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Trend line, cosa sono e come usarle

Le trend line, uno strumento tanto semplice quanto utile, ma cosa sono, per cosa possiamo utilizzarle o meglio a cosa servono?

Una trend line, nella sua versione più basilare, è una linea di tendenza utilizzata per identificare meglio il trend.

Partiamo da questo punto cardine per poi valutare eventuali varianti e sfumature.

Come abbiamo detto una trend line serve ad identificare un trend, di conseguenza potremmo avere trend line rialziste e ribassiste.

Come tracciarne una

Come sicuramente già saprete, sul grafico possiamo identificare 3 tipi di trend:

  1. Rialzista
  2. Laterale
  3. Ribassista

Un trend rialzista è definito da una serie di massimi e minimi crescenti.

Per delineare meglio questo trend, valutarne l’inclinazione e di conseguenza la forza e allo stesso tempo la sostenibilità nel tempo, possiamo usare una trend line che va ad unire i minimi di reazione.

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Prorealtime – timeframe settimanale

Allo stesso modo, ma unendo i massimi di reazione, possiamo andare a delineare un trend ribassista, caratterizzato da massimi e minimi decrescenti.

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Prorealtime – timeframe mensile

Nel passaggio tra un trend rialzista e quello ribassista e viceversa, o talvolta anche solo nelle correzioni minori che si presentano all’interno di un movimento, si va ad instaurare un trend laterale.

In questo contesto il prezzo è bloccato in un range di prezzo e fatica a prendere una direzione.

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Prorealtime – timeframe settimanale

Come avrete già notato, l’orizzonte temporale analizzato ci vincola nell’identificazione del trend, ma per il momento sorvoliamo.

Trading con le trend line

Identificato il trend sull’orizzonte temporale sul quale vogliamo operare, cerchiamo di trarne quante più informazioni possibili.

Tanto per iniziare uno dei principi fondamentali dell’analisi tecnica è che i prezzi si muovono in trend, di conseguenza una volta instaurato un trend è più probabile che questo continui la sua corsa piuttosto che la inverta.

Ancor meglio con le trend line, riuscire ad individuarne l’inclinazione ci da un ulteriore indicazione sulla sostenibilità nel tempo di tale trend.

Un inclinazione ideale che rispecchia un trend salutare è quella intorno ai 45 gradi.

Inclinazioni più ripide, quindi oltre i 45 gradi, delineano un trend si forte, ma difficilmente sostenibile nel tempo.

Viceversa inclinazioni meno ripide, sotto i 45 gradi, delineano trend più deboli.

L’estensione della trend line inoltre, ci fornirà livelli sui quali porre molta attenzione.

Esse infatti offrono spesso importanti livelli dinamici di supporto/resistenza e potremmo usarli nelle nostre strategie di trading per identificare eventuali target, ingressi, stop, incrementi di posizione, ecc…

L’identificazione dei target

Infine andiamo a vedere un esempio pratico di identificazione di un target in seguito alla rottura di una trend line.

Scelto l’orizzonte temporale sul quale vogliamo operare e identificata la trend line, ne attendiamo la rottura che dovrà avvenire possibilmente con forti volumi in espansione.

Una volta rotta va rilevata la massima distanza tra il massimo, in caso di trend rialzista, o il minimo, in caso di trend ribassista, e la trend line stessa.

Tale distanza va riportata verticalmente sul punto di rottura ad indicare l’eventuale target.

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Prorealtime – timeframe settimanale

Queste sono solo le tecniche base?

Soprattutto per l’individuazione di eventuali target o punti di inversione, esistono diverse varianti.

Un esempio fra tutti, William Delbert Gann, uno dei trader più famosi di sempre, usava trend line ad unire massimi o minimi indifferentemente che si trattasse di trend rialzisti o ribassisti.

Spero che anche questo articolo ti sia stato utile

Buon trading a tutti

Alessandro Moretti

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