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Tassazione titoli di stato italiani ed europei

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Tassazione titoli di stato italiani ed europei, esiste una differenza?

Tra i nostri approfondimenti sulla tassazione titoli di stato delle diverse nazioni non può mancare un approfondimento sulla tassazione titoli di stato italiani ed europei.

Tassazione sui titoli di Stato

Per il nostro Paese sono vigenti normative più agevolate al fine di incentivare l’investimento in titoli di Stato e preservarne la detenzione nel tempo.

Se certi sono i costi, incerti sono i rendimenti, generalmente le tasse si situano in una particolare zona grigia.

La ritenuta fiscale titoli di Stato è fissa, a parte particolari riforme urgenti, raramente viene modificata.

Conoscere le tasse sui titoli di Stato è importante, poiché ci consente di fare valutazioni su quello che sarà il rendimento netto del nostro investimento.

Insomma, per valutare se un titolo può essere più o meno economico ed efficiente, bisogna anche tenere conto dell’imposizione fiscale.

Ad esempio, tenere i soldi su un  libretto postale che applica l’imposta di bollo di 34,5€, se si supera la giacenza media di 5.000€ è inefficiente perché il rendimento del libretto si aggira sull’ordine dello 0,01 da molti anni.

Secondo, perché esistono strumenti più convenienti.

Tra questi il principale è il conto deposito, ma con la recente riduzione dei tassi può diventare interessante investire in obbligazioni.

Eppure, investire in obbligazioni non è facile poichè si rischia di caricarsi di un’eccessivo rischio Paese.

Dipende tutto dalla propria situazione personale: patrimonio disponibile, obiettivo, orizzonte temporale e, non da ultimo, la propensione al rischio.

In tanti, delusi dai rendimenti dei nostri titoli di Stato, si dirigono su titoli di stato esteri.

Ma la tasssazione BOT, la tassazione sui BTP è conveniente di più o di meno della tassazione titoli di Stato europei?

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Tassazione sui titoli di Stato

Ricordiamo, come visto nel precedente approfondimento: Tassazione rendite finanziarie, che la tassazione sui BTP e la tassazione BOT vede applicato un regime fiscale di maggior vantaggio.

La ritenuta fiscale titoli di Stato italiani è alla fonte e a titolo definitivo e pari al 12,5%.

Questo è il regime di tassazione sui titoli di Stato per le persone fisiche, voi singoli investitori.

Per esaustività, la normativa di riferimento è il D.lgs. 239/96 e il D.P.R. 917 del 1986.

Sempre al 12,5% è la tassazione capital gain titoli di Stato e la tassazione cedole BTP, in pratica sia che li scambiate sul mercato dei capitali sia che incassate i diversi flussi cedolari le tasse sui BTP ammontano al 12,5%.

Ciò spinge e ingolosisce molti investitori che, poco consapevoli, si arrischiano a investire su questi strumenti, spesso però come si suol dire “il gioco non vale la candela”.

Mentre per la tassazione BOT e dei CTZ che non hanno cedole, l’interesse è il risultato della differenza positiva tra il valore a cui si è acquistato il titolo ed il valore di rimborso.

Su questa differenza viene applicata la tassazione capital gain titoli di Stato del 12,50%.

Gli interessi sono rappresentati dalla differenza positiva tra il valore di acquisto ed il valore di rimborso.

Su tale valore si applica l’imposta sostitutiva con aliquota del 12,50%.

Mentre per le imprese commerciali la ritenuta fiscale titoli di Stato è differente, perché essi rientrano nel regime d’impresa.

Tassazione titoli di stato europei

Se siete residenti in Italia e investite in titoli di stato europei potete stare tranquilli perchè la tassazione è al 12,50%.

Sono esclusi dal regime agevolato di tassazione titoli di stato europei di Stati non aderenti all’Unione: la Svizzera ad esempio.

Ad ogni modo anche per altri Paesi europei, o non dove il nostro ha stipulato particolari convenzioni, le tasse sui titoli di Stato rimangono fisse al 12,50%.

Altre ritenute sono possibili a causa di particolari scambi ed elementi, ma di base se avete un portafoglio un titolo albanese o lituano o francese, la ritenuta fiscale titoli di Stato è quella del 12,50%.

Sarà invece interessante vedere se si arriverà a degli EURO Bond per tutta l’Unione Europea e se, come si ventilava qualche mese fa, potrebbe venirvi applicata una ritenuta fiscale ancora più conveniente.

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Tassazione titoli di stato italiani ed europei: quando conviene investire?

Purtroppo sono valutazioni che dovete intraprendere con il vostro consulente finanziario o solo se siete molto esperti della materia.

Molte volte, e come più spesso detto, tra considerazioni sui rendimenti dei maggiori titoli di Stato europei sotto zero o poco superiori:

tassazione titoli di stato italiani ed europei

e valutazioni di puro rischio: emittente e mercato, leggiamo che i migliori sono i Paesi PIGS, può essere preferibile investire su altro.

Strumenti come ETF e azioni sono validissimi e vi assicurano rendimenti maggiori sebbene una tassazione più elevata.

E secondo voi quando è opportuno investire in Titoli di Stato europei?

Alessandro Moretti

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