medio termine e una media mobile a 200 giorni per quello di lungo termine.

Come sfruttare i punti di inversione nel trading

Ogni trend viaggia in una serie di pullback e breakout.

Ad esempio, un trend rialzista può essere definito come una serie di massimi più alti e minimi più alti. comprare-auto-o-leasing

Una trend ribassista, al contrario, si presenta come una serie di minimi inferiori e massimi inferiori.

I massimi e i minimi sono quelli che chiamiamo “punti di inversione” e spesso fungono da supporto (oscillazione ribassista e quindi inversione a rialzo) e resistenza (oscillazione rialzista e inversione a ribasso), rendendoli ideali per dei trade in un operatività in contro trend (counter trend), livelli di stop loss o Take profit.

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Terza delle strategie stop loss: come usare Fibonacci

L’uso dei livelli di Fibonacci è particolarmente interessante perché offre un modo più obiettivo di posizionare gli stop.

Non tutti conoscono Fibonacci e sanno come utilizzarlo.

Mentre un trader deve prendere una serie di decisioni soggettive, come quando spostare uno stop in base alle medie mobili o alla strategia di swing, i livelli di Fibonacci non hanno questa “soggettività”.

Come usare i Punti pivot

I punti pivot sono stati sviluppati dai floor trader negli anni precedenti alla creazione dei grafici digitali.

Forse hanno avuto maggiore rilevanza quando la maggior parte dei mercati aveva ancora un periodo di “chiusura” e non erano scambiati 24/5.

Questi punti sono derivati ​​oggettivamente, ma la loro base teorica è altamente soggettiva.

Per settare lo stop loss in passato erano fondamentali.

Se vuoi approfondire trovi un mio focus proprio sui pivot point nell’area riservata di scuola di trading, è gratuito, sono certo però che capirai come il trading non è un’attività così scontata e da alibratore come i più, ignoranti, la dipingono.

Tu lo sai e ora puoi scegliere se rimanere nell’ignoranza o seguire un percorso completo e imparare a fare trading seriamente.

Un po’ come ogni cosa nuova da imparare, la fatica è agli inizi ma dopo andrai molto più veloce e sicuro.

Vediamo l’ultima strategia per settare lo stop loss, sfruttare l’ATR – Average True Range, o ATR.

Che cos’è l’ATR

L’ATR è per Average True Range è un indicatore di analisi tecnica usato moltissimo, misura la distanza media di alti e bassi in un determinato periodo di tempo serve perciò a misurare la volatilità.

Il nostro ATR si calcola sulla base dei massimi e minimi toccati da un titolo e dal rapporto di ognuno di essi con la chiusura del periodo precedente.

Infine su di essi si calcola appunto una media: average, di solito fissa sui 14 periodi.

Strategie stop loss

 

In particolare per il calcolo si procede a fare:

  • la differenza tra massimo e minimo del periodo precedente,
  • la sottrazione del valore del massimo per il periodo in analisi con la chiusura del periodo precedente
  • la sottrazione del valore del minimo per il periodo in analisi con la chiusura del periodo precedente

Su tali valori si fa poi la media.

Per fortuna ci sono ormai diversi sistemi che lo calcolano a noi basta saperlo utilizzare.

Ed ecco perchè vediamo ora i due modi magici per usare l’ATR nel trading

1° Modo per usare l’ATR nel trading: misurare la volatilità

Questo è forse il modo e l’ambito dove più si applica l’ATR nel trading.

Prima di usarlo è bene però valutare quello che è l’attuale livello di volatilità su un titolo e il suo livello generale di volatilità.

Le cose cambiano se abbiamo titoli molto volatili e ATR alti e titoli pochi volatili con basso ATR.

Nei nostri corsi di trading vediamo concretamente come utilizzarlo, ma intanto se ancora non potete seguire un nostro corso di trading ecco due modi per provare a usare l’ATR.

Ecco il primo “magico” modo per usare l’ATR: ogni picco dell’indicatore, alto o basso, indica che la volatilità del prezzo sta cambiando.

Di conseguenza è bene riposizionare i nostri stop loss e valutare resistenze e supporti.

Per questa sua caratteristica molti lo usano per cercare segnali anticipatori sul titolo.

Quotidianamente i mercati sono volatili e sperimentano alti e bassi, il che li rende belli anche per questo.

Ma picchi in questo indicatore ci indicano proprio che qualcosa sta per cambiare e dunque è meglio preparare e settare gli allarmi.

Perché è possibile che parta un trend se al rialzo o al ribasso è bene essere pronti per operare di conseguenza.

Ma passiamo ora al secondo magico modo per usare l’ATR nel nostro trading.

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2° Modo per usare l’ATR nel trading: uno studio attento

Il secondo modo in cui si può usare l’ATR nel trading è quello per studiare.

Sembra strano, ma l’ATR può essere usato proprio per cercare di capire se un livello di prezzo è davvero interessante.

In questo caso infatti l’ATR serve come base di calcolo per misurare la forza dominante di un titolo e quindi risulta utile non solo per le nostre operazioni veloci ma anche per valutare settori e le nostre stesse tecniche.

Di forza di un titolo e come usarla lo approfondiamo in diversi dei nostri corsi di trading, dall’analisi tecnica all’analisi fondamentale.

Accedendo all’area riservata trovi già tantissimo materiale gratuito poi se vuoi approfondire ti consiglio di contattare un nostro tutor e trovare il corso di trading migliore per il tuo livello di partenza.

Dal day trading alle criptovalute, per gli amanti dei volumi e chi ha un approccio al trading più classico non c’è un modo in cui tu non possa davvero diventare un esperto da trading.

Quando si guarda ad un’azione ve lo abbiamo spiegato esiste una forza che può spingerla al ribasso o al rialzo determinata dalla natura del titolo o semplicemente dall’andamento del settore.

L’importanza di conoscere la forza di un titolo

Per capire e conoscere questa forza dominante presente in un titolo di nuovo torna veramente importante misurarne la volatilità.

Di solito titoli a forte tendenza hanno una volatilità in aumento.

Titoli invece tranquilli, e lo vedete da voi, sono caratterizzati dalla lateralità e dunque la volatilità sarà ridottissima.

Per questo quando un ATR aumenta significa che il titolo risente in positivo o negativo di qualche cambiamento intervenuto sul mercato o in generale in economia.

Se un titolo varia, ma il suo ATR rimane pressocchè invariato allora molto probabilmente continua a non avere forza, la spinta è flebile e molto probabilmente si tratta solo di una semplice correzione e non di un trend in partenza.

Quest’ultimo modo per l’ATR è magico ma più complesso da usare nel trading. Strategie stop lossCome usare l’ATR nel trading

Ma come possiamo usare così l’ATR nel trading.

I due modo magici per usare questo indice ci indicano che L’ATR nel trading torna utile per misurare prima di tutto la volatilità di un titolo.

Secondo che quando lancia messaggi alternativi coem un ATR che non segue le nostre operazioni allora

  1. è cambiata la forza dominante
  2. o siamo vicini ad un’esplosione di volatilità con successiva direzionalità dei prezzi

Quindi in entrambi i casi è bene come già detto controllare gli stop loss.

Come sempre questo indicatore può dare falsi segnali e non è infallibile quindi vi consigliamo di accompagnarlo ad altri indicatori di trading in modo da rendere attendibili le vostre analisi e fare trading in sicurezza.

Quando un mercato è meno volatile, la distanza tra il suo massimo e il minimo è probabilmente più stretta rispetto a quando si verifica un’alta volatilità.

Alessandro Moretti

Strategia MorAle

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